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Tavole da surf (anche inclusive) fai da te, ecco il surfcove di Francesco e Mirko

Surfcove è una realtà ideata con l'obiettivo di accogliere chiunque. Dedicata a chi ha più esperienza e anche a chi non ne ha affatto

Mercoledì 27 Aprile 2022 — 12:45

di Giulia Bellaveglia

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"Il nostro obiettivo non è certo quello di togliere il lavoro agli shaper professionisti, ma anzi è valorizzare la fatica e il mondo di conoscenze che ci sono dietro"

Uno spazio pensato per offrire, a tutti, l’opportunità di costruire autonomamente la propria tavola da surf. È questa l’idea nata da Francesco Cetorelli e Mirko Balloni, due amici appassionati di surf che, a luglio 2020, hanno deciso di mettere in piedi l’Asd e Aps Surfcove. “La nostra associazione nasce da un’esigenza – racconta Francesco – Avevamo iniziato a costruirci le tavole da soli ma, naturalmente, gli spazi di casa non sono adatti. Usavamo il garage o il giardino ma c’erano spesso lamentele relative soprattutto ai forti odori della resina. Così ci siamo detti Perché non creare qualcosa dove chiunque possa fare quello che facciamo noi? E lo abbiamo fatto. Che mi risulti non ne esistono altre in Italia”. Un luogo dedicato a chi ha più esperienza e anche a chi ne ha meno. “Per la lavorazione si possono portare i materiali da casa o prenderli direttamente qui. Si può costruire in totale autonomia, se si è pratici del mestiere, oppure ci si può far aiutare seguendo degli appositi corsi per l’insegnamento. Tutti possono imparare a farlo, basta un po’ di manualità che si acquisisce tranquillamente con il tempo e con la pratica. Vengono persone di tutte le età, sia livornesi che non, l’affluenza di certo non manca”.
Ad arricchire la struttura, uno spazio aggregativo. “Abbiamo pensato a questo luogo anche a come un punto di ritrovo per amici, principalmente surfisti, ma non necessariamente. Si può venire a fare due chiacchiere per passare un pomeriggio oppure partecipare agli eventi dove coinvolgiamo i grandi nomi del mondo del surf. Il nostro obiettivo non è certo quello di togliere il lavoro agli shaper professionisti ma, anzi, è valorizzare la fatica e il mondo di conoscenze che ci sono dietro”. Come associazione di promozione sociale, non manca poi la parte a sostegno delle persone con disabilità. “Da un paio di settimane abbiamo messo su un progetto insieme a Lorenzo, un ragazzo autistico. Prima ha imparato a fare alcune riparazioni e ora sta costruendo, con il nostro sostegno, la propria tavola”. Chiunque fosse interessato può contattare Surfcove attraverso le pagine Facebook ed Instagram.

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