Addio a Fabio: “Ha lottato come un leone”
Foto condivisa con la moglie che ringraziamo per la disponibilità
Lo ricordano uno degli amici più intimi, Fabrizio Mori, e lo storico dirigente del Venezia Emiliano Fanelli: "La sua bontà e la sua forza di grande rematore erano nel suo dna". Nel 1997 ha fatto parte dell'equipaggio del Venezia che vinse il Palio Marinaro
“Ha lottato come un leone. Mi mancherà”. A parlare con commozione è Fabrizio Mori, uno degli amici più intimi di Fabio Gradassi ex vogatore scomparso all’età di 58 anni. I due si sono conosciuti nel 1998 quando remavano insieme nel Borgo. Da quell’incontro è nata un’amicizia durata quasi trent’anni. “Cercava sempre di essere presente quando qualcuno aveva bisogno – ricorda Fabrizio, che ringraziamo per la disponibilità – Era difficile sentirgli dire di no”. Sul piano sportivo, Fabio ha gareggiato con diverse sezioni nautiche tra cui Venezia (che nel pomeriggio di oggi ha dato il triste annuncio), Borgo e Montenero. Tra i momenti più importanti della sua esperienza sportiva c’è il 1997, quando fece parte dell’equipaggio del Venezia che vinse il Palio Marinaro con Nilo Bitossi allenatore. Un successo che ancora oggi viene ricordato da chi ha condiviso con lui quelle stagioni come ha fatto lo storico dirigente della sezione nautica biancorossa Emiliano Fanelli con queste parole affidate ad un post Facebook: “La sua bontà e la sua forza di grande rematore erano nel suo dna. Era il mio primo anno al Venezia come dirigente. Un ringraziamento va anche ai dirigenti di quell’epoca. Insieme abbiamo vissuto momenti vincenti e sempre felici. Mi mancherà il suo ‘Bello Fanelli’ quando mi vedeva. Un abbraccio ovunque tu sia, il Venezia ti ricorderà sempre”. La notizia della scomparsa ha raggiunto rapidamente tutta la comunità della voga che si è stretta attorno alla famiglia: “Dietro le gare, in cui magari il pubblico vede solo la parte agonistica, c’è tantissima solidarietà e amicizia tra i vogatori uniti dalla condivisione delle fatiche. Ecco quindi che ricevere in queste ore così tanti messaggi dal mondo della voga non mi sorprende e al tempo stesso mi riempie di gioia. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti a nome mio e di Elena, la moglie”. Fabio era molto conosciuto anche al di fuori dell’ambiente sportivo, in particolare a Castellaccio e Montenero. Nella vita lavorava come addetto alla Coop di Rosignano ed era appassionato di escursioni a cavallo. Inoltre, da ragazzo, praticò ciclismo.
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