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Nuova social card, fino a 400 euro al mese

I nuclei familiari interessati possono presentare domanda durante tutto il corso dell’anno e dei successivi, senza alcun termine di scadenza

Mercoledì 21 Settembre 2016 — 14:50

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Sostegno all’Inclusione sociale Attiva (SIA), questa la nuova misura tutta dedicata alle famiglie con figli, varata con l’ultima finanziaria. “La nuova SIA è un po’ figlia della ex social card – dichiara l’assessore Dhimgjini – in quanto il Governo ha esteso su tutto il territorio nazionale la sperimentazione delle pre-pagate che anche a Livorno avevamo avviato. Finalmente abbiamo a disposizione uno strumento strutturato con cui poter intervenire nei casi di effettiva necessità. I criteri sono molto restrittivi e assolutamente attenti saranno i nostri controlli sui requisiti dichiarati che poi comunicheremo all’INPS che provvederà alle ricariche. La SIA non è inoltre cumulabile con il reddito di cittadinanza, ma questo ci permetterà di usare lo strumento migliore a seconda dei casi. Importantissimo è poi il ruolo che la legge ritaglia per le assistenti sociali che saranno parte attiva nella gestione di questa nuova carta-acquisti ricaricabile che potrà essere erogata soltanto per un anno e che prevede che il cittadino si impegni a superare la propria situazione di difficoltà economica. Quindi un ringraziamento sincero a tutti coloro e ai nostri assistenti sociali, nonché le rispettive aree, che hanno contribuito a mettere in campo la misura e a individuare la futura metodologia di lavoro con grande impegno e responsabilità”. Il primo requisito per poter fare domanda è quella di avere nel nucleo familiare o un figlio minore o un portatore di handicap o la presenza di una donna in stato di gravidanza almeno al quinto mese. Il richiedente, oltre che italiano, può essere anche un cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo e residente in Italia da almeno due anni.
L’ISEE deve invece essere al massimo di 3.000 euro e in famiglia non ci devono essere componenti che già percepiscono altri assegni sociali per la disoccupazione involontaria (NASpI, ASDI ecc.).
Se invece vengono percepiti altri trattamenti economici assistenziali, questi non devono superare i 600 euro mensili. Questa misura di sostegno è destinata alle famiglie effettivamente in difficoltà e quindi non saranno ammesse domande neanche dei soggetti che possiedono autoveicoli nuovi immatricolati negli ultimi 12 mesi, autoveicoli di cilindrata superiori a 1.300 cc e motoveicoli nuovi superiori a 250 cc, immatricolati negli ultimi 3 anni. Gli importi delle nuove ricaricabili saranno variabili: si parte da € 80 mensili per ogni componente del nucleo familiare, fino ad un massimo di € 400 mensili, per i nuclei familiari con 5 o più componenti. Nel caso in cui il beneficiario percepisca già altre misure statali di sostegno al reddito (Bonus bebè, assegno al nucleo familiare con almeno 3 figli), il totale sarà decurtato di questi importi. In caso di nucleo familiare con almeno 3 figli e in possesso di tutti i requisiti per accedervi, il segretariato sociale potrà gestirne l’attribuzione d’ufficio anche nel caso il soggetto non ne abbia fatto richiesta.
La Carta SIA, che i beneficiari potranno ritirare alle poste, sarà ricaricata bimestralmente, e potrà essere utilizzata in tutti i supermercati, i negozi alimentari, le farmacie e parafarmacie aderenti al circuito mastercard. Ma la novità è che per poter beneficiare della SIA, gli aventi diritto sono tenuti a concordare con i servizi sociali dei comuni dell’ambito territoriale zonale di residenza (Zona Livornese, comprendente i Comuni dio Livorno, Collesalvetti e Capraia-Isola) un progetto di superamento della situazione di disagio del nucleo familiare, da sottoscrivere entro 60 giorni dalla concessione del primo accredito. La mancata sottoscrizione o la mancata realizzazione del progetto da parte dei beneficiari implica la decadenza dal beneficio. La concessione della prestazione economica statale compete all’INPS (ente attuatore), i comuni invece, dopo avere “preso in carico” la pratica, provvedono all’istruttoria e alla trasmissione delle domande ad INPS e l’eventuale “rottura del Patto” con i sottoscrittori del progetto.
I nuclei familiari interessati possono presentare domanda durante tutto il corso dell’anno e dei successivi, senza alcun termine di scadenza.

