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Aamps, bilancio in utile per il sesto anno consecutivo: “Dal concordato a punto di riferimento per RetiAmbiente”

Venerdì 29 Maggio 2026 — 16:27

l sindaco Salvetti e l'amministratore unico Iacomelli rivendicano il percorso compiuto da Aamps negli ultimi anni: oltre cento dipendenti in più, conti in ordine, aumento dei ricavi dalla differenziata e nuove prospettive per l'area dei Picchianti dopo la chiusura dell'inceneritore

di Giacomo Niccolini

Da azienda in concordato a realtà solida, con sei bilanci consecutivi chiusi in utile, oltre cento dipendenti in più rispetto a sette anni fa e un ruolo sempre più centrale all’interno di RetiAmbiente. È questa la fotografia emersa durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio di Aamps, alla presenza del sindaco Luca Salvetti, dell’assessora al Bilancio Viola Ferroni, dell’assessora all’Ambiente e Gestione dei rifiuti Giovanna Cepparello e dell’amministratore unico Aldo Iacomelli. Un’occasione per ripercorrere il cammino compiuto dall’azienda negli ultimi anni, analizzare i numeri dell’ultimo esercizio e guardare alle prospettive future tra investimenti, raccolta differenziata, nuovi centri di raccolta e smantellamento dell’inceneritore.

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco Luca Salvetti, che ha voluto sottolineare come questa conferenza fosse distinta da quella dedicata pochi giorni fa all’andamento complessivo delle partecipate comunali. “Lì abbiamo raccontato una situazione generale con tutte le partecipate in positivo. Oggi invece parliamo della società che storicamente coinvolge maggiormente l’amministrazione, sia per i risvolti economici e occupazionali sia per l’impatto diretto che ha sulla vita quotidiana della città”. Il sindaco ha quindi ricordato la situazione trovata nel 2019: “Siamo partiti con una società in concordato, con difficoltà organizzative, economiche e operative. Oggi ci troviamo davanti a un’azienda che presenta un bilancio in utile per il sesto anno consecutivo, che è uscita dal concordato fiscale, è entrata in RetiAmbiente con tutto il suo peso, ha aumentato di oltre cento unità il numero dei lavoratori e lotta ogni giorno per una città più decorosa e pulita”. Per Salvetti si tratta di un risultato che certifica una trasformazione profonda dell’azienda e del servizio.

Sulla stessa linea l’assessora al Bilancio Viola Ferroni, che ha invitato a leggere i numeri anche dal punto di vista del percorso compiuto. “Una cosa interessante dei bilanci è saperli raccontare oltre i numeri. La gestione di Aamps è di assoluta qualità e i risultati lo dimostrano”. Ferroni ha posto l’accento soprattutto sul ruolo che la società livornese ha conquistato all’interno del sistema RetiAmbiente. “Aamps è arrivata a rappresentare un punto di riferimento per le altre società operative locali. Questo ha consentito di portare avanti con maggiore forza le istanze del territorio e di accelerare percorsi importanti sul fronte degli investimenti“. Un ruolo che, secondo l’assessora, rafforza anche il peso istituzionale di Livorno all’interno dell’Ato: “Sempre di più Aamps è un punto di riferimento sia per le aziende che per le istituzioni”.

Tra i dati illustrati dall’assessora all’Ambiente spicca innanzitutto il calo della produzione complessiva dei rifiuti. “Il miglior rifiuto è quello che non si produce”, ha ricordato, evidenziando come si sia passati dalle circa 82mila tonnellate del 2023 alle circa 78mila tonnellate del 2025, con una riduzione di circa seimila tonnellate. In crescita invece i ricavi derivanti dalla vendita delle frazioni raccolte in modo differenziato: “Siamo passati da un milione e 600mila euro nel 2023 a 2 milioni e 300mila euro nel 2025″. Un incremento di circa 600mila euro che, secondo l’assessora, dimostra come la differenziata non rappresenti soltanto un vantaggio ambientale ma anche economico. “Molte persone non sono consapevoli del fatto che differenziare è importante anche dal punto di vista economico. Alcune frazioni non rappresentano un costo ma un introito”. La raccolta differenziata si attesta attualmente intorno al 61-62%, dato che dovrà essere ancora certificato, mentre restano alte le aspettative per i nuovi centri di raccolta che verranno realizzati grazie ai finanziamenti ottenuti. “Quest’anno è stato complicato per la chiusura del centro dei Picchianti, ma nonostante questo la percentuale di differenziata ha tenuto. Siamo molto ottimisti rispetto alla realizzazione di due nuovi centri di raccolta. Due erano davvero pochi per una città come Livorno”.

