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Fioriere e panchine in piazza Guerrazzi

Le dieci grandi fioriere sono disposte in due file di cinque elementi ciascuna, con orientamento ortogonale rispetto alla via Grande e parallele alle griglie di aerazione del garage. Le sei sedute sono state inserite in linea estetica con le fioriere

mercoledì 25 Settembre 2019 16:49

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È stata completata in questi giorni l’installazione di elementi di arredo urbano sul lato sud di piazza Guerrazzi, sulla pavimentazione che fa da copertura al garage sotterraneo. Si tratta di 10 grandi fioriere con alberelli e di 6 sedute, che consentono di rendere più armonici e funzionali gli spazi.

Il progetto – Il lato sud di Piazza Guerrazzi, delimitato da via Grande, via dei Cavalieri e da fabbricati residenziali multipiano, è frutto della ricostruzione postbellica degli anni ’50, quando fu dotato di un’aiuola centrale con una colonna su basamento, proveniente dalle rovine della via Grande bombardata, finché una ventina di anni fa ha subito una radicale trasformazione per la realizzazione dell’attuale garage ipogeo. Sopra la copertura del garage furono realizzati due corpi edilizi, che rappresentano per volume e semplicità stilistica, un’aliena presenza sull’area pavimentata.

Lo spazio risulta esteticamente anonimo e non presenta alcun arredo (se non due lampioni sul lato sud) e non è assolutamente vissuto, ma solo attraversato pedonalmente dai cittadini.

Per compensare questo vuoto urbano, il progetto ha voluto introdurre elementi di arredo di qualità estetica e materica, con la posa di grandi ed eleganti vasi decorativi contenenti piccole alberature e sei panchine.

Non è stato possibile integrare l’arredo con impianti di illuminazione, irrigazione, ecc, data la presenza del garage sottostante (lo scarso spessore del solaio di copertura del garage e l’impossibilità di intervenire sulla proprietà privata hanno condizionato le scelte progettuali).

Nel dettaglio, gli elementi di arredo sono costituiti da fioriere in polietilene lineare a bassa densità, ottenuto mediante stampaggio rotazionale con protezione UV, 100% riciclabile, tinto in massa, ad alta resistenza meccanica. Il colore antracite con finitura opaca si lega alle grate decorative presenti nella pavimentazione. Le fioriere, che si caratterizzano per la semplice linea e la grande dimensione, contengono uno strato alleggerito (lapillo) e terra vegetale per la messa a dimora di un’essenza arborea, la Photinia Red Robin, che richiede una minima manutenzione periodica e che si caratterizza per un gradevole effetto estetico dato dall’alternarsi della colorazione verde e rossa nella varie fasi stagionali, con piccoli fiori bianchi.

Le fioriere sono disposte in due file di cinque elementi ciascuna, con orientamento ortogonale rispetto alla via Grande e parallele alle griglie di aerazione del garage. Le sedute sono state inserite in linea estetica con le fioriere, e già dalle fasi finali della posa hanno offerto seduta a numerosi visitatori. La loro disposizione è divisa in due gruppi: un primo gruppo, formato da tre elementi e posto al centro della piazza, che costituirà luogo di aggregazione, e un secondo gruppo, costituito da tre sedute posizionate lungo il passeggio proveniente dai portici della via Grande.

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19 commenti

 
  1. # #fai

    …………..che costituirà luogo di aggregazione, ahahahahah tutta la gioventù livornese si riverserà su panchine che ricorderanno i banchi di scuola ….. l’altro lato della piazza altre panchine …. per pensionati, a Livorno il buon gusto la fa da padrone, poi dite che non ci sta bene mai nulla. ma se fatte le cose in base a come vi siete alzati …tornate a dormire e forse…. dimenticavo i vasi …ma per favore.

    1. # tossico

      Non preoccuparti, i pensionati non andranno mai a sedere su quelle panchine per evitare il sole cocente d’ estate o gli schizzi d’ acqua quando sono in funzione le fontane. Sarà bensì luogo di aggregazione la sera per sbandati e spacciatori. Ahò brodi, buttatene via dell’ altri di soldi in opere inutili!

