“Samu non mollare, ti aspettiamo più forte che mai”
Foto Novi
Dopo la conferenza stampa di ieri, un'ondata di cuori e auguri di pronta guarigione restituisce un'immagine diversa da quella, dolorosa, dei commenti offensivi che avevano accompagnato il comunicato della società amaranto
“Forza Samuele”, “In bocca al lupo”, “Ti aspettiamo più forte che mai”. Parole semplici, accompagnate da cuori, abbracci virtuali e messaggi di incoraggiamento. Ma dietro quelle poche parole c’è molto di più: la vicinanza di una comunità che, davanti a una notizia così delicata, ha scelto di stringersi attorno a un ragazzo che sta affrontando una prova difficile. Sono tantissimi i lettori che hanno voluto lasciare un messaggio sotto il post pubblicato dalla pagina Facebook di QuiLivorno.it, dedicato alla conferenza stampa nella quale il direttore sportivo del Livorno, Alessandro Lucarelli, ha fatto chiarezza sulle condizioni di Samuele Regazzetti. Un’ondata di solidarietà che restituisce un’immagine diversa da quella, dolorosa, dei commenti offensivi che avevano accompagnato il precedente comunicato della società amaranto.
“Forza Samuele”: il messaggio dei livornesi
Scorrendo i commenti, una frase torna continuamente: “Forza Samuele”. C’è chi gli augura una pronta guarigione, chi gli manda un abbraccio, chi gli promette di aspettarlo e chi guarda già al momento in cui potrà tornare a vestire la maglia amaranto. “Ti aspettiamo più forte che mai”, scrive un lettore. Un altro gli augura “una pronta guarigione”, mentre tanti altri affidano il proprio sostegno a poche parole, accompagnate da cuori rossi ed emoticon di incoraggiamento. Messaggi diversi nella forma, ma uniti dallo stesso sentimento: prima del calciatore viene la persona. Non mancano gli interventi di chi sottolinea quanto sia importante, in un momento del genere, mettere da parte polemiche e giudizi. Diversi lettori ringraziano Alessandro Lucarelli per aver chiarito la situazione, esprimendo solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia. Altri condannano gli attacchi comparsi sui social, ricordando che dietro un comunicato sportivo ci sono persone, storie e situazioni che meritano rispetto.
La forza di un ragazzo e la voglia di rivederlo in campo
Durante la conferenza stampa del 15 ottobre, Alessandro Lucarelli ha raccontato che Regazzetti aveva scoperto di avere un tumore a un testicolo e che era stato operato lunedì. Il direttore sportivo ha spiegato che il giovane aveva scelto di continuare ad allenarsi e a giocare fino a quando sarebbe stato necessario fermarsi per l’intervento. Ha inoltre ribadito che, in questo momento, la priorità è la sua salute e che la società lo aspetterà. Parole che hanno colpito profondamente tanti tifosi. Nei commenti si intrecciano l’ammirazione per la determinazione del difensore, l’indignazione per chi ha giudicato senza conoscere la situazione e la speranza che il percorso di recupero possa proseguire nel migliore dei modi. Il calcio, con le sue discussioni, le aspettative e le polemiche, passa inevitabilmente in secondo piano. Lo dimostrano i messaggi di chi invita a lasciare da parte ogni divisione e a pensare soltanto al ragazzo. Perché una maglia può unire una città, ma è soprattutto nei momenti più delicati che il senso di appartenenza può trasformarsi in un gesto concreto di vicinanza.
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