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“Mi getto nel vuoto”. Arriva la polizia e salva una donna

Nell’immediatezza la donna è stata rassicurata dal coordinatore intervenuto, il sovraintendente Daniele Verdone, il quale con tutta la delicatezza che imponeva la situazione, ha sollecitato l’intervento del personale del 118

Venerdì 23 Aprile 2021 — 11:35

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Nella serata di giovedì 22 aprile, su disposizione della sala operativa della questura, le volanti si sono precipitate in un determinato indirizzo nei quartieri nord della città in quanto una donna, che aveva contattato il 113 riferendo intenti suicidi, aveva detto al centralino di volersi lanciare nel vuoto (foto d’archivio). Gli agenti, dopo aver localizzato esattamente la posizione, hanno raggiunto la porta d’ingresso alla quale apriva il compagno della signora. E’ stato lui che ha accompagnato gli agenti nella camera da letto dove si trovava la donna che aveva fatto partire la chiamata. La richiedente si trovava in quel momento nel letto in uno stato di semi-coscienza dovuta ad una non specificata quantità di farmaci ingeriti a causa della depressione che l’affligge da tempo. La stessa, come specificato ai poliziotti, è affetta da patologie per le quali ha limitate capacità di deambulazione, tant’è  che svariati tipi di farmaci erano presenti sul comodino.
Nell’immediatezza la donna è stata rassicurata dal coordinatore intervenuto, il sovraintendente Daniele Verdone, il quale con tutta la delicatezza che imponeva la situazione, ha sollecitato l’intervento del personale del 118, intervenuto sul posto con un’ambulanza fornita di medico a bordo, il quale ha provveduto, di lì a poco, ad accompagnarla al pronto soccorso per le cure del caso.

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