Dibattito sull’Intelligenza artificiale alla Festa dell’Unità
Nel corso dell'incontro è stata annunciata anche una mozione che sarà presentata in Consiglio comunale dal consigliere Valerio Ferretti, predisposta insieme a Simone Aprea, per sostenere la proposta di un Centro Europeo di Ricerca sull'Intelligenza Artificiale sul modello del CERN di Ginevra
L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva del futuro, ma una trasformazione già in atto che sta ridefinendo il lavoro, la pubblica amministrazione, la ricerca, la competitività delle imprese e gli equilibri democratici. Da questa consapevolezza è nato l’incontro “L’IA al servizio delle persone – Lavoro, democrazia e innovazione nell’Europa che vogliamo“, svoltosi il 14 luglio nell’ambito della Festa dell’Unità di Livorno. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto su una delle sfide decisive del nostro tempo, partendo da una convinzione chiara: l’innovazione non può essere subita né lasciata esclusivamente alle logiche del mercato. Deve essere governata democraticamente, mettendo al centro la persona, il lavoro, i diritti e la qualità della democrazia. È questa la visione che il Partito Democratico sta costruendo attraverso il Laboratorio Politiche Tecnologiche, che nelle scorse settimane ha presentato il Position Paper “Opportunità e impatti del digitale sulla trasformazione del lavoro”. Il documento propone una strategia che considera l’intelligenza artificiale una straordinaria opportunità di sviluppo, a condizione che sia accompagnata da investimenti nella ricerca pubblica, nella formazione permanente e nelle competenze digitali, da politiche di partecipazione dei lavoratori ai processi di innovazione e da un utilizzo delle tecnologie orientato ad aumentare le capacità delle persone, migliorare la qualità del lavoro e rafforzare la competitività del sistema europeo, contrastando al tempo stesso nuove forme di disuguaglianza e concentrazione del potere tecnologico. Al centro del dibattito anche una delle proposte più significative emerse dal lavoro del Laboratorio: l’istituzione di un Centro Europeo di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale, sul modello del CERN di Ginevra. Una proposta originariamente avanzata dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi e fatta propria dal Partito Democratico come uno dei pilastri della propria strategia sull’innovazione.
Proprio in questa direzione si inserisce anche la mozione che sarà presentata nelle prossime settimane in Consiglio comunale a Livorno, promossa dal consigliere Valerio Ferretti e predisposta insieme a Simone Aprea, per esprimere il sostegno della città alla proposta del CERN europeo sull’intelligenza artificiale. Un’iniziativa che intende collegare il dibattito locale alle grandi sfide europee, affermando il ruolo che anche i territori possono svolgere nella costruzione di una strategia pubblica sull’innovazione e sulla ricerca. “L’incontro di Livorno dimostra come il Partito Democratico stia costruendo una visione organica sull’intelligenza artificiale, capace di tradursi in proposte concrete a tutti i livelli istituzionali”, dichiarano gli organizzatori. “Dal Position Paper del Laboratorio Politiche Tecnologiche alla proposta del CERN europeo per l’Intelligenza Artificiale, avanzata dal Premio Nobel Giorgio Parisi e fatta propria dal Partito Democratico, dalla legge della Regione Toscana fino alla mozione che sarà presentata nel Consiglio comunale di Livorno, emerge una strategia politica coerente: costruire una terza via europea all’intelligenza artificiale, alternativa sia al modello delle grandi piattaforme private statunitensi sia a quello del controllo statale cinese. Una visione che mette al centro la persona, il lavoro, la ricerca pubblica, i diritti e la democrazia, nella convinzione che la sfida dell’intelligenza artificiale non sia soltanto tecnologica, ma profondamente politica. Perché governare l’innovazione significa scegliere quale modello di società vogliamo costruire e quale ruolo vogliamo che l’Europa assuma nella competizione globale dei prossimi decenni”.
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