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Aumentano le adozioni dei cani del canile comunale

Da 9 gennaio 2020, quando la struttura fu inaugurata, sono passati dalla “Cuccia nel bosco” 29 cani senza proprietario e 21 sono stati adottati. La soddisfazione della vicesindaca

Mercoledì 15 Luglio 2020 — 11:38

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Oggi i cani in custodia al Comune sono 42, un numero che è sceso gradualmente nel corso di questi anni: erano 84 nel giugno 2018

“Il canile comunale “La cuccia nel bosco” a Vallin del Buio si conferma una struttura attiva, non luogo di detenzione finale dei cani ricoverati, ma piuttosto una dimora temporanea di preparazione all’adozione; i numeri oggi ce lo confermano”. Lo sostiene la vicesindaca Libera Camici (foto) a fronte del resoconto che è stato fatto a sei mesi dall’apertura del canile, esattamente dal 9 gennaio, quando la struttura fu inaugurata. In questo arco di tempo sono passati dalla “Cuccia nel bosco” 29 cani senza proprietario e 21 di questi sono già stati adottati. “Un bel risultato – commenta ancora la vicesindaca – frutto della collaborazione di un pool di soggetti coinvolti nella gestione, che concorrono all’obiettivo finale di ridurre il più possibile i tempi di permanenza dei cani ospitati e di trovare per loro una nuova famiglia”. Il frutto del successo infatti sta nella collaborazione  tra l’Ufficio Tutela Animale, che fa capo alla Polizia Municipale, il direttore sanitario, i volontari, in particolare l’associazione senza scopo di lucro Ata-Pc che si prende cura quotidianamente dei cani ed i canili convenzionati che hanno dimostrato, pur nella difficoltà dovuta alla presenza di cani adulti o anziani, un grande impegno nel reperire “padroni adottivi” in grado di assicurare un’adozione duratura. Oggi complessivamente i cani in custodia al Comune sono 42. Un numero che è sceso gradualmente nel corso di questi anni. Dal numero iniziale di 84 cani nel giugno 2018, nel settembre dello stesso anno i cani erano scesi a 76; poi un vero e proprio dimezzamento si è registrato dal giugno 2019 quando è stato introdotto un puntuale censimento ed una schedatura sanitaria accompagnati da una costante campagna sulle adozioni. Il canile oggi si sta rivelando una struttura dinamica, non solo luogo di ricovero per cani abbandonati e maltrattati, ma un luogo deputato alla cultura dell’animale dove si impara ad accudirlo e rispettarlo. Proprio domenica 12 luglio “La cuccia nel bosco” ha ospitato il corso di formazione per gli operatori denominato “Approccio e norme di sicurezza al cane da canile” a cura di DobreDog, Accademia di istruzione e cultura cinofila con il docente Francesco Fabbri. Obiettivo del corso formare figure professionali competenti ed efficaci nella gestione degli ospiti del canile, per migliorare il loro benessere ed implementare l’indice di adottabilità.

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