Tari, il Comune: “L’aumento del 4% era già stato approvato dal Consiglio. Pesa circa un euro al mese per utenza”
Salvetti, le assessore Ferroni e Cepparello e il direttore generale Falleni fanno chiarezza sugli aumenti: “Tra i più bassi d'Italia. Il Comune ha stanziato 10 milioni di euro per contenere la tariffa e non scaricare sui cittadini il costo degli evasori”
Chiarezza sulla Tari è stata fatta questa mattina nella Sala Cerimonie di Palazzo Comunale dal sindaco Luca Salvetti, dall’assessora al Bilancio Viola Ferroni, dall’assessora all’Ambiente Giovanna Cepparello e dal direttore generale del Comune Nicola Falleni. Il sindaco ha spiegato di aver convocato la conferenza stampa per chiarire alcuni aspetti emersi sull’aumento della Tari, ricordando che il rincaro del 4% non è una decisione recente, ma era già stato approvato dal Consiglio comunale nel dicembre 2025. “Con questa manovra il Comune, nonostante i cinque milioni di euro in meno di trasferimenti statali e l’aumento dei costi di personale e servizi, riesce a garantire tutti i servizi, le progettualità e gli investimenti previsti. È un risultato importante”. Il primo cittadino ha quindi sottolineato che l’aumento del 4% è “tra i più bassi registrati nelle città italiane” e che la Tari media a Livorno, pari a 386 euro, oggi si colloca nella fascia medio-bassa nazionale dopo cinque anni consecutivi (dal 2019 al 2024) senza aumenti. “Facendo i conti con attenzione si capisce che l’aumento è pari a circa un euro al mese per utenza. Inoltre il Comune ha destinato 10 milioni di euro del proprio bilancio per contenere l’incremento: senza questo intervento la Tari sarebbe aumentata molto di più”. Salvetti ha poi collegato il tema della tariffa alla qualità del servizio di raccolta rifiuti, ricordando i miglioramenti ottenuti in alcune zone della città, come piazza Damiano Chiesa, grazie all’introduzione della raccolta notturna. Ha inoltre evidenziato come il Comune abbia sperimentato negli ultimi anni nuove modalità di raccolta, la tariffazione puntuale, nuovi sistemi di conferimento e percorsi di formazione del personale, annunciando infine che dal 2027 sarà predisposto un nuovo piano della raccolta. Infine, ha richiamato l’attenzione sul peso che i comportamenti incivili hanno sia sul decoro urbano sia sui costi del servizio: “Ridurre tutto a una semplice polemica sulla Tari significa non riconoscere il lavoro che è stato fatto e che continua a essere portato avanti per migliorare la città”.
L’assessora al Bilancio Viola Ferroni ha inserito l’aumento della Tari in un quadro nazionale caratterizzato dalla crescita dei costi del servizio e dalla riduzione delle risorse destinate agli enti locali. “Solo negli ultimi due anni il Fondo di solidarietà comunale si è ridotto di circa 2 milioni di euro. Nonostante questo scenario, il Comune di Livorno è riuscito a contenere gli aumenti grazie al proprio bilancio. A fronte di un incremento del costo del servizio di oltre 5 milioni di euro in due anni, l’impatto trasferito ai cittadini è stato sensibilmente ridotto”. Ferroni ha poi evidenziato il ruolo svolto dall’Ufficio Tributi nel recupero dell’evasione: “Le somme recuperate vengono utilizzate per calmierare la tariffa e l’ampliamento della banca dati, incrementata di circa 3.000 utenze, consente di ripartire il costo del servizio su un numero maggiore di contribuenti, riducendo così il peso della Tari per ciascuna famiglia”. L’assessora ha invitato a valutare l’aumento non solo in termini percentuali, ma considerando il suo reale impatto sulle bollette e il contesto economico generale, soffermandosi anche sui costi provocati dall’inciviltà: “L’abbandono dei rifiuti e gli altri conferimenti scorretti generano spese che finiscono per gravare sull’intera collettività. Per questo è fondamentale che tutti contribuiscano, con comportamenti corretti, a contenere i costi del servizio e a migliorare il decoro della città”.
L’assessora all’Ambiente Giovanna Cepparello ha concentrato il proprio intervento sui costi economici dell’inciviltà e sulle strategie future: “L’abbandono dei rifiuti è costato alla collettività 1.500.000 euro nel solo 2025. Conferire una bottiglietta di plastica nel sacco dell’indifferenziato costa 200 euro a tonnellata, mentre conferirla correttamente nel sacco giallo genera un ricavo di 400 euro a tonnellata. Da settembre Aamps raddoppierà il numero degli ispettori ambientali e saranno aumentate le sanzioni. L’Amministrazione sta inoltre mappando i quartieri più critici per migliorare il sistema di raccolta, in particolare dove i bidoni condominiali presentano maggiori criticità, e dall’inizio del prossimo anno sono previste ulteriori novità”.
Il direttore generale Nicola Falleni ha fornito i dettagli tecnici sulla manovra di riequilibrio: “La manovra attuale serve a coprire i costi crescenti di tutti i servizi, dal personale all’igiene urbana, senza dover incrementare ulteriormente il gettito della Tari rispetto a quanto già deliberato a dicembre. Nonostante la normativa, attraverso Arera, consenta di ribaltare il costo dei mancati pagamenti, cioè degli evasori, sui cittadini che pagano regolarmente, il Comune di Livorno ha scelto di non farlo, assorbendo circa 10 milioni di euro nel bilancio comunale per tutelare chi è in regola con i pagamenti. I cattivi comportamenti individuali causano un danno non solo ambientale, ma anche economico, con ricadute sull’intera comunità.”
Riproduzione riservata ©
Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo
QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.