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Libeccio e Maestrale, le due nuove case per l’autonomia di persone con disabilità

Venerdì 18 Settembre 2026 — 15:48

Ambienti accessibili dotati di domotica e tecnologie assistive per trasformare l’abitare in un percorso di indipendenza e autodeterminazione. I due appartamenti si trovano in via Verdi e via degli Asili e mettono a disposizione 12 posti. Salvetti, Raspanti e Mirabelli: "Una grande soddisfazione, utilizzati al meglio i fondi Pnrr"

di Martina Romeo

Inaugurati questa mattina “Casa Libeccio” e “Casa Maestrale”, due appartamenti interamente riqualificati e attrezzati nell’ambito del progetto PNRR “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, parte degli interventi attuati dal Settore Politiche Sociali e Sociosanitarie del Comune di Livorno. “Tutti gli uffici di tutti i settori hanno svolto un lavoro bellissimo sul Pnrr – apre l’inaugurazione il sindaco, Luca Salvetti – Dopo quattro anni di attività, tra la realizzazione dei progetti, riflettere sulle situazioni e attivare le lavorazioni, siamo ufficialmente arrivati al giorno dell’inaugurazione. Siamo di fronte a due realtà di autonomia abitativa per persone con disabilità, per un totale di 12 posti, che risponderanno ad esigenze specifiche. Chiaro esempio di come Livorno, nel settore del sociale, abbia utilizzato al massimo la grande occasione offerta dal Pnrr. Per noi davvero una grande soddisfazione”. Localizzati rispettivamente in via Verdi, 55 e in via degli Asili, 47 i due appartamenti sono dotati di camere, servizi e spazi comuni destinati a 12 beneficiari. Questi ultimi, individuati e accompagnati nella realizzazione del loro progetto personalizzato dal Servizio Sociale Professionale del Comune di Livorno e dell’Azienda Toscana USL Nord Ovest. Entrambe le sistemazioni, completamente riqualificate e dotate di sistemi di domotica e tecnologie assistive, mirano a far sperimentare agli abitanti una nuova autonomia abitativa, favorendo la loro autonomia personale e la vita indipendente. Il tutto, permettendo loro di sviluppare contemporaneamente competenze, responsabilità e capacità di autodeterminazione. “È quasi superfluo dover sottolineare l’importanza di questi interventi. – tiene a mettere in evidenza Andrea Raspanti, assessore al sociale – Con l’apertura di queste due abitazioni, il territorio comunale di Livorno passa da zero posti pubblici per progetti di autonomia abitativa per persone con disabilità ad avere una dotazione di 24 posti divisi in 4 appartamenti. Un salto avanti molto importante”. Oltre all’edilizia, però, parte importante del progetto è stato anche il percorso di formazione, socializzazione e di lavoro realizzato, oltre che dagli enti del terzo settore, anche grazie al contributo del Centro per l’Impiego. Di particolare importanza sono state, infatti, la progettazione di percorsi di alfabetizzazione informatica e il potenziamento delle competenze digitali che, insieme ad attività come laboratori di cucina, elaborazione del curriculum vitae, momenti di socializzazione ed orientamento alla vita adulta, hanno l’obiettivo di migliorare l’esperienza di coabitazione per i diversi abitanti, in modo da gestire con sempre maggiore facilità la propria autonomia quotidiana. Una vera e propria “palestra delle autonomie”. “Questo era forse il progetto più complesso in quanto a realizzazione tecnica e professionale da portare avanti con i nostri finanziamenti PNRR. – interviene la dirigente del settore sociale del Comune di Livorno, Caterina Tocchini – Una cosa in cui il mio settore crede molto è la collaborazione tra uffici. Per questo progetto, infatti, ci siamo messi tutti in campo. Ringrazio particolarmente la dottoressa Paola Carletti, l’ufficio della dottoressa Carmela Totaro, che ha fornito un supporto fondamentale nella programmazione degli interventi, e la dottoressa Annalisa Centelli. Questi sono progetti sfidanti, che ci mettono di fronte a delle innovazioni. E noi questa sfida l’abbiamo colta. Perché abbiamo dato questi nomi? Si tratta di due venti del Mediterraneo, molto livornesi e simboli di movimento e libertà. Speriamo siano di buon auspicio”. “Abbiamo realizzato un progetto che va a toccare le corde dell’anima e il cuore delle persone. – afferma Federico Mirabelli, assessore alle opere pubbliche – Ciò ci dà una grande soddisfazione”. Ringraziamenti particolari sono andati, inoltre, ai dirigenti del settore lavori pubblici Daniele Agostini e Daniela Villa, all’Asl, agli operatori e agli assistenti sociali, al personale degli uffici amministrativi e ai rappresentanti della rete di enti del terzo settore che hanno permesso la coprogettazione nell’ambito del progetto PNRR, tra i quali la capofila Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Livorno, Comunico ETS Aps, la Cooperativa Sociale Nuovo Futuro e In Associazione. Un grande ringraziamento anche a Fabrizio Torsi, autore dell’insegnamento base dell’intero lavoro di rete del progetto: “La rivoluzione parte da cose veramente semplici, ci sono più prospettive da cui guardare le cose”.

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