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Avis, riqualificate 8 panchine tra parchi pubblici e piazze

Lunedì 16 Maggio 2022 — 17:16

Grazie all'opera gratuita di 4 artisti, Avis ha donato nuova vita a delle panchine "strategiche". Il presidente Bagnoli: "Così sensibilizziamo alla donazione di sangue e plasma"

di Giulia Bellaveglia

Ben 8 panchine riqualificate e vivacizzate in 4 spazi verdi della città (foto Amore Bianco). È questa l’iniziativa di Avis Livorno che, in accordo con l’amministrazione comunale e grazie al supporto di 4 artisti che hanno lavorato in maniera completamente gratuita mettendo a disposizione i materiali oltre alla propria professionalità, ha restituito nuova vita alle sedute pubbliche comunicando allo stesso tempo un messaggio importante: quello della donazione di sangue e plasma. Una prosecuzione del miglioramento dei luoghi pubblici in cui Avis è impegnata da tempo, partendo dall’area verde di piazza Cavour. “Siamo veramente orgogliosi di poter donare di nuovo alla città queste 8 panchine – dice il presidente di Avis Livorno Matteo Bagnoli – E tutte in zone strategiche, tre parchi e una piazza. L’arte, in questo caso, è anche sensibilizzazione, chi ci si siederà magari si ricorderà dell’importanza del dono e a sua volta lo comunicherà ad altri”. Questi gli artisti e zone coinvolte, ognuna con 2 panchine: parco Sandro Pertini (ex Parterre e luogo del taglio del nastro nella giornata di domenica 15 maggio) ad opera di Giusy Anzovino, piazza Della Vittoria (ex piazza Magenta) dipinte da Aurora Bresci, villa Mimbelli grazie a Serenella Orlandi e villa Fabbricotti per mano di Enrico Simonti. “Avis, come molte altre associazioni, ci aiuta spesso nel rendere più gradevoli gli spazi pubblici – spiega l’assessore al sociale Andrea Raspanti – Vogliamo vivacizzare e riqualificare aree adibite anche al gioco dei bambini e con l’obiettivo di lasciare un segno, una testimonianza rispetto ad alcuni valori che vogliamo promuovere. Il tema della donazione è uno di quelli che non perde mai di attualità. Livorno ha una bella tradizione in termini di donazioni e quindi l’idea delle persone è che non ce ne sia bisogno, in realtà c’è sempre la costante esigenza di parlarne. Ecco che nasce l’opportunità di unire la riqualificazione a quella di veicolare alcuni valori rivolti soprattutto a i giovani ma fondamentali per tutta la popolazione”.

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