Sfalcio differenziato in 6 aree verdi: meno tagli, più biodiversità
L'area verde tra via Inghilterra, via Olanda e via della Scopaia: una delle sei interessate dallo sfalcio differenziato
Il Comune avvia un modello innovativo di gestione del verde urbano, le aree si trovano in zone della città a maggior vocazione naturalistica e verranno segnalate da una apposita cartellonistica. L'assessora Cepparello: "L’erba alta è una risorsa preziosa per la biodiversità e per affrontare i cambiamenti climatici"
L’Amministrazione comunale di Livorno, in linea con le politiche europee e le azioni messe in campo da moltissime città, oltre che per applicare quanto previsto dall’adottato Piano del Verde, mette in atto lo sfalcio differenziato. Il progetto di sfalcio differenziato, si legge in
un comunicato stampa, è stato presentato in Sala Cerimonie a Palazzo Comunale, alla presenza dell’assessora con delega alla Manutenzione, Cura e Incremento del Verde in Città Giovanna Cepparello, dell’assessora con delega alle Politiche Ambientali e Attuazione del Piano del Verde Silvia Viviani, della dirigente del Settore Manutenzioni e Cura della Città Silvia Borgo e del funzionario dell’ufficio Verde, Agricoltura, Foreste e Biodiversità Alberto Ughi. Lo sfalcio differenziato è un modello innovativo di gestione del verde pubblico che mira a favorire la biodiversità, migliorare la qualità ambientale e promuovere una manutenzione più sostenibile delle aree verdi urbane e periurbane. Consiste nella riduzione dei tagli dell’erba, da 8/10 sfalci l’anno a 2, in alcune zone individuate all’interno di parchi e aree verdi fruibili. I due sfalci sono previsti in primavera-estate, dopo la fioritura, e nel tardo autunno prima della stagione invernale. Il progetto nasce dalla necessità di ridurre gli effetti negativi degli sfalci frequenti, che impoveriscono la flora spontanea, influiscono negativamente sugli insetti impollinatori e riducono le possibilità di rifugio per piccoli vertebrati e avifauna. Con lo sfalcio differenziato, Livorno introduce una gestione più rispettosa dei cicli naturali e degli habitat locali, essenziali in un territorio costiero ricco di biodiversità. Le aree interessate verranno segnalate da una apposita cartellonistica posizionate in due punti dell’area stessa e sono: area a verde pubblico fronte Chiesa della Scopaia tra via Inghilterra, via Olanda e via della Scopaia (con gestione a mosaico); area a verde pubblico dietro ai garage di via Grecia (lasciando un percorso); area a verde via Ungheria (con gestione a mosaico); parco degli Aquiloni lungo via Guadalajara (con gestione a mosaico); area a verde pubblico lungo via Sernesi (con gestione a mosaico); aree a verde pubblico Porta a terra (con gestione a mosaico). Questa scelta di gestione della manutenzione dei manti erbosi prevede: riduzione della frequenza dei tagli nelle aree a minor utilizzo pubblico; tutela delle fasi di fioritura, produzione di semi e nidificazione; gestione “a mosaico”, con fasce lasciate volutamente più alte; incremento delle piante erbacee autoctone e del verde spontaneo; maggiore presenza di impollinatori come api, farfalle e bombi; supporto alla fauna urbana, tra cui ricci, piccoli roditori e uccelli insettivori. Questi interventi contribuiscono ad aumentare la resilienza degli ecosistemi locali, mitigare il caldo estivo e migliorare il suolo, riducendo erosione e perdita di umidità, un tema particolarmente rilevante nelle aree vicine al mare. Queste azioni mirano a spiegare l’importanza dell’erba “alta”, spesso percepita come incuria ma essenziale per la biodiversità e il benessere ecologico della città, creando un ambiente più naturale, spontaneo, sostenibile, utile e piacevole da osservare. Le aree individuate si trovano in zone a maggior vocazione naturalistica e di solito meno frequentate dalle persone, senza compromettere l’accessibilità o la fruibilità delle stesse: le zone abitualmente frequentate, come le aree riservate al gioco bimbi, i settori dedicati allo sgambamento dei cani e le zone dotate di panchine riceveranno gli sfalci con la consueta cadenza per assicurarne l’uso consueto, ovvero 8/10 tagli all’anno.
