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Caritas: inaugurati i locali di Casa Incontro

Ospite d'eccezione il conduttore tv, giornalista e scrittore Paolo Brosio: la sua associazione ha contribuito economicamente al raggiungimento dei fondi necessari ai lavori di ristrutturazione dei locali

Mercoledì 21 Marzo 2018 — 08:14

di Jessica Bueno

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Una celebrazione di amore, rinascita e nuove opportunità: il 20 marzo è stata ufficialmente celebrata l’inaugurazione dei locali rinnovati di Casa Incontro, in via della Maddalena 8 (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare la fotogallery di Simone Lanari).
Casa Incontro, oggi col nuovo nome di “Casa Incontro Don Quilici”, nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro tra i detenuti e le rispettive famiglie, nei giorni di permesso, in un locale accogliente, caldo e conciliante la riunione degli affetti. Un modo per far dimenticare momentaneamente la situazione di disagio e difficoltà affrontata.
I locali sono dotati di camere da letto, bagni, cucine e salotti e verranno utilizzati, oltre che come luogo di riunione, per dare ospitalità alle famiglie dei detenuti che stanno scontando una pena lontano da casa, in particolar modo quelle con minori risorse economiche. Questo per evitare la creazione di situazioni di isolamento affettivo nei detenuti.

size-medium” src=”http://www.quilivorno.it/wp-content/uploads/2018/03/1DS_7753-600×400.jpg” alt=”” width=”300″ height=”200″ /> Foto Lanari

I locali sono stati intitolati a Don Giovanni Battista Quilici: un modo per testimoniare la riconoscenza di Caritas nei confronti delle suore della Congregazione delle Figlie del Crocefisso che, nel segno del loro fondatore, hanno rinnovato all’associazione livornese la disponibilità degli appartamenti per poter proseguire il percorso di sostegno alle famiglie. Ospite d’eccezione, il giornalista, scrittore e conduttore tv Paolo Brosio: è stato lui, con la sua associazione, a contribuire economicamente al raggiungimento dei fondi necessari ai lavori di ristrutturazione dei locali. Brosio ha assistito alla celebrazione dell’Eucaristia ed alla benedizione della Casa Incontro. Presente anche la direttrice della Caritas di Livorno suor Raffaella Spiezio che ha fatto da cicerone alle autorità presenti e a monsignor Giusti.

size-medium” src=”http://www.quilivorno.it/wp-content/uploads/2018/03/1DS_7765-600×400.jpg” alt=”” width=”300″ height=”200″ /> Suor Raffaella Spiezio insieme a monsignor Simone Giusti (foto Simone Lanari)

“Siamo le uniche creature in grado di provare amore – dice il vescovo Simone Giusti durante la celebrazione dell’Eucaristia nella Chiesa dei Santissimi Apostoli Pietro e Paolo – E il progetto della Casa Incontro è proprio quello di favorire l’amore. La detenzione deve rendere migliori cittadini dopo la pena, ci deve essere un percorso di reinserimento attivo nella società. L’isolamento non aiuta in questo percorso: l’amore che solo la famiglia può dare, sì”.

“Questa è una giornata di gioia – afferma la madre generale suor Agnese Didu – Risponde al sogno di Don Quilici, che da sempre ha cercato di fare casa, creare comunità, per tutta la vita. Ci è riuscito anche in un mondo come il carcere, complicato e pieno di difficoltà. Riuscire a dare dignità anche a quell’ambiente è stata una delle sue priorità”.
“Ci incamminiamo verso la Pasqua cercando di mettere al centro l’amore e l’attenzione alla persona – ha aggiunto suor Raffaella Spiezio, direttrice della Cartias di Livorno – Casa Incontro Don Quilici vuole riavvicinare i detenuti alle loro famiglie lontane, che non possono accollarsi le spese necessarie al viaggio per venire a trovare il loro caro. Il progetto non è partito da un’intuizione di poco tempo fa, è stato frutto di un lungo percorso di elaborazione”.

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3 commenti

 
  1. # SCARPANTIBVS

    Le belle notizie non le commenta nessuno…?

    1. # #UnoACaso

      E’ una cosa bella… ma forse non per tutti è una COSI’ bella…. io ad esempio sarei stato più felice se la casa fosse stata adibita ad aiutare chi è lontano ed ha parentio ricoverati all’ospedale…. per sempio.

  2. # Biagio

    Questa è la mi’ bella Livorno.