L’assessora all’Ambiente e Gestione dei rifiuti Giovanna Cepparello ha evidenziato alcuni dati che definisce particolarmente significativi per misurare l’evoluzione del sistema cittadino. “Il miglior rifiuto è quello che non si produce”, ha ricordato, sottolineando come la produzione complessiva sia passata da circa 82mila tonnellate nel 2023 a circa 78mila tonnellate nel 2025. “Sono circa seimila tonnellate in meno, un dato sicuramente molto positivo”.

Altro elemento evidenziato da Cepparello riguarda i ricavi ottenuti dalla vendita delle frazioni raccolte in maniera differenziata. “Siamo passati da un milione e 600mila euro nel 2023 a 2 milioni e 300mila euro nel 2025. Ci sono circa 600mila euro in più che ci raccontano di una città che lentamente si sta muovendo nella direzione giusta”. L’assessora ha poi sottolineato come la differenziata rappresenti non soltanto un vantaggio ambientale ma anche economico: “Molte persone non sono consapevoli del fatto che differenziare è molto importante anche dal punto di vista economico, perché alcune frazioni non rappresentano un costo ma un introito”.

Sul fronte della raccolta differenziata, il dato attuale si attesta intorno al 61-62%, percentuale che secondo l’assessora è destinata a crescere una volta completate tutte le certificazioni. Cepparello ha inoltre ricordato le difficoltà affrontate nell’ultimo anno dopo la chiusura del centro di raccolta dei Picchianti, compensata con soluzioni temporanee messe in campo da Aamps. “È stato un anno faticoso, ma la raccolta differenziata ha tenuto. Siamo molto ottimisti rispetto al finanziamento ottenuto che ci consentirà di realizzare due nuovi centri di raccolta, riportando Livorno a una dotazione più adeguata alle dimensioni della città”.

Ampio spazio anche all’intervento dell’amministratore unico Aldo Iacomelli, che ha voluto soffermarsi sul valore pubblico e sociale dell’azienda. “Un’azienda di servizi pubblici non fallisce quando non fa profitto. Fallisce quando non è più utile alla sua città”. Iacomelli ha ricordato come Aamps operi a Livorno dal 1949 e garantisca un servizio universale. “Noi raccogliamo i rifiuti di tutti i cittadini, ricchi, poveri, belli, brutti, di tutti i colori. È giusto così perché si tratta di un servizio pubblico”. L’amministratore unico ha poi rivendicato il ruolo occupazionale della società: “Creiamo occupazione stabile, con contratti a tempo indeterminato, formazione continua e investimenti sulla sicurezza. Vorremmo essere visti anche per questo”. Tra i dati citati anche quello relativo all’impatto economico sul territorio: “Tre virgola cinque è l’effetto moltiplicatore di ogni addetto Aamps. Significa che per ogni lavoratore del servizio pubblico si generano 3,5 posti di lavoro indiretti“.

Dal punto di vista economico il bilancio si chiude con un utile di 252mila euro, ma il dato che Iacomelli considera più significativo è un altro: “Aamps non ha debiti”. Negli ultimi anni l’azienda ha realizzato circa 6 milioni di euro di investimenti utilizzando esclusivamente risorse proprie. “Non abbiamo mutui bancari. Gli investimenti sono stati finanziati con le risorse prodotte dall’efficienza dell’azienda”. Gli addetti complessivi sono 421, di cui circa 394 impiegati direttamente nelle attività operative, tecniche e amministrative legate al ciclo dei rifiuti.

Non è mancato infine un passaggio sul futuro dell’area dei Picchianti e sul percorso che porterà allo smantellamento dell’inceneritore. Iacomelli ha spiegato che è in corso la fase di progettazione esecutiva del decommissioning e che il prossimo passaggio sarà il confronto con la Regione Toscana per l’aggiornamento delle autorizzazioni ambientali. “Una volta ottenuti i via libera, la rimozione della parte metallica richiederà pochi mesi. Il passaggio più delicato è quello autorizzativo”. L’obiettivo resta quello di ottenere il via libera entro la fine dell’anno. Sul tema è intervenuto anche Salvetti: “Il dopo-inceneritore non sarà il famoso pratino per fare picnic. Rimarrà un’area con una vocazione industriale, ma con una funzione diversa e coerente con la nuova politica ambientale della città”. Un percorso che dovrà accompagnare Livorno verso un sistema sempre più orientato all’economia circolare, al recupero di materia e alle sinergie con il sistema RetiAmbiente.

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