Populonia. Dalla ricostruzione 3D di Poggio del Molino all’esposizione dell’iscrizione di Leonida
. Sabato 1 agosto e domenica 2 agosto Populonia, nell’ambito della manifestazione regionale “Le Notti dell’Archeologia”, ospiterà due appuntamenti che raccontano come lo studio del passato possa dialogare con le tecnologie più avanzate e con la divulgazione scientifica, rendendo il patrimonio archeologico sempre più accessibile al pubblico
Un fine settimana dedicato all’archeologia, alla ricerca e alle nuove forme di valorizzazione del patrimonio culturale. Sabato 1 agosto e domenica 2 agosto Populonia, nell’ambito della manifestazione regionale “Le Notti dell’Archeologia”, ospiterà due appuntamenti che raccontano come lo studio del passato possa dialogare con le tecnologie più avanzate e con la divulgazione scientifica, rendendo il patrimonio archeologico sempre più accessibile al pubblico.
Il primo appuntamento è in programma sabato 1 agosto alle ore 19.00, presso l’Area archeologica di Poggio del Molino, dove sarà presentato “Poggio del Molino in 3D: passato, presente e futuro dell’archeologia”, il nuovo modello tridimensionale della villa romana realizzato per consentire ai visitatori di vedere il sito così come doveva apparire in antico.
L’iniziativa si inserisce nelle attività di ricerca, tutela e valorizzazione promosse dalla Fondazione Aglaia, che conduce gli scavi archeologici di Poggio del Molino in regime di concessione del Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Da anni la Fondazione sviluppa un progetto che affianca alla ricerca scientifica un’intensa attività di divulgazione, con l’obiettivo di rendere il sito sempre più comprensibile, accessibile e partecipato.
Il nuovo modello tridimensionale rappresenta un importante passo avanti in questa direzione. Attraverso il proprio smartphone, i visitatori potranno osservare direttamente sul sito la ricostruzione virtuale di alcuni ambienti della villa romana: muri frammentari ritroveranno volume e altezza, gli ambienti torneranno ad animarsi con arredi e decorazioni e gli spazi archeologici diventeranno immediatamente leggibili, trasformando la visita in un’autentica esperienza immersiva.
La ricostruzione è stata realizzata da Lithodomos, società internazionale specializzata nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso esperienze digitali immersive. Il progetto Ancient World nasce dalla collaborazione tra archeologi, modellatori 3D e specialisti della comunicazione scientifica. Ogni ricostruzione prende forma a partire dalle evidenze archeologiche: rapporti di scavo, rilievi architettonici, reperti, fonti storiche e confronti con altri siti vengono analizzati da un team di archeologi, che definisce ipotesi ricostruttive scientificamente fondate. Su questa base, artisti digitali trasformano i dati della ricerca in ambienti tridimensionali capaci di restituire al pubblico un’immagine credibile e coinvolgente del mondo antico.
Non si tratta di una semplice ricostruzione grafica, ma di un nuovo modo di raccontare l’archeologia, nel quale la ricerca scientifica diventa esperienza diretta e consente ai visitatori di “vedere” il passato nel luogo stesso in cui esso si è svolto.
Il percorso proseguirà domenica 2 agosto alle ore 11.00, presso il Museo Etrusco di Populonia – Collezione Gasparri, con l’inaugurazione della mostra-dossier dedicata alla stele funeraria di Leonida, eccezionalmente esposta fino al 20 settembre.
L’iscrizione, uno dei più significativi documenti epigrafici provenienti dal territorio di Populonia, restituisce una toccante storia familiare di età romana. La madre Zoze dedica il monumento al figlio Leonida, ricordato con l’espressione bene merenti (“benemerito”). Un testo essenziale ma straordinariamente intenso, capace di riportare alla luce gli affetti, le relazioni familiari e la dimensione umana celate dietro la pietra incisa.
I due appuntamenti testimoniano il percorso intrapreso dalla Fondazione Aglaia, che affianca alla ricerca archeologica un costante impegno nella valorizzazione del patrimonio, sperimentando linguaggi e strumenti diversi per rendere sempre più accessibili i risultati degli scavi. Dalle tecnologie immersive della ricostruzione digitale alla presentazione di reperti originali e documenti epigrafici, l’obiettivo è trasformare la ricerca in un patrimonio condiviso, capace di coinvolgere cittadini e visitatori e di raccontare, con rigore scientifico ma attraverso modalità innovative, la storia dell’antica Populonia.
Un fine settimana che invita il pubblico a guardare il passato con occhi nuovi: prima entrando virtualmente nella villa romana di Poggio del Molino, poi lasciandosi emozionare dalla storia di una famiglia vissuta quasi duemila anni fa e affidata, per sempre, alle parole scolpite nella pietra.
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