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Quattro “staffette di vita” in pochi giorni

L’ospedale di Livorno ha reso possibile, in pochi giorni, il trapianto d’organo di quattro riceventi in lista d’attesa. Ecco come esprimere in vita la propria volontà di donazione

Martedì 23 Agosto 2016 — 12:46

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L’ospedale di Livorno ha reso possibile, in pochi giorni, il trapianto d’organo di quattro riceventi in lista d’attesa. “Questo importante risultato – spiega Paolo Lopane, Coordinatore Locale e d’Area Vasta Nord-Ovest dell’Organizzazione Toscana Trapianti (Ott) – è prima di tutto frutto della generosità e del senso etico dei nostri cittadini e delle loro famiglie che, nonostante il profondo dolore per la perdita dei loro congiunti, trovano la forza di assicurare quelle che di fatto sono vere e proprie “staffette di vita”: per una vita che si interrompe un’altra può riprendere con una qualità impensabile fino a poco tempo fa. E se da una parte è doveroso riconoscere il merito alle famiglie, dall’altra è altrettanto doveroso ricordare il ruolo degli operatori sanitari, ai quali spetta il difficile e complicato compito di relazionarsi con le famiglie dei possibili donatori nel delicato momento della decisione. L’identificazione, la segnalazione e la valutazione di un potenziale donatore d’organo ed il prelievo sono fasi di un percorso assistenziale complesso che richiede un livello ottimale di integrazione tra professionisti. Questo non sarebbe possibile senza l’impegno e le capacità professionali dimostrate dal personale dei reparti di Area Critica, ed in particolare del reparto di Anestesia e Rianimazione, da anni in prima linea nella Organizzazione Toscana Trapianti per il procurement dei donatori d’organo e nell’assistenza alle loro famiglie”.

“Questo tipo di impegno – conferma Paolo Roncucci, Direttore dell’Area Critica dell’Azienda USL Toscana nord ovest nonché primario della Rianimazione livornese – costituisce un’importante attività aggiuntiva, rispetto a quella tradizionale del reparto, che coinvolge a fondo il personale medico e infermieristico. Quando l’esito inevitabile di un paziente non può che essere la morte, è nostro preciso dovere fare il possibile per far valutare alla famiglia l’ipotesi del prelievo a scopo di trapianto: un gesto di grande umanità di cui solo le persone che lo hanno compiuto conoscono a fondo il significato. È quindi principalmente alle tante famiglie dei donatori che nelle nostre stanze hanno preso decisioni tanto difficili quanto importanti che rivolgo il mio pensiero: per loro così come per noi è di conforto pensare che tante persone che non conosceremo mai hanno potuto riavere una nuova prospettiva di vita a partire da quel gesto”.
“Appena dieci giorni fa la notizia di un espianto multi organo giungeva da Pontedera, ora un prelievo multi organo all’ospedale di Livorno ha consentito di trapiantare organi in quattro riceventi in lista di attesa – è il commento dell’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – E se purtroppo queste notizie sono sempre legate a eventi dolorosi come la morte dei donatori, è anche vero che consentono poi di dare speranza di vita a chi è in attesa di un trapianto. Anche in questo caso, il mio più caloroso grazie ai familiari che hanno consentito il prelievo e a tutti gli operatori che hanno lavorato all’espianto e al trapianto. Non si ferma mai l’attività della sanità toscana, che anche in pieno agosto esprime al meglio le proprie capacità”.

Come si esprime il proprio consenso. Ogni cittadino di qualunque età, purché maggiorenne, può esprimere, in qualsiasi momento, la propria volontà in merito alla donazione degli organi. Dichiarare la propria volontà è un gesto che denota un senso di responsabilità e generosità, ma non solo: è anche un gesto di rispetto nei confronti dei propri congiunti. Se un cittadino, infatti, non ha espresso la propria volontà in vita, i familiari si trovano, nel momento del lutto, a dover prendere una decisione sempre molto impegnativa. Per questo è bene che ognuno fornisca, in ogni caso, precise indicazioni. Salvo il fatto che ogni cittadino può modificare, in qualsiasi momento, la propria volontà e la dichiarazione ritenuta valida sarà sempre l’ultima rilasciata. Chi fosse interessato a dichiarare la propria volontà può farlo rivolgendosi all’Ufficio del Coordinamento della Rete aziendale Donazione-Trapianto all’ospedale di Livorno ([email protected] – Tel 0586-223.003) o all’Associazione Italiana Donatori di Organi (Aido) di Livorno (viale Carducci 16 – [email protected] – 0586-444.555), oppure, ormai in molti Comuni toscani, anche presso gli sportelli di anagrafe comunali.

 

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