Presentato il Livorno Music Festival and Summer Academy
Il presidente Barsotti: "La cultura, in questo caso musicale, rappresenta un segnale di speranza in un futuro così incerto e drammatico. Fondazione Livorno è presente sin dalla prima edizione". Dal 10 agosto all’8 settembre spazio a 250 artisti, 307 giovani allievi e 35 docenti internazionali
di Martina Romeo
Presentata nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia, la 16ª edizione del Livorno Music Festival and Summer Academy. Uno degli appuntamenti estivi musicali più attesi dagli appassionati. Organizzato dall’Associazione Amici della Musica di Livorno, il Festival si svolge dal 10 agosto all’8 settembre 2026 in 18 tra i luoghi più significativi e suggestivi della città e della Provincia, con appuntamenti anche a Suvereto, Campiglia Marittima, Pontedera e nei porti marittimi di Rio Marina, Piombino e Capraia Isola. “Quest’anno, per la prima volta, il programma non ha avuto inizio a Livorno ma con una specie di anteprima dal titolo ‘Suoni senza confini’, svoltasi dal 10 al 12 agosto tra Rio Marina, Piombino e Capraia. – apre la conferenza Vittorio Ceccanti, direttore artistico del Livorno Music Festival – Una nuova missione che abbiamo fortemente voluto e che amplia il nostro range di azione. La musica è strettamente legata al mare, come mostra anche il nostro logo, e, proprio per questo, abbiamo deciso di espanderci anche nelle Isole e nel porto di Piombino”. “Non è semplice spiegare e far capire il legame tra l’iniziativa e il porto. – tiene a sottolineare Claudio Capuano, direzione promozione e formazione Autorità di Sistema Portuale MTS – Io sono fortemente convinto che la musica sia un veicolo che consente di far incontrare persone e storie senza utilizzare un linguaggio specifico. Quando si suona, ciò che viene prodotto non è mai uguale. Il medesimo spartito produce sensazioni ed emozioni diverse a seconda del musicista che lo interpreta. Un qualcosa di molto simile alla vita di un porto, con navi e passeggeri di diverso tipo, ma mai uguali”.
Un pensiero condiviso anche dalla vicepresidente della Provincia di Livorno, Eleonora Agostinelli: “L’iniziativa parte da Livorno, ma si allarga. Facendo un rapido elenco dei luoghi in cui si svolgeranno i concerti, come musei, mercati, hotel, biblioteche e industrie, il messaggio è chiaro. La musica deve uscire dal chiuso, deve uscire dalle Accademie e dai teatri, deve farsi elemento della nostra vita quotidiana. La musica deve essere aperta e disponibile a tutti, deve uscire dalle mura di una qualsiasi costruzione e andare fuori”.
Protagonisti dei trenta concerti previsti dal cartellone di quest’anno, quasi tutti produzioni originali, sono 250 artisti. Tra questi, 70 di fama internazionale, 116 giovani talenti provenienti da diversi parti del mondo, un’orchestra di 15 sassofonisti, l’orchestra del Conservatorio Mascagni, il quartetto jazz “Ruben Chaviano Joystrings” e l’ensemble strumentale “Il Rossignolo”. Un’unione di persone così diverse da diventare parte integrante della formula della stessa iniziativa. Aspetto chiave del Festival è infatti il passaggio di testimone tra diverse generazioni di musicisti e ciò non solo durante le lezioni in aula, ma anche attraverso il confronto diretto sul palcoscenico. Il tutto, nell’ottica di valorizzare il territorio, incrementare il turismo culturale e contribuire alla rigenerazione del patrimonio culturale e ambientale mediante l’integrazione tra spettacolo dal vivo e il contesto artistico e naturale.
“Per Fondazione Livorno – interviene Luciano Barsotti, presidente della Fondazione – sedici edizioni del LMF hanno un significato importante. Noi siamo presenti sin dalla prima edizione, abbiamo seguito ciò che, almeno all’inizio, poteva apparire come una scommessa. Proprio per questo noi, come Fondazione, siamo convinti che questo festival abbia un ruolo fondamentale nella politica culturale del nostro territorio, donando spazio a giovani di tutto il mondo e mostrando così un chiaro segnale di speranza. Un segnale in cui la cultura, in questo caso musicale, rappresenta una vera e propria fonte di speranza in un futuro così incerto e drammatico”.
“La musica è un sistema di comunicazione che va al di là dei limiti e dei confini delle lingue – dichiara il presidente dell’Associazione Amici della Musica di Livorno, Fabio Matteucci – In questo momento c’è necessità di unirsi e di conv ivere, di portare elementi di natura musicale. Noi, nel nostro piccolo, ci siamo”.
Parallelamente ai concerti, 30 saranno anche i corsi di alto perfezionamento strumentale e interpretazione musicale che avranno luogo prevalentemente tra il Conservatorio Mascagni, la Fortezza Vecchia e Fondazione Livorno. Più nel dettaglio, 307 saranno i giovani da tutto il mondo accolti da 35 docenti internazionali. Di questi 307, 116 gli allievi scelti per esibirsi nei concerti del Festival. “Il Livorno Music Festival esce fuori dalle dimensioni canoniche – aggiunge Giovanni Cerini, dirigente del settore Attività Culturali, Biblioteche e Musei del Comune di Livorno – e diventa anche occasione didattica e formativa per numerosi giovani. Un aspetto che cresce e che, sono convinto, continuerà a farlo sempre di più”. I biglietti dei concerti si potranno acquistare in loco negli orari precedenti all’inizio dello spettacolo, come da informazioni specifiche a seconda della location, e in prevendita online su Vivaticket e nei punti vendita della città segnalati. Per maggiori informazioni sul costo dei biglietti, sugli eventi e/o per visualizzare il programma completo del Festival consulare il sito ufficiale livornomusicfestival.com. Per la sua realizzazione, il Festival si avvale inoltre della collaborazione di 28 partner (elencati sul sito) e del patrocinio della Provincia di Livorno, con il contributo dei Comuni e delle Pro Loco di Piombino, Rio e Capraia Isola, presente oggi in conferenza nella figura di Maria Ida Bessi, sindaco di Capraia.
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