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Nuovo splendore all’Acquedotto Leopoldino

Il progetto di pulizia è stato programmato per valorizzare un’opera che nella sua interezza misura circa 18 km e che racchiude importanti significati storici, artistici e naturalisti

Lunedì 13 Gennaio 2020 — 16:53

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Asa si è fatta carico della pulizia di alcuni tratti dello storico acquedotto per continuare a monitorare gli impianti che si trovano ancora oggi lungo il percorso

E’ stato effettuato da parte delle istituzioni un sopralluogo all’Acquedotto Leopoldino (ringraziamo per le splendide fotografie l’associazione Selvatica) per osservare da vicino i lavori di pulizia dell’area che affianca l’infrastruttura. Un progetto che nasce dalla collaborazione e l’interessamento tra Asa, i Comuni di Collesalvetti e Livorno, la Regione Toscana e il mondo dell’associazionismo e volontariato. Grazie ad una nuova manutenzione straordinaria è stato ripulito un tratto acquedottistico importante che si sviluppa tra il Cisternino di Pian di Rota e la conseguente variante di Livorno. Asa si è fatta carico della pulizia di alcuni tratti dello storico acquedotto per continuare a monitorare gli impianti che si trovano ancora oggi lungo il percorso. Un progetto di pulizia programmato nei minimi dettagli per non danneggiare la struttura e per valorizzare un’opera che nella sua interezza misura circa 18 km e che racchiude importanti significati storici, artistici e naturalisti.
“Un nuovo splendore per uno dei monumenti più significativi del nostro territorio. Nel lungo percorso di riqualificazione la scorsa estate ci siamo concentrati sul tratto che da Parrana San Martino arriva a Parrana San Giusto fino alle sorgenti di Colognole, per un totale di quasi 3 km – dichiara il presidente di Asa Nicola Ceravolo – In questo caso abbiamo deciso di riportare alla luce un tratto molto visibile anche dalla strada, così da aumentare l’interesse verso questo fantastico monumento. Se si vuol promuovere l’accessibilità le istituzioni ora devono lavorare per la messa in sicurezza ed il ripristino o la creazione di nuovi sentieri”. L’operazione è consistita nella ripulitura integrale dagli infestanti erbacei ed arborei coordinata dal project manager di Asa Marino Veronesi e realizzata tramite la ditta sociale Collecoop di Collesalvetti.
Presente al sopralluogo anche l’assessore del Comune di Collesalvetti Dario Fattorini che dichiara: “Grazie all’ultimo intervento di pulitura da parte di Asa del tratto livornese dell’acquedotto si intravede sempre di più il grande potenziale di questo monumento. Sono convinto che il 2020 sia l’anno decisivo per l’obiettivo di creare il cammino Livorno-Colognole, grazie alla sinergia e impegno della Regione, dei comuni, di asa e delle associazioni del luogo”.
Asa è inoltre sponsor di un concorso fotografico dal titolo “Bellezza e degrado dell’Acquedotto Leopoldino”. Da Livorno alle sorgenti di Colognole” promosso dall’Associazione “Salviamo il Salvabile” con il patrocinio del Comune di Collesalvetti e Livorno. Chi vorrà partecipare al concorso dovrà inviare, entro il 16 aprile 2020, al massimo quattro immagini a colori attinenti al tema all’indirizzo [email protected] Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Associazione (www.salviamoilsalvabile.it), alla sezione iniziative.

Hanno partecipato alla giornata il consigliere regionale Francesco Gazzetti, l’assessore del comune di Collesalvetti Dario Fattorini, i rappresentanti di Collecoop e i rappresentanti dell’associazione “Salviamo il Salvabile”.
Per ASA erano presenti il presidente Nicola Ceravolo, l’amministratore delegato Ennio Trebino, il direttore tecnico Mirco Brilli, il responsabile ufficio patrimonio e project manager dell’iniziativa Marino Veronesi, la responsabile dell’area comunicazione Cristina Fiorilli e gli addetti Stefano Martelloni e Valerio Desideri.

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3 commenti

 
  1. # Luca

    Questa è una bella iniziativa, abitando nelle prossimità

  2. # Lepoldo

    Buongiorno spero ma ne sono certo che l’intervento sia legato ad un percorso atto a far si che migliaia di persone provenienti da ogni dove possono godere di cotanta bellezza e che ci sia qualcuno che organizza itinerari enogastronomici e econaturalistici perché altrimenti il sacrificio di innumerevoli specie facenti parte della flora e della fauna autoctona non sia avvenuto invano

  3. # Rutiglio

    Anche se la finalità primaria sembra essere monitorare gli impianti, meno male è stato fatto qualcosa che rivalorizza dell’antica opera perché era veramente tenuta all’abbandono. Spero che il prossimo passo possa essere quello di verificarne lo stato ed eventuale fare della manutenzione in eventuali punti pericolanti in modo da dargli maggior prestigio.

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