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Livorno è la terza città meno inquinata d’Italia

In questa speciale classifica che si basa sulla concentrazione media annua di PM2,5 negli ultimi due anni solari, la città dei Quattro Mori si guadagna un 64esimo posto con la miglior qualità dell'aria a livello europeo

Martedì 22 Giugno 2021 — 16:30

di Giacomo Niccolini

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Dal 2019 al 2020 le tre città d'Europa in cui si respira meglio sono state Umeå (Svezia), Tampere (Finlandia) e Funchal (Portogallo), mentre le tre con la qualità dell'aria peggiore sono state Nowy Sacz (Polonia), Cremona (Italia) e Slavonski Brod (Croazia)

Una bellissima affermazione quella che arriva dalla classifica delle città meno inquinate d’Italia e d’Europa pubblicata dall’European Enviroment Agency e rilanciata in queste ultime ore dai maggiori quotidiani italiano e internazionali. Livorno (nella foto il bellissimo scorcio di Calignaia fotografato da Lorenzo Amore Bianco) si classifica terza in Italia tra le città meno inquinate dopo Sassari e Genova (clicca qui per consultare la graduatoria).
In questa speciale classifica che si basa sulla concentrazione media annua di PM2,5 negli ultimi due anni solari, la città dei Quattro Mori si guadagna un 64esimo posto con la miglior qualità dell’aria a livello europeo.
Dal 2019 al 2020 le tre città d’Europa in cui si respira meglio sono state Umeå (Svezia), Tampere (Finlandia) e Funchal (Portogallo), mentre le tre con la qualità dell’aria peggiore sono state Nowy Sacz (Polonia), Cremona (Italia) e Slavonski Brod (Croazia). Nelle prime dieci posizioni anche Vicenza, Brescia e Pavia.
A commentare questo risultato è l’assessora all’Ambiente Giovanna Cepparello. “Siamo felici di questo terzo posto in questa classifica così speciale e importante. Sicuramente – commenta l’amministratrice – è una classifica che tiene conto solo delle polveri sottili e quindi di un particolare agente inquinante ma è indubbiamente un bel punto di partenza e un dato di assoluto riferimento. Vogliamo che questo non sia un traguardo ma una tappa affinché la qualità dell’aria che respiriamo sia ancora migliore sotto tanti punti di vista. Le abitudini dei livornesi stanno cambiando a partire dalla mobilità dolce e dall’utilizzo sempre meno invasivo e dirompente dell’automobile. Dobbiamo proseguire su questa strada e non fermarci qui”.

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