  2. # Massi

    Eccellente, ridondante e talentuosa critica per un altra opera in puro stile fecale come la terrazza Mascagni, piazza del Pamiglione e piazza Attias (Non mi pubblicherete come mai fin’ora)

  3. # Roberto

    in questi casi in moti diranno: “ma era meglio prima?”. Da una piazza squallida, degna delle periferie più degradate, non certo di un centro cittadino di una città toscana, è difficile fare dei miglioramenti. Se devo ammettere che questi vasoni fuori misura sono belli ed eleganti in funzione del “era meglio prima?”, dico decisemente no. Lo squallore, se possibile, con questa totale assenza di buon gusto, è triplicato.

  4. # Paolo

    Finalmente …grazie !

  5. # ercole labrone

    L’idea è buona, il risultato anche piacevole alla vista…peccato che diventerà luogo di aggregazione notturna di briai (per la felicità dei negozianti che vendono birre nella zona) e le fioriere saranno ricovero di bottiglie e lattine vuote, spazzatura e cicche…

  6. # Libero

    Purtroppo, le piante appartenenti al genere “Photinia”, sono soggette a ricorrenti infezioni foliari, da parte di un micromicete, l’entomosporium maculatum, che si manifesta con macchie scure che appaiono sulle foglie delle piante infette e che con il tempo confluiscono in una grande macchia, visibile sulla intera pagina foliare.
    Fra l’altro, questa malattia fungina non è molto facile da curare con i normali anticrittogamici che la fitoiatria mette a disposizione del floricoltore.
    Personalmente propenderei per la “Lagerstroemia” anch’essa pianta arbustiva, che presenta abbondanti fioriture estive coloratissime.
    Questa pianta ornamentale è anch’essa soggetta a problemi fitosanitari: gli afidi e l’oidium che, a differenza dell’entomosporium maculatum che infetta la “Photinia”, sono molto più facili da curare.

  7. # Max

    Non ci voleva molto in questa piazza, finalmente! Bravi!
    Ora dovreste valorizzare allo stesso modo piazza della repubblica, il nostro ponte più largo d’europa non è per niente considerato, molto sottovalutato e lasciato a se stesso e alla gente che lo usurpa, rompendo panchine in marmo e lampioni…ma svegliatevi!

  8. # franco

    Apprezzo molto questo intervento che ho notato passeggiando in centro e a questo punto vorrei sapere in che orari è possibile vedere la fontana davanti alla Casa della Cultura in funzione. Avevo letto che doveva già essere attiva ma ogni volta che ci passo è spenta

  9. # ugo

    VELINAAAAA

  10. # ugo

    si accettano scommesse per quando apparirà la sprima scritta spray……..hanno imbrttato anche in terra davnti al Duomo

    1. # Andrea

      Beato te Ugo,
      Sei piu spesso te su quilivorno, dei giornalisti che ci lavorano

      1. # Ugolino

        Certo anche tu Andrea se hai tenuto il conto di tutte le volte che scrive di tempo da perdere ne hai parecchio!

  11. # gianni

    la scommessa ci sta la vinci facile, la subcultura dell’imbratto e del vandalismo a livorno nasce proprio da questa ironia al degrado, tipo la tua ugo, che fa sembrare il vandalismo una cosa normale

    1. # Andrea

      👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏

  12. # Stefano

    Teniamolo bene questa cavolo di città ragazzi è pane quotidiano per tutti più civiltà pulizia e appartenenza solo ci si possiamo crescere e migliorare bravi bel lavoro

  13. # Massi

    Grazie

  14. # Tonfoni

    Il posto ideale per vagabondi, barboni e spacciatori.
    Ormai, molte città si stanno dotando di panchine anti bivacco e Livorno continua a fare da calamita a persone che risiedono nelle piazze 24 ore al giorno.

  15. # Marco

    A me piace! e lo farei anche dalla parte opposta zona Picchetto/Cisternino in quanto la piazza mi sembra un po’ vuota.
    Siete tutti bravi a criticare con le solite frasi… si riempirà di barboni e spacciatori ecc… invece bisogna proprio partire da qui per far tornare le persone “per bene” a usufruire degli spazi cittadini.
    Abito li e da quando il palazzo del Picchetto è stato svuotato e sono state installate le panchine, questa estate sono tornati i bambini a giocare e non gli spacciatori.
    Dobbiamo continuare così e abbellire questa splendida città, in questo modo la restituiremo ai Livornesi, il bello e il pulito crea maggiore civiltà e voglia di uscire!
    Chiudo dicendo a chi sempre disprezza la nostra città di parlare meno e agire di più. Non guardare la lattina per terra dicendo “Ma guarda che inciviltà” raccoglila non ti costa nulla!

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