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Donate dodici bici per gli spostamenti dei detenuti nei luoghi di lavoro

Nei giorni festivi lavorano a fianco di Reset per la pulizia del parco delle ex Terme del Corallo, nei feriali svolgono attività nelle stazioni ecologiche e si occupano dei cassonetti del centro

Lunedì 2 Dicembre 2019 — 15:31

di Giulia Bellaveglia

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Presentate dodici nuove biciclette messe a disposizione dei detenuti per agevolare gli spostamenti verso i lavori socialmente utili. Cinque le aziende donatrici dei mezzi a due ruote

Dopo la firma del protocollo per l’avvio del progetto Mi riscatto per Livorno, attività che prevede lo svolgimento di lavori socialmente utili nella nostra città da parte dei detenuti delle Sughere, un’importante novità valorizza ulteriormente il progetto già in essere. Nella mattina di lunedì 2 dicembre a Palazzo Comunale sono infatti state presentate dodici nuove biciclette messe a disposizione del carcere per agevolare gli spostamenti dei detenuti. “I nove detenuti, selezionati da una equipe dell’area trattamentale del carcere, sono già attivi da alcuni mesi, ma la distanza tra la Casa circondariale e la stazione, da dove partono gli autobus diretti ai luoghi di lavoro, rende difficoltosi i loro spostamenti – ha detto Giovanni De Peppo, garante dei detenuti – Da qui la dotazione di biciclette che faciliteranno il loro lavoro oltre a rivestire un ruolo di responsabilizzazione”.
Nello specifico, i mezzi sono destinati ai detenuti che, nell’ambito del progetto, svolgono lavori socialmente utili in differenti luoghi della nostra città. La bicicletta permetterà loro di spostarsi più facilmente e raggiungere in minor tempo i luoghi di lavoro.
“L’utilizzo di un mezzo di spostamento come la bicicletta rientra in un percorso di reinserimento del detenuto nel tessuto sociale – ha commentato Patrizia Critti, funzionario giuridico pedagogico – Il detenuto in questo modo si sente utile ed impara un lavoro assumendosi delle responsabilità”. Al momento sono nove i detenuti – definiti di “media sicurezza” in quanto colpevoli di aver commesso reati minori –  che lavorano a fianco di Aamps e dell’associazione Reset in lavori di pubblica utilità.
Nei giorni festivi lavorano a fianco di Reset per la pulizia del parco delle ex Terme del Corallo, mentre nei giorni feriali svolgono attività nelle stazioni ecologiche ed in particolare si occupano dei cassonetti con tessera collocati nel centro città per fornire informazioni utili ai cittadini.
“Oltre ad essere un progetto che mette insieme tante realtà, questo dono rappresenta un buon esempio – ha commentato l’assessore all’ambiente Giovanna Cepparello – I detenuti si muovono in modo sostenibile, rappresentando un valido esempio per tutti i cittadini”. Cinque le aziende donatrici dei mezzi: Bikestore, Lumar Impianti, Magraf, Piccolo Birrificio Clandestino e Quattro Ruote.

Riproduzione riservata ©

2 commenti

 
  1. # Lorenzo

    Bella iniziativa, un’occasione in più, per dare visibilità ed aiuto a chi vuole riscattarsi da un errore del passato.

    1. # Paola Audasso

      Ottima iniziativa! La detenzione deve permettere, a chi ha compiuto reati minori, di trovare reinserimento lavorativo una volta scontata la pena; poiché il fine della detenzione non è più la “correzione” ma ha un aspetto punitivo, il reinserimento ha un’importanza fondamentale!

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