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Spesa gratis a chi ha bisogno, in campo 40 volontari

Giulia Pacini, appartenente al gruppo politico Potere al Popolo dal quale nasce l'iniziativa e portavoce del collettivo formato da 40 ragazzi volontari: "Tramite Fb è partita una raccolta fondi e alimentare. Ora riusciamo ad aiutare circa 150 famiglie. La generosità dei livornesi è fuori dal comune"

Giovedì 30 Aprile 2020 — 09:55

di Filippo Ciapini

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Nelle difficoltà più estreme di questa emergenza Covid-19 è emersa una bella iniziativa. Tanti ragazzi livornesi, infatti, si sono uniti per aiutare quante più famiglie in difficoltà della città. Giulia Pacini, appartenente al gruppo politico Potere al Popolo dal quale nasce l’iniziativa e portavoce del collettivo: “Mi hai preso in un momento critico, stiamo sistemando i pacchi da consegnare”, ha esordito raggiunta telefonicamente. Sì perché Giulia, con circa 40 ragazzi volontari, a inizio marzo ha iniziato a fare consegne a domicilio per coloro impossibilitati a muoversi. “Ci davano la lista delle spesa e noi la consegnavamo”. Poi però, continua Giulia, “ci siamo resi conto che tra queste persone tante non potevano neanche permetterselo economicamente il supermercato”. E’ così che, grazie ad un post su Facebook, è partita una raccolta fondi. In soli tre giorni sono stati raccolti 2.400 euro, quattrocento euro in più dell’obiettivo prefissato, a dimostrazione di quanto sia grande il cuore dei livornesi. Al momento il gruppo di ragazzi riesce ad aiutare circa 150 famiglie. “La sera organizziamo le consegne dando orari stabiliti ai volontari che vengono a scaglioni pronti per recarsi ai vari domicili”. Quello che fa piacere ai giovani sono le tante donazioni economiche e alimentari ricevute tanto da essere riusciti a salvaguardare il gruzzoletto raccolto con Facebook. “E’ veramente appagante perché le persone mostrano un’umanità fuori dal comune”. Dai primi di maggio, inoltre, i ragazzi-volontari terranno aperta la loro base operativa in via Mentana 15 e qui chi ne avrà realmente bisogno verrà e potrà fare una piccola spesa gratuita. “Tanta gente – prosegue Giulia – ha bisogno e purtroppo chi non rientra nelle graduatorie o nei bandi deve comunque continuare a pagare le varie utenze. C’è chi al telefono mi racconta piangendo di avere poco o niente. A volte è una situazione straziante. Non si tratta di assistenzialismo, quello che facciamo va oltre: vogliamo infatti fornire alla amministrazione una sorta di indicazioni delle situazioni più difficili presenti in città tramite una raccolta di dati mediante un modulo autocompilativo quartiere per quartiere, sperando che questo porti a dei risultati utili sui cui lavorare”.
Un plauso a Giulia e a tutta la sua squadra con la speranza che vi sia un numero sempre più crescente di ragazzi al seguito.

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