I clown entrano in pronto soccorso
"Distogliere l'attenzione dalla sofferenza attraverso il sorriso è il nostro compito". Vi presentiamo i Libecciati, volontari dell'associazione ViviamoInPositivo che da qualche settimana cercano di rendere più leggera l’attesa di pazienti e familiari in pronto soccorso attraverso la clownterapia
In un pronto soccorso che dall’inizio di giugno ha registrato 16.800 accessi, con una media di circa 210 pazienti al giorno e picchi di 250-260, c’è anche chi prova a portare un po’ di leggerezza. Sono i volontari dell’associazione ViviamoInPositivo “Libecciati“, che da anni affiancano l’attività sanitaria con la clownterapia e che recentemente hanno ampliato la loro presenza all’interno del pronto soccorso. “Il nostro servizio di volontariato prevede attività di clownterapia a supporto delle attività sanitarie. Nel Pronto soccorso abbiamo allargato recentemente la nostra presenza. Inizialmente, in punta di piedi, abbiamo cominciato dal pronto soccorso pediatrico, dove naturalmente l’approccio è stato più semplice e immediato”. Poi qualcosa è cambiato: “Visto l’apprezzamento da parte del personale sanitario e la richiesta da parte di molti utenti del presidio generale, abbiamo avuto la possibilità di allargare il nostro supporto”. Una presenza che arriva in un momento particolarmente intenso per il reparto. Come spiegato dal direttore del Pronto soccorso Luca Dallatomasina, dal 1° giugno sono stati oltre 16.800 gli accessi, con picchi di 250-260 pazienti al giorno, equivalenti a circa un accesso ogni cinque minuti considerando anche le ore notturne. Il 50% degli accessi riguarda codici 4 e 5, il 40% codici 3 e il restante 10% le urgenze più gravi. Ed è proprio dentro questa quotidianità fatta di attese, preoccupazioni e sofferenza che si inserisce il lavoro dei clown. “La clownterapia infatti è per tutti e distogliere l’attenzione dalla sofferenza attraverso il sorriso è il nostro compito“, spiegano i “Libecciati”. Un’attività che l’associazione porta avanti sul territorio livornese dal 2004, anche negli altri reparti di degenza dell’ospedale: “Siamo presenti sul territorio livornese e in particolare nel presidio ospedaliero in altri reparti di degenza con un servizio che svolgiamo in forma volontaria e gratuita, sempre rispettando il paziente con empatia”. Il passaggio al pronto soccorso generale rappresenta dunque una nuova possibilità per i volontari, accolta fin da subito positivamente: “Abbiamo riscontrato da subito il consenso di sanitari e pazienti”. Un concetto che si lega alle parole dello stesso Dallatomasina, che parlando della presenza dei “Libecciati” ha sottolineato il valore di un’assistenza capace di guardare oltre la sola dimensione clinica. “A volte, accanto a un’adeguata assistenza sanitaria, c’è bisogno anche di un sorriso“. E così, tra un codice e una visita, in un reparto che ogni giorno affronta numeri importanti, può esserci spazio anche per un naso rosso, una battuta o una risata. Non per sostituire le cure, ma per accompagnarle con un gesto di umanità. Perché la clownterapia non cura la malattia, ma può contribuire a rendere un po’ meno pesante il momento in cui ci si trova ad affrontarla.
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