Addio a Romano Bulleri, storico “picchiettaro” e amante dell’arte
È scomparso a 89 anni. Per una vita ha lavorato nel mondo delle scommesse ippiche tra Livorno, Firenze, Pisa e Grosseto. La figlia Benedetta: "Ha vissuto due vite. Era un uomo generoso, con lui ogni problema era già risolto sul nascere". Romano Bulleri è già esposto nelle camere del commiato della Svs ai Lupi. I funerali saranno celebrati martedì mattina alle 10, sempre al cimitero dei Lupi
Ci sono persone che non hanno bisogno di ricoprire incarichi o avere un ruolo ufficiale per lasciare un segno nella città. Romano Bulleri era una di queste. È morto oggi all’età di 89 anni, dopo una vita intensa, trascorsa in gran parte tra gli ippodromi della Toscana, tra cui il Caprilli della sua città, e una fitta rete di amicizie che oggi, sui social e non solo, stanno ricordando un uomo conosciuto e benvoluto da tantissime persone.
A raccontarlo è la figlia Benedetta, che ne traccia il ritratto di un uomo capace di attraversare mondi diversi con la stessa curiosità e la stessa energia. “Era un famosissimo picchiettaro, quello delle scommesse ai cavalli”, racconta. Una professione che lo ha portato per anni sui circuiti ippici di Livorno, Firenze, Pisa e Grosseto, facendone un volto familiare per chi frequentava gli ippodromi e il mondo delle corse.
Ma Romano Bulleri non era soltanto il personaggio conosciuto alle corse. Era un uomo dalle mille passioni, capace di riempire le sue giornate di interessi, incontri e amicizie. “Ha vissuto due vite in una”, dice la figlia. E in questa frase sembra esserci tutto il senso di un’esistenza vissuta senza risparmiarsi.
Tra le sue grandi passioni c’era la cucina. Bulleri era un cuoco particolarmente bravo e, racconta Benedetta, spesso preparava grandi cene anche “su commissione” per gli amici. Poi il mare, con la frequentazione dei Bagni Lido, le partite a carte, il collezionismo e l’amore per l’arte e i quadri. Un uomo curioso, insomma, che continuava a vivere con la stessa autonomia anche negli ultimi anni: “A 89 anni continuava ad andare in motorino, rigovernava”.
E poi c’era soprattutto la sua generosità. “Era un generoso, con lui ogni problema era già risolto sul nascere”, racconta la figlia con la voce spezzata dall’emozione. Un tratto che forse più di ogni altro spiega perché, nelle ore successive alla sua scomparsa, siano arrivati così tanti messaggi e ricordi da parte di chi lo ha conosciuto.
Romano Bulleri lascia la moglie Maria Grazia Coppola, i figli Benedetta e Alessio e le due nipoti, alle quali negli ultimi tempi era particolarmente legato. “Viveva per queste nipoti, che sono le mie figlie”, racconta Benedetta.
Per chi vorrà salutarlo, Romano Bulleri è già esposto nelle camere del commiato della Svs ai Lupi. I funerali saranno celebrati martedì mattina alle 10, sempre al cimitero dei Lupi.
Livorno saluta così un uomo che per decenni ha attraversato la città e la Toscana a modo suo: tra cavalli e scommesse, carte e mare, cucina e arte. E soprattutto tra persone, amicizie e una generosità che la sua famiglia oggi ricorda come una delle sue qualità più grandi.
Riproduzione riservata ©
Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo
QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.