L’assessora Giovanna Cepparello
“Lo sfalcio selettivo o differenziato è un argomento da spiegare bene per evitare equivoci. Questa pratica si sta diffondendo in tutta Europa, e comincia a prendere piede anche in varie città italiane, grandi e piccole. Lo sfalcio differenziato è molto positivo, ma può invece essere interpretato come semplice incuria. In pratica consiste nello scegliere alcune aree pubbliche che non vengono sfalciate con lo stesso ritmo delle altre, anziché 8-10 volte l’anno, solamente due. Questo perché l’erba alta, che da un certo punto di vista è lontana dall’immaginario del pratino all’inglese che un po’ tutti noi abbiamo, ha però molte virtù dal punto di vista ecosistemico e dal punto di vista anche dell’adattamento ai cambiamenti climatici. E’ naturalmente un presidio importantissimo nelle città per biodiversità, poi è anche un metodo molto intelligente, semplice ed economico per abbassare la temperatura, per esempio, all’interno di un parco, dato che l’erba mantiene l’umidità e migliora il clima. L’Europa sta investendo molto, addirittura è uscita una direttiva sui suoli, perché chiaramente i cambiamenti climatici ne mettono a forte rischio la salute. Quindi sono stati scelti alcuni luoghi in città per questa sperimentazione, una scelta non suggerita dalla volontà di risparmiare, ma al contrario dettata dal rispetto dell’ambiente”.
L’assessora Silvia Viviani
“Il Comune di Livorno ha approvato il piano del verde. Il verde ha bisogno soprattutto di gestione dato che è una componente vitale dentro la città. Si parla di un’unica salute composta da ambiente, flora, fauna ed esseri umani, però sappiamo che qualunque cosa succeda, gli esseri umani potrebbero distruggere il pianeta e poi tutto ricomincerebbe senza di loro. Noi abbiamo pensato di cominciare con tanti sistemi diversi a reintrodurre la natura in città e a riportare la città ad essere più amica delle persone. Sappiamo, e ci sono dei dati che vengono da istituti di ricerca sanitaria, che il verde contribuisce alla salute degli esseri umani e passa attraverso la salute delle specie vegetazionali floro faunistiche. Detto tutto questo, nel piano del verde abbiamo spiegato cosa sono gli sfalci differenziati. Proprio per rispettare le attività delle persone, gli sfalci saranno diversificati in varie parti della città. Ci saranno sfalci ridotti laddove è possibile per non intralciare le attività dei cittadini. Non vogliamo foreste intorno ai giochi dei bambini o alle panchine. Dove sarà possibile, iniziando questi primi esperimenti, reintrodurremo molta biodiversità, che fa bene a tante cose: al paesaggio, alla natura e alla salute dei suoli. Già in grandi e medie città hanno iniziato a fare questo tipo di attività da diversi anni”.
Silvia Borgo e Alberto Ughi
La dirigente Silvia Borgo e il funzionario Alberto Ughi hanno spiegato le modalità di sfalcio differenziato, che ha inizio in questi giorni e terminerà a fine ottobre, con intervallo estivo. Nel mese di luglio l’erba sarà tagliata completamente, sia perché gli insetti saranno migrati e per evitare il rischio di incendi. Lo sfalcio selettivo riprenderà in autunno fino ai primi giorni di novembre. Due cartelli segnaleranno il progetto fino a novembre. Saranno previsti anche percorsi per facilitare le passeggiate di cittadini e cani. Le aree a verde in prossimità di strade e marciapiedi saranno tagliate seguendo la gestione a mosaico.
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