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Restaurato il teatro

Le cooperative toscane hanno realizzato in tempi brevi un restauro tecnicamente complesso della facciata del teatro San Marco

Giovedì 6 Aprile 2017 — 06:28

Su impulso di Legacoop Toscana e per rispondere alle numerose richieste dei cittadini, nel 2016 nasce il comitato “Salva Il Teatro San Marco”, che ha per finalità quella di promuovere la raccolta dei fondi necessari al restauro della facciata del teatro, ridotta in grave stato di degrado. Le numerose cooperative toscane associate a Legacoop, hanno quindi compiuto i lavori che sono stati ultimati nei giorni scorsi.  “Al Teatro San Marco – commenta l’assessore Belais – i livornesi sono da sempre molto legati, basta vedere l’energia con cui hanno richiesto il restauro. Come tutti ben sanno, questo è il luogo in cui nel 1921 nacque il Partito Comunista Italiano, ma è anche un edificio di notevole pregio storico, purtroppo colpito dai bombardamenti, che riporta alla numerosa presenza di teatri e di quanto fosse viva la scena culturale nella città di Livorno. Per questo è un patrimonio assolutamente da preservare, un luogo quindi legato alla storia nazionale e locale che ci rappresenta tutti. Le cooperative toscane hanno realizzato in tempi brevi un restauro tecnicamente complesso che ha riguardato non soltanto il consolidamento della parti in pietra, ma anche la ripresa delle stuccature, il rifacimento delle parti mancanti e il completo intonaco per riportare la facciata all’aspetto originario. Tutti i lavori sono stati eseguiti ovviamente in accordo con Soprintendenza. Quindi ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno contribuito a restituire a Livorno un pezzo così importante della sua storia”.

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GRAZIE!


18 commenti

 
  1. # Mario

    A Livorno, durante il periodo post bellico, sono stati rasi al suolo elementi storici con grande disinvoltura che si erano salvati dai bombardamenti, tipo la casa natale del maestro Mascagni o, per rimanere in tema, il Teatro Politeama; inoltre si è provveduto a deturpare a volte in modo irreparabile, basta pensare all’assetto di piazza San Marco, il famigerato cavalcavia davanti le terme del Corallo, le mai piaciute a nessuno baracchine di viale Italia, piazza Guerrazzi, solo per fare qualche esempio. Qui siamo di fronte ad un rudere che niente ha di ciò che fu il Teatro San Marco, tra l’altro recuperato in modo assai discutibile e qualcuno si esalta, probabilmente per mere ragioni ideologiche più che storico artistiche. Il silenzio è spesso oro colato.

    1. # mauro

      Allora era meglio lasciarlo transennato a vita?
      O il recupero dà fastidio perché è stato realizzato da una cooperativa?
      Ma poi, che c’entrano le deturpazioni subite da Livorno dopo la guerra? (Quelle prima della guerra, quando furono demolite chiese e palazzi storici per far posto alle architetture del regime, non le conosce nessuno? Forse è solo faziosità o è solo ignoranza). Siccome Livorno ha subito deturpazioni, non vale neanche la pena recuperare parti della nostra memoria storica?
      Perché solo chi non ha memoria storica può pensare al San Marco esclusivamente come teatro della fondazione del PCI; quei ruderi rappresentano una storia di oltre 2 secoli!
      Toglimi una curiosità: sei un membro della “Setta delle Ombre”? Questo spiegherebbe molte cose.

      1. # Mario

        Nessuna setta, constato solo un recupero molto molto tardivo di una facciata di un teatro pressoché distrutto. Livorno nella sua Storia ha subìto nel tempo molti rimaneggiamenti, forse quello più importante e che ha dato l’aspetto attuale fu fatto in epoca lorenese, con l’abbattimento dei bastioni medicei, il raddrizzamento dei corso dei fossi, la creazione di piazza della Repubblica, oltre alla cinta muraria con annesse barriere d’accesso. Anche durante il fascismo furono costruite opere pubbliche, basta pensare al Palazzo del Governo che comportò cospicue demolizioni, nella zona di via San Giovanni. Le brutture post belliche rimangono comunque un orrore a sé stante, che piaccia o meno.

        1. # mauro

          Rimangono storia a sé stante per te. Ricordatelo quando andrai a Lucca e dirai: “Certo che se i granduchi a Livorno avessero lasciato le mura…” Oppure quando porterai il cane a fare la pipì nei giardinetti puzzolenti davanti al palazzo del Governo: “E pensare che dove ora Poldo sta facendo i suoi bisognini c’era una chiesa orientale di una bellezza unica”.
          Ma Livorno è questa: invece di perdere tempo a recriminare su scelte del passato (per te limitate al dopoguerra), pensiamo a quello che potrebbe essere se solo… Se solo… Solo? Scherzavo.

  2. # Lettore

    Bene, ci voleva, ottima cosa.

  3. # Enfiemo

    Sono contento. In fin dei conti è diventato un monumento storico nazionale.

  4. # kamui

    praticamente un’intonacatura come se fosse una facciata qualsiasi di una casa qualsiasi: che cosa avrebbe del Teatro San Marco, se non l’ubicazione..??

  5. # Michele

    Mario, se non altro hanno portato un servizio ai bambini dell’asilo che possono usufruire nuovamente della serra.
    Quando viene fatto qualcosa cerchiamo di essere contenti!
    E’ proprio il nostro DNA: essere scontenti se non si fanno delle cose, essere scontenti se si fanno delle cose!

    1. # ugo

      se capisco bene Mario ha solo messo in evidenza il fatto che che un ciuo a tre zampe non può essere spacciato per un cavallo di razza…..tutto qui

  6. # giancarlo

    Se serve a qualche nostalgico va bene .

    1. # Enrico

      Anche Piazza Venezia a Roma serve a qualche nostalgico? Suvvia…

  7. # mario cioni

    Intervento ridicolo! Un falso storico, con archetti a vista da pizzeria.

  8. # Morchia

    E quando c’è da inaugurare (cose fatte da altri, beninteso)…. qualcuno è sempre presente! GRRRANDEEE

  9. # MARCO

    Menomale…. se ne sentiva il bisogno…

    1. # al dolce

      forse a lei no, ma ad altri probabilmente si e credo sia la maggioranza.

  10. # David

    L’importante è andare avanti non importa chi ha fatto o chi ha presieduto!!!! Abbiamo bisogno del futuro non di capire sempre il passato!!! Fare non dire o recriminare questo serve altrimenti a Livorno non si fa più nulla e ci rimane solo di di che abbiamo il mare!!!!

  11. # Non comunista

    Non pubblicate i commenti anticomunisti. perché siete comunisti. Vergogna.

    1. # mauro

      Perché, qualcuno ha scritto commenti pro-comunisti?
      In una storia cominciata nell’Ottocento, soffermarsi sul 1921, è sintomo che non si conosce la storia della città.