Al parco Masini le panchine della solidarietà: otto installazioni per promuovere la cultura del dono
Inaugurato il progetto di Avis Comunale Livorno “Ri-creare solidarietà”, realizzato con il sostegno del bando Cesvot e della Regione Toscana. Colori, frasi e creatività per sensibilizzare cittadini e bambini sull'importanza della donazione, coinvolgendo associazioni e realtà del territorio
di Martina Romeo
Gioco, colore e sensibilizzazione alla cultura della donazione. Questi alcuni degli aspetti principali che caratterizzano “Ri-creare solidarietà: dal primo gesto ad un quartiere che dona”, progetto di riqualificazione urbana e sensibilizzazione alla cultura del dono ideato da Avis Comunale Livorno, inaugurato questa mattina presso il parco Masini.
Realizzata grazie al bando “Siete presente. Giovani e associazionismo. Ed. 2026”, promosso dal Cesvot e finanziato da Regione Toscana – Giovanisì, l’iniziativa prevede la trasformazione di otto panchine del quartiere Colline in elementi di comunicazione sociale: sei all’interno del parco Masini, una all’interno del parco di via Lorenzini e una a metà strada tra i due parchi.
“La nostra missione è quella di trovare nuovi donatori e incrementare la possibilità di avere sempre più donazioni”, apre l’evento Giovanni Belfiore, segretario di Avis Livorno. “Nel momento in cui siamo arrivati in questo quartiere, le attività sono state pensate anche in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale Colline. Un modo per creare un percorso con la cittadinanza del luogo e lanciare il messaggio del dono a 360”.
Più nel dettaglio, sette panchine sono state dipinte con i colori dell’arcobaleno, simbolo di vita, speranza e rinascita. L’ottava, invece, è colorata di azzurro. Un colore distinto, non parte dell’arcobaleno, che evoca però fiducia, apertura e serenità. Tutti colori che, pur essendo diversi, si uniscono in un’unica immagine, donando all’ambiente armoniosità e unione.
Quest’ultima è ben visibile anche tra tutte le realtà coinvolte nella realizzazione del progetto. Oltre ad Avis e Cesvot, infatti, ringraziamenti speciali sono andati anche ad ADMO, AIL, Vite ODV, Fondazione Livorno, ArtLab APS e Brikke Brakke Cooperativa Sociale. Queste ultime due realtà sono state importanti anche sotto l’aspetto artistico dell’iniziativa.
“Questo è un parco situato proprio al centro di un sistema”, dichiara il primo cittadino, Luca Salvetti. “Un vero e proprio riferimento per il quartiere nella sua strada principale. Sede anche dell’Avis. Fa piacere che questo parco abbia la giusta attenzione e i riflettori puntati, un qualcosa che consente anche di porre attenzione sul grande lavoro svolto dalla stessa Avis su uno dei bisogni più grandi che abbiamo. L’Amministrazione è sempre presente come giusto segnale di rispetto per il volontariato, sempre di grande validità”.
“Grazie all’Avis per quello che fa”, tiene ad aggiungere Fiorella Cateni, presidente della delegazione Cesvot Livorno. “L’invito a donare è molto importante. Sembra banale, ma anche vedere una panchina che ricorda l’importanza del dono è davvero tanto”.
Ciascuna panchina presenta una frase specifica sul tema del dono, scritta in un linguaggio semplice e immediato, pensato per essere compreso da tutti, anche dai più piccoli. Il messaggio, però, non mira a trasformare il parco in uno spazio informativo, ma ha l’obiettivo di far entrare la sensibilizzazione nella quotidianità della cittadinanza in modo naturale e non invasivo, integrandola nell’esperienza di chi frequenta il parco.
“Il progetto nasce in questo parco proprio perché quest’ultimo è aperto ai bambini e, soprattutto, è vicino alle scuole”, sottolinea Sheila Cantone di ArtLab. “Abbiamo portato come prima scelta stilistica dei colori primari, sia per gioco sia per i riferimenti ai supereroi. Cosa che abbiamo fatto anche per le frasi. Un qualcosa che i bambini conoscono e possano comprendere più facilmente”.
“Siamo un bel gruppo affiatato”, interviene la presidente dell’Associazione Vite, Gloria Chiarini. “Ora siamo presenti anche in progetti di questo tipo e speriamo di esserci anche per altri bandi”.
Un parere ben condiviso anche dal presidente di AIL, Andrea Leonardi, che ha messo in evidenza l’importanza delle azioni corali e di come la pluralità di voci faccia più di una voce solista. A completare l’intervento, anche i cestini per la raccolta dei rifiuti sono stati decorati con una grafica semplice e piccole gocce rosse, segno che richiama il sangue e il gesto del dono.
Diversi elementi quotidiani sono stati trasformati, così, in ulteriori strumenti di sensibilizzazione, pronti a lasciare nel quartiere un messaggio semplice e positivo: la solidarietà nasce dai piccoli gesti e ciascuno di noi può contribuire a qualcosa di più grande.
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