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Livorno abbraccia il Meyer: una serata di solidarietà, musica e inclusione

Sabato 12 Settembre 2026 — 16:00

Al Circolo Ufficiali dell’Accademia Navale la quarta edizione della cena di gala promossa da Jada Tognarelli: raccolti sostegno e attenzione per la Neurologia dell’Ospedale Pediatrico fiorentino. Al centro della serata anche una riflessione sulla disabilità come responsabilità collettiva

di Giacomo Niccolini

Una serata di solidarietà, condivisione e sensibilizzazione, ma anche di musica e divertimento. È quella andata in scena venerdì 11 settembre al Circolo Ufficiali dell’Accademia Navale di Livorno, che ha ospitato la quarta edizione della cena di gala benefica promossa da Jada Tognarelli a sostegno della Fondazione Meyer e, in particolare, del reparto di Neurologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Un appuntamento ormai diventato una tradizione, nato con l’obiettivo di trasformare una serata conviviale in un’occasione concreta di solidarietà. La cena, alla quale era associato un contributo di 50 euro a persona, ha riunito numerosi partecipanti accomunati dalla volontà di sostenere il percorso di cura, ricerca e assistenza rivolto ai bambini e alle loro famiglie.
Ma il significato dell’iniziativa è andato anche oltre la raccolta fondi. Il filo conduttore scelto per questa quarta edizione è stato infatti quello della disabilità e dell’inclusione, affrontate non come una questione che riguarda soltanto chi vive una condizione di fragilità, ma come una responsabilità che coinvolge l’intera comunità.

size-medium” src=”https://www.quilivorno.it/wp-content/uploads/2026/09/dddd-1-600×400.jpeg” alt=”” width=”300″ height=”200″ />Una serata per guardare oltre la disabilità
L’organizzazione ha voluto portare al centro della serata una riflessione sul modo in cui la società guarda alla disabilità. Un tema che troppo spesso viene associato esclusivamente al concetto di limite o di mancanza e che, invece, chiama in causa il modo in cui vengono costruiti gli spazi, organizzati i servizi e instaurate le relazioni.
La persona viene prima della diagnosi, della difficoltà o del bisogno di assistenza. Da qui l’idea di una società realmente inclusiva, capace di riconoscere desideri, talenti, diritti, possibilità e aspirazioni di ciascuno.
Anche la scelta dei tavoli della cena è stata pensata per dare concretezza a questo messaggio. Tra i nomi individuati figuravano Speranza, Coraggio, Forza, Sorriso, Libertà, Inclusione, Autonomia, Opportunità, Rispetto e Futuro: parole che rappresentano valori e obiettivi da costruire insieme.
E c’erano anche due tavoli volutamente lasciati vuoti, chiamati “Uguaglianza” e “Insieme”. Una scelta simbolica per ricordare che, nonostante i passi compiuti, resta ancora molta strada da percorrere prima di poter parlare di una società nella quale nessuno venga lasciato indietro.
L’inclusione, dunque, non come semplice gesto di assistenza, ma come capacità di creare le condizioni affinché ogni persona possa partecipare alla vita della comunità attraverso le proprie possibilità.

Il sostegno al Meyer
La beneficenza resta naturalmente il cuore dell’appuntamento. La quarta edizione ha confermato la volontà di destinare il sostegno alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer ETS, con un contributo rivolto al reparto di Neurologia del Meyer.
Una scelta legata all’importanza della ricerca, della cura e dell’attenzione nei confronti delle famiglie che affrontano percorsi sanitari particolarmente complessi.
L’obiettivo della serata, quindi, non è stato soltanto quello di raccogliere una donazione, ma anche di trasformare la partecipazione in un momento di consapevolezza: ogni contributo alla ricerca, alla cura e all’assistenza può infatti tradursi in un aiuto concreto per una persona e per la sua famiglia.

Musica e cabaret per una serata da ricordare
Accanto alla solidarietà non sono mancati musica e spettacolo. A rendere piacevole la serata è stato innanzitutto Corrado Passetti, protagonista dell’intrattenimento musicale insieme ai suoi ragazzi, con una performance che ha accompagnato gli ospiti durante l’appuntamento. A seguire, spazio al sorriso con il cabaret di Michele Crestacci, che ha coinvolto i presenti con la sua esibizione, contribuendo a creare quell’atmosfera informale e gioiosa che ha caratterizzato la cena. Una combinazione tra impegno e leggerezza che ha permesso alla serata di mantenere insieme le due anime dell’iniziativa: quella della solidarietà e quella dello stare insieme.

Il grazie a chi ha reso possibile il gala
La riuscita della quarta edizione è stata possibile anche grazie alla collaborazione del Circolo Ufficiali dell’Accademia Navale, con il presidente Massimo Perrone e lo staff della struttura che hanno messo a disposizione la prestigiosa location e accompagnato l’organizzazione dell’evento. Un ringraziamento è andato anche a Salvatore Grassi, per il supporto garantito nell’organizzazione della cena, e a Salvatore De Masi, referente del Meyer, oltre che al dottor Claudio Costagli per il suo intervento.
Un ruolo importante è stato naturalmente quello degli sponsor, il cui contributo ha sostenuto concretamente la realizzazione della serata.
Tra le realtà che hanno aderito figurano Miamo, Il Fiocco, Pratesi Group, Centri di Estetica Kentia, Pellini Farmacia, Roma 51 Centro Ambulatoriale, Biricotti Piante e Fiori, La Lucciola, Tania Dani Fiorista, Autorivari Creative/Design/Digital, EP e Dravet Italia Onlus, presenti nella comunicazione dedicata ai sostenitori dell’iniziativa.
Anche i doni messi a disposizione dagli sponsor Miamo e Centri di Estetica Kentia hanno contribuito ad arricchire la serata.
Alla fine, ciò che resta è una serata capace di unire persone diverse attorno a un obiettivo comune. Da una parte il sostegno concreto al Meyer e alla Neurologia pediatrica, dall’altra la volontà di mantenere aperta una riflessione su una società più accessibile e inclusiva.
Perché il messaggio scelto per questa edizione parte dalla beneficenza, ma va oltre: l’inclusione non riguarda soltanto gli altri. Riguarda tutti noi, così come la disabilità è una responsabilità collettiva.

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