Per ogni informazione è possibile rivolgersi al questi sportelli:

• SEGRETARIATO SOCIALE ZONA LIVORNESE – V. di Montenero (c/o complesso Pascoli) – 57128 Livorno
Tel.: 0586 824186 – 0586 824197 – e-mail: [email protected]

• Centro Servizi Area Nord – piazza Saragat 1 – 57121 Livorno
Tel. 0586 824832-811 – e-mail: [email protected]
Orario: da lunedì a venerdì ore 9.00 – 13.00, martedì e giovedì anche ore 15.30 – 17.30.
• Centro servizi Area Sud – V.Macchiavelli 21 – 57121 Livorno
Tel. 0586 824920 – 813337 – e-mail: [email protected]
Orario: da lunedì a venerdì ore 9.00 – 13.00, martedì e giovedì anche ore 15.30 – 17.30.
• Presidio Centro socio-sanitario Nord – V. Fiera S. Antonino – 57121 Livorno
Orario: Martedì e giovedì ore 15.00-17.00
• Presidio Centro socio-sanitario Est – V. Peppino Impastato – 57124 Livorno
Orario: Lunedì ore 9.00 – 11.00
• Presidio Centro-socio sanitario delle colline – V. K.Marx – Loc. Stagno – 57017 Stagno
Orario: Giovedi 9.00 – 12.00
• Presidio Bottega della Salute – Lo. Le Piscine, 1 – Capraia Isola (LI)
Orario: da lunedi a venerdi ore 9:00 – 13:00, lunedì e mercoledì anche ore 16.00 – 18.00

Oltre ai servizi sopra indicati, il presidio centrale del servizio di Segretariato sociale della Zona assicura anche l’eventuale assistenza alla compilazione delle domande telefonando per un appuntamento ai numeri: 0586/824175 – 0586/824174 – 0586/824197

 

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10 commenti

 
  1. # cicci

    Ecco dove vanno i soldi della”aumento dell’acqua!altro che investimenti in progetti .M5S QUANDO LEVATE LE TENDE?

  2. # Marco

    Ma prima di commentare sarebbe bene leggere cosa dice l’articolo, sono soldi stanziati dal governo.

    1. # Gio

      Sono perfettamente d’accordo con te.
      L’unica cosa che mi da noia è che questi soldi dovrebbero destinarli solo agli italiani.

  3. # artemiobriao

    Non sono d’accordo con interventi a “caso” se ci sono soldi anche pochi devono essere investiti per creare lavoro abbassando le tasse questi soldi servono solo per pochi mesi e dopo il problema è lì che aspetta nn risolto. Ci vogliono investimenti con tasse così alte società straniere ed italiane nn vengono e se ne vanno e poi nn ci sarà più niente per nessuno

  4. # Meglio populista che pidiino

    Li dara’ certamente ai suoi concittadini albanesi,nogarini prima che te ne vai meglio e’

    1. # karl

      saranno destinati a chi possiede i requisiti. E la smetta di scrivere cose poco sensate.

      1. # Meglio populista che pidino

        Infatti alla signora Bosi che ha avuto il problema col povero profugo minorenne, l’assesore da lei ben difeso gli ha prima assegnato un locale fatiscente di 12 metri quadrati e poi gli ha anche detto che se non gli piaceva poteva andare a dormire con i tre suoi figli sotto un ponte.Evviva i buonisti antitaliani

        1. # Karl

          Io difendo l’ assessore? Lei si sbaglia di grosso , il mio orientamento politico è proprio l’opposto del M5S è naturalmente contro tutte quelle forme populista che hanno portato solo sciagure a noi italiani.

  5. # Danius

    Ma M5S vuole prendersene il merito? Il loro merito è solo di averle tolte tagliando i fondi stanziati al sociale..

  6. # Morchia

    Mi sembra di aver capito che è uno strumento dato dalla finanziaria, quindi dal governo, e non dal Comune che aveva tolto le social card. Sbaglio?