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Fondazione Caritas. Donate attrezzature a sostegno del servizio mensa

Quattro i macchinari donati dal Banco Bpm. Il vescovo monsignor Simone Giusti "La Banca vicina in ogni nostra iniziativa"

Giovedì 22 Luglio 2021 — 15:51

di Giulia Bellaveglia

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Il Banco Bpm sostiene, ancora una volta, la Caritas diocesana. E lo fa attraverso l’acquisto di nuove attrezzature che contribuiranno a migliorare il servizio mensa della Fondazione attivo nelle sedi di via Giorgio La Pira e via Piero Donnini.
“Questo rapporto rappresenta una vicinanza continua alle attività della Fondazione – commenta il vescovo monsignor Simone Giusti – In un periodo di così grande difficoltà che abbiamo vissuto, e con cui tutt’oggi dobbiamo fare i conti, è stato necessario provvedere alla preparazione e al confezionamento in modalità asporto, cosa che richiedeva necessariamente l’utilizzo di particolari macchinari. Anche in questo caso, la Banca ci è stata vicina, così come lo è nei molteplici progetti che costantemente mettiamo in atto”.
Una termosaldatrice per confezionare i pasti e mantenerli caldi, un abbattitore di temperatura per alimenti, un’affettatrice e delle piastre elettriche per cucinare, i macchinari oggetto della donazione.
“Come banca del territorio siamo orgogliosi di aver sostenuto la comunità livornese attraverso molteplici iniziative – afferma Adelmo Lelli, responsabile direzione territoriale tirrenica Banco Bpm – In questo ultimo anno, infatti, abbiamo intensificato il nostro impegno per la città affiancandoci a numerose associazioni no profit per dare un sostegno concreto alle famiglie, confermando il nostro impegno a favore di uno sviluppo sostenibile del territorio e del Paese. Dobbiamo fare rete, squadra e lavorare tutti insieme per il bene comune”.
In occasione dell’incontro, sono state presentate altre quattro iniziative : la creazione di un emporio solidale (per cui si attendono gli ultimi permessi) con l’obiettivo di restituire alle persone la dignità del fare la spesa come in un comune supermercato, l’accompagnamento di bambini e adolescenti verso la maggiore età attraverso un’assistenza mirata nella struttura “Casa papa Francesco junior”, un centro giovanile di stampo culturale, sociale e politico attraverso la creazione di un pub e una discoteca che offra loro la possibilità di stare insieme e contemporaneamente di dedicarsi ad attività quali musica, cinema, teatro etc… ed infine, accompagnare i detenuti al reinserimento nella società attraverso l’acquisizione di un mestiere.
“Ogni giorno serviamo circa 450 pasti – spiega il direttore generale della Fondazione Caritas Livorno Guido De Nicolais – Ma la nostra idea è quella che l’operato non si limiti ad una semplice assistenza, bensì ad una vera e propria rinascita dei cosiddetti invisibili. Attraverso l’emporio miriamo ad una spesa vera e propria che i nostri assistiti posssano effettuare attraverso tessere con barcode dotate di punti che verranno stabiliti in accordo con gli assistenti sociali ed in base alla composizione del nucleo familiare. È importante creare un’economia di scambi con le altre associazioni affinché si riesca ad aiutare nel miglior modo possibile giovani, detenuti e tutti coloro che abbiamo bisogno di un sostegno concreto in una fase difficile della propria vita”.

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