Grande successo per la settima edizione del Meya Meya – Raqs Festival
Per quattro giorni il Palazzo dei Portuali e il Cinema Teatro Salesiani hanno ospitato danzatori, musicisti, insegnanti e partecipanti provenienti da tutto il mondo: dall'India al Congo, dal Canada all'Ucraina, dagli Stati Uniti al Regno Unito, passando per Tunisia, Siria, Turchia, Serbia, Repubblica Ceca e molti altri Paesi, a conferma della dimensione sempre più internazionale raggiunta dalla manifestazione
Si è conclusa con un grande successo di pubblico, partecipazione e qualità artistica la settima edizione del Meya Meya – Raqs Festival, che dal 21 al 24 maggio ha trasformato Livorno in un autentico crocevia internazionale di linguaggi artistici e confronto interculturale.
Per quattro giorni il Palazzo dei Portuali e il Cinema Teatro Salesiani hanno ospitato danzatori, musicisti, insegnanti e partecipanti provenienti da tutto il mondo: dall’India al Congo, dal Canada all’Ucraina, dagli Stati Uniti al Regno Unito, passando per Tunisia, Siria, Turchia, Serbia, Repubblica Ceca e molti altri Paesi, a conferma della dimensione sempre più internazionale raggiunta dalla manifestazione.
Molto partecipati anche i momenti di approfondimento culturale organizzati all’interno del festival, a riprova di una manifestazione che continua a distinguersi non soltanto per la qualità artistica, ma anche per la capacità di affrontare in maniera critica e culturalmente consapevole i temi legati alle arti performative e all’area SWANA – South West Asia and North Africa. Particolare attenzione hanno riscosso le due conferenze pubbliche del giovedì e del venerdì dedicate rispettivamente agli scenari contemporanei di Palestina e Libano e al rapporto tra danza, etica e responsabilità nelle pratiche artistiche contemporanee, incontri che hanno registrato una partecipazione significativa e un forte coinvolgimento del pubblico.
Altissima anche la partecipazione ai workshop, guidati da maestri e artisti di fama internazionale che hanno confermato professionalità, competenza e profondità di approccio: da Karim Nagi (USA/Egitto) a Bassam Abou Diab (Libano), da Melissa Gamal (Canada) ad Azad Kaan (Turchia), passando per Afrika Marco (Spagna) e Zahra Bent Ammar (Algeria), tutti protagonisti anche del Gala Show di sabato che ha riempito il Cinema Teatro Salesiani dalle ore 20 fino alla mezzanotte,
“Un successo che si rinnova anno dopo anno e che mi inorgoglisce, perché fa di Livorno un crocevia di culture e talenti davvero incredibile – sottolinea la direttrice artistica Nada Al Basha –. Vedere persone provenienti da così tante parti del mondo condividere spazi, esperienze, studio e visioni artistiche è qualcosa che va oltre il semplice festival. È un’esperienza umana, culturale e collettiva che continua a crescere e a creare legami autentici”.
Grande soddisfazione anche da parte del CESDI – Centro Servizi Donne Immigrate APS, organizzatore della manifestazione, che ha voluto ringraziare tutti i volontari, i partner e le realtà associative che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, tra cui Mezza Luna Rossa Kurdistan, Associazione dei Georgiani Comunità Livorno APS, Associazione Pietro Napoli, ASD Creative Lab, ASC Lorenzana, Itinera Progetti e Ricerche e le numerose realtà del territorio che hanno sostenuto il festival. Particolarmente apprezzato anche l’intervento di saluto dell’assessore del Comune di Livorno Michele Magnani, che ha voluto sottolineare il valore culturale e aggregativo del festival per la città e per il territorio. Un’edizione che ha potuto inoltre contare sul patrocinio del Comune di Livorno, della Provincia di Livorno e della Regione Toscana, a conferma della crescente attenzione istituzionale verso una manifestazione capace di coniugare arte e dialogo interculturale.
Grande partecipazione anche per le competition che si sono svolte tra venerdì e domenica e che hanno visto confrontarsi performer provenienti da numerosi Paesi.
Per lo stile “Oriental” hanno conquistato il primo posto Irene La Corte (Italia) nella categoria Kids Solo, Ilenia Palermi nella categoria Amateurs Solo, Debora Martire (Italia) nella categoria Semi Pro Solo e il gruppo El Baraka (Italia) nella categoria Amateurs Group.
Per lo stile “Baladi Shaabi” vittorie per Laura Agostini (Italia) nella categoria Beginners Solo, Marta Przepriorkowska (Polonia) nella categoria Amateurs Solo e Asma Zaarafa (Tunisia) nella categoria Semi Pro Solo.
Per lo stile “Folk” successo di Tiziana Sandonnini (Italia) nella categoria Amateurs Solo.
Nello stile “Show Fusion” si sono imposti il duo La Corte/Gasperini (Italia) nella categoria Kids Duo/Trio, Majid Capovani (Italia) nella categoria Amateurs Solo e Carolina Ginger (Italia) nella categoria Pro Solo.
Da sottolineare inoltre la tripla affermazione di Alaina Ravello (Canada), vincitrice nelle categorie “Tabla Live”, “Oriental Pro Solo” e “Folk Pro Solo”.
Doppio successo anche per la giovanissima Asia Morandini (Italia), appena tredicenne, vincitrice nelle categorie Semi Pro Solo stile Baladi e Semi Pro Solo stile Show Fusion, così come doppia affermazione per il Trio Karabà Company (Italia) nelle categorie Open Duo/Trio Oriental e Folk e per la Afrika Dance Company (Italia), vincitrice nelle categorie Pro Group Oriental e Folk.
Ad aggiudicarsi infine il contest “Raqs Revolution” è stata la danzatrice Sarah Mahliqa (Italia), che sarà quindi chiamata a insegnare nella prossima edizione del Meya Meya – Raqs Festival.
Riproduzione riservata ©
Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo
QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.