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“Legge sulle recensioni online, una svolta per tutelare imprese e consumatori”

Martedì 14 Luglio 2026 — 16:16

Fipe Confcommercio accoglie con favore la legge 34/2026 contro i commenti non veritieri sul web. Garaffa Cristiani: "Il buon nome di un locale si costruisce in anni di lavoro". Pieragnoli: "Così si tutela anche il turismo"

Una recensione online oggi può orientare la scelta di un cliente ancora prima che metta piede in un locale. È un fenomeno ormai consolidato, che rappresenta un’opportunità quando racconta esperienze reali, ma che può trasformarsi in un grave problema quando i giudizi sono falsi o costruiti ad arte. Per questo Confcommercio Livorno accoglie con favore la legge 34/2026, che introduce per la prima volta nel nostro ordinamento regole specifiche contro le recensioni non veritiere pubblicate sul web. Le nuove disposizioni prevedono che i commenti possano essere ricondotti a clienti che abbiano realmente usufruito del servizio e fissano criteri più rigorosi per contestare i contenuti non conformi, attribuendo anche ai portali che ospitano le recensioni un ruolo più attivo nelle verifiche. “Per un ristoratore, per un titolare di una pizzeria, di un bar, una pasticceria, il buon nome del proprio locale è il risultato di anni di lavoro, investimenti e attenzione verso i clienti – nota Federica Garaffa Cristiani, presidente di FIPE Confcommercio Livorno. Una critica motivata è sempre utile perché aiuta a crescere. Diverso è il caso di chi pubblica giudizi senza aver mai vissuto quell’esperienza oppure utilizza le recensioni per danneggiare un concorrente. È un comportamento che altera il mercato e crea un danno concreto alle imprese”. Secondo Garaffa Cristiani, il nuovo quadro normativo rappresenta un segnale importante anche per i consumatori. “Scegliere un locale sulla base di opinioni autentiche significa poter decidere con maggiore consapevolezza. La trasparenza tutela sia chi lavora con serietà sia chi cerca un’informazione affidabile prima di prenotare.”

Il direttore generale di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli, sottolinea come il tema sia particolarmente rilevante in un territorio a forte vocazione turistica con una solida reputazione enogastronomica. “Molti visitatori decidono dove bere e mangiare ancora prima di arrivare a Livorno. Per questo ciò che compare sui principali siti di recensione può incidere direttamente sulla capacità di un’attività di attrarre nuovi clienti. È giusto che il successo di un’impresa dipenda dalla qualità del servizio offerto e non da commenti inventati o da pratiche scorrette”. Pieragnoli evidenzia inoltre che la legge richiama tutti gli attori a una maggiore responsabilità. “Da una parte gli imprenditori dovranno seguire con attenzione la propria presenza online e utilizzare le nuove procedure previste quando ritengono di aver subito un’ingiustizia. Dall’altra, i gestori delle piattaforme sono chiamati a esaminare con maggiore rigore le segnalazioni. È un cambiamento che può contribuire a rendere più corretto il rapporto tra imprese, clienti e mondo digitale”. Un passo avanti, quindi, nella tutela delle imprese della somministrazione, un comparto che costituisce uno degli elementi distintivi dell’offerta turistica del territorio. Garantire che le valutazioni pubblicate sul web siano fondate su esperienze reali significa infatti proteggere il lavoro degli imprenditori e offrire ai consumatori uno strumento davvero utile per orientare le proprie scelte.

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