Violenza di genere, formazione per le Forze dell’Ordine
A Palazzo Granducale una giornata promossa dalla Rete Antiviolenza di Livorno su accoglienza, gestione dei colloqui e prevenzione della vittimizzazione secondaria. Coinvolti Questura, Carabinieri e Polizia Locale
Si è svolta giovedì 24 settembre, nella Sala consiliare “Carlo Azeglio Ciampi” di Palazzo Granducale, la Giornata di formazione delle Forze dell’Ordine promossa dalla Rete Antiviolenza di Livorno, coordinata dall’Ufficio Pari Opportunità del Comune di Livorno con il supporto scientifico dell’Università degli Studi di Firenze e la collaborazione della Provincia di Livorno e dei Centri Antiviolenza Randi e Ippogrifo. La mattinata ha visto la partecipazione del personale della Questura di Livorno, del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Polizia Locale, in un clima di confronto aperto e di forte condivisione. L’iniziativa è nata direttamente dal lavoro dei tavoli della Rete: sono state proprio le Forze dell’Ordine a indicare come prioritari i temi dell’accoglienza della donna, della gestione del colloquio e della prevenzione della vittimizzazione secondaria. Un’indicazione che la Rete ha raccolto e trasformato in un momento formativo costruito insieme, grazie alla collaborazione della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Polizia Locale. La coordinatrice della Rete Silvia Bartoli ha sottolineato lo spirito della giornata: non una lezione, ma un momento di confronto e condivisione, in cui le Forze dell’Ordine sono protagoniste e parte integrante della Rete. Di fronte alla complessità della violenza di genere, infatti, nessun soggetto può agire da solo: sono necessarie risposte coordinate, tempestive ed efficaci. Durante la formazione sono state ripercorse le tappe del percorso avviato dalla Rete con la sottoscrizione del protocollo nel 2024 e sono stati illustrati gli strumenti nati dalla Rete: le Linee Guida, nella versione per operatori e in quella semplificata per la cittadinanza, il portale web https://reteantiviolenza.comune.livorno.it/, che raccoglie in più lingue tutti i contatti e i servizi attivi anche 24 ore su 24 e che rappresenta uno strumento pratico da utilizzare anche in servizio, oltre al sistema di formazione continua. Nella seconda parte della mattinata è intervenuta la Coordinatrice dei Centri Antiviolenza Valli Etrusche Elisa Maggi, che accompagna la Rete insieme alla Provincia di Livorno nei percorsi formativi. A partire dai risultati del questionario somministrato alle Forze dell’Ordine, Maggi ha dato voce al loro ruolo e al loro vissuto professionale nell’accoglienza delle donne, mettendolo in dialogo con il punto di vista dei Centri Antiviolenza, forti di una lunga esperienza sul territorio. Maria Teresa Vitali del Centro Antiviolenza Randi si è soffermata sul profilo delle donne vittime di violenza e sulla gestione dei colloqui, mentre Maria Giovanna Papucci del Centro Antiviolenza Ippogrifo ha approfondito il rischio di vittimizzazione secondaria e l’accompagnamento alla denuncia.
La mattinata si è conclusa con una discussione aperta, ricca di interventi e proposte concrete, che saranno utilizzate dal Coordinamento comunale della Rete per programmare future azioni formative e di sensibilizzazione rivolte sia agli operatori e alle operatrici sia alla cittadinanza, con l’obiettivo di rafforzare il supporto alle donne vittime di violenza.
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