Livorno ospite della Biennale del Mare e dell’Acqua di Rimini
Confronto su qualità delle acque, blue economy e resilienza costiera. Al centro il Protocollo d’Intesa siglato a Ecomondo per costruire un modello condiviso di governance del mare e delle risorse idriche
Entra nel vivo la cooperazione costiera tra le sponde del Tirreno e dell’Adriatico. In occasione della Biennale del Mare e dell’Acqua di
Rimini (in programma il 4, 5 e 6 giugno 2026), una delegazione istituzionale e tecnica di primissimo piano proveniente da Livorno è sbarcata nella città romagnola per partecipare attivamente ai tavoli di lavoro e consolidare le strategie comuni contro il cambiamento climatico. La delegazione livornese è stata accolta ufficialmente dall’assessora all’Ambiente del Comune di Rimini, Anna Montini. Al centro dei summit e degli appuntamenti in programma vi è la messa a terra del Protocollo d’Intesa “Patto Blu dei Due Mari”, siglato dalle due amministrazioni lo scorso ottobre nella cornice di Ecomondo. Il tavolo ha visto la partecipazione di rappresentanti della filiera politica, scientifica e tecnica della costa toscana. Nello specifico, sono stati presenti a Rimini il sindaco di Livorno Luca Salvetti, firmatario del patto strategico di cooperazione; Stefano Taddia, presidente di A.S.A. Spa (Azienda Servizi Ambientali di Livorno), gestore unico del servizio idrico nella zona costiera interessata; Barbara La Comba, responsabile organizzativa del Comitato Tecnico Scientifico della Biennale del Mare e dell’Acqua di Livorno; Marco Masi, Dirigente del settore Tutela Acqua e Costa della Regione Toscana; Michele del Corso, Direttore progettazione A.S.A. Spa; Gabriele Benucci, referente comunicazione della Biennale del Mare di Livorno. L’incontro di questi giorni ha rappresentato il naturale sviluppo dell’accordo siglato all’Ocean Arena di Ecomondo. Il protocollo prevede un’alleanza strutturata su cinque macroaree di intervento, focalizzate sulla tutela della risorsa idrica (dolce e salata), lo sviluppo di una blue economy circolare e la costruzione di modelli urbani “antifragili”, capaci di assorbire e gestire gli impatti del cambiamento climatico. L’obiettivo condiviso dalle due amministrazioni era la creazione di un calendario integrato e di un’alternanza progettuale tra l’edizione di “Blu Livorno” e la neonata “Blu Rimini”, istituendo un modello di governance costiera esportabile su scala nazionale. In particolare, la delegazione ha preso parte alla prima giornata di lavori (giovedì 4 giugno) all’interno della tavola rotonda incentrata su “La qualità delle acque e il ruolo delle città di mare“, svoltasi nella Sala Ressi del Teatro Galli, che ha visto il confronto diretto tra il Comune di Rimini, il Comune di Livorno, i gestori idrici delle rispettive aree (ASA e Gruppo Hera) e gli enti di controllo ambientale (Arpae, Atersir). Durante la sessione è stato inoltre affrontato il decalogo dell'”Alleanza delle Città e Paesi d’Italia intorno al Mare contro le plastiche monouso”. Sempre nella giornata del 4 giugno, la delegazione livornese ha potuto visitare gli impianti di depurazione gestiti da Hera nel Comune di Rimini.
Per il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, l’incontro di Rimini ha rappresentato “la seconda tappa di un percorso operativo di scambio di informazioni e strategie che riguardano il mare e la gestione delle acque come previsto dalla mission della Biennale di Livorno e rispecchiato nei contenuti di quella di Rimini. Qui – ha continuato Salvetti – abbiamo potuto visitare gli impianti di depurazione, avere delle indicazioni e illustrare a nostra volta le buone pratiche che stiamo portando avanti da noi. Al teatro Galli di Rimini abbiamo raccontato come le due città possono proporre al resto del Paese un’intelligente visione sul fronte della gestione del mare e delle acque, cosa di cui sono particolarmente soddisfatto”. Al sindaco di Livorno ha fatto eco l’assessora all’ambiente del comune di Rimini, Anna Montini: “Lo scambio di idee e conoscenze è importante anche quando le città di mare si trovano su coste differenti ed hanno caratteristiche, visioni ed esigenze eterogenee. Alla fine, infatti, le finalità sono le stesse: operare a favore delle nostre acque e dei nostri mari. Per questo, quando ci è arrivata la proposta del Patto dei due Mari l’abbiamo accolta con grande favore. Ciò ci ha dato l’opportunità, con questa primissima Biennale di Rimini, di iniziare a mettere a sistema tante cose che già vengono fatte a cura di enti, operatori e associazioni di volontariato che operano in favore della salvaguardai di mare e acque. Abbiamo raccolto un certo numero di soggetti, ne vogliamo coinvolgere sicuramente di più, ma il risultato di questa prima edizione già ci lascia soddisfatti”. “Per noi di Asa” ha aggiunto Stefano Taddia, presidente di Asa Spa “questa giornata a Rimini è stata doppiamente importante. Lo è stata per il valore che la nostra azienda ha attribuito e vuole continuare ad attribuire alla Biennale del mare di Livorno; e lo è stata perché ha rappresentato un’importante occasione di incontro e conoscenza. Rimini ha fatto uno dei più grandi investimenti in Italia sulla tutela della balneabilità: un aspetto centrale per Asa, come dimostrano le bandiere blu che abbiamo nel nostro territorio e che sono state da poco confermate. Un aspetto su cui lo scambio di buone pratiche risulta fondamentale”.
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