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Ulisse, pet therapy per i carcerati delle Sughere

Una quindicina i detenuti coinvolti nel progetto che prevede la loro partecipazione ad un corso nel quale la teoria si unisce alla pratica con alcuni cani del canile comunale

Domenica 17 Ottobre 2021 — 17:40

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di Lorenzo Evola

Riparte il progetto “Ulisse”, il percorso di Pet Therapy organizzato dall’associazione sportivo-dilettantistica e di promozione sociale “Do Re Miao” nella Casa Circondariale delle Sughere con il sostegno economico di Enpa (Ente nazionale protezione animali), il patrocinio del Comune di Livorno e la collaborazione della cooperativa Melograno gestore del canile municipale di Livorno “La cuccia nel bosco”. Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa si concentra, come sempre, sull’importanza della relazione tra cane e uomo, nella quale l’animale svolge il ruolo di mediatore e veicolo di trasmissione di contenuti formativi e spunti di riflessione altrimenti difficilmente evocabili. La presenza del cane facilita il dialogo e l’apertura dei soggetti coinvolti, soprattutto all’interno di un sistema ristretto ed emotivamente sterile come quello detentivo; l’obiettivo principale sarà, infatti, quello di effettuare dei percorsi educativi secondo un modello di intervento di tipo educativo, definito Educazione Assistita degli Animali, che ha il fine di promuovere, attivare e sostenere le risorse e le potenzialità di crescita e progettualità individuale, di relazione e di inserimento sociale delle persone in difficoltà.
In questa edizione saranno due le fasi principali: la prima, prevalentemente formativa, incentrata sull’incremento delle competenze dei detenuti, le quali verranno messe in pratica con gli animali dell’associazione e con alcuni cani del Canile Municipale di Livorno “La cuccia nel bosco”, gestito dalla Cooperativa Melograno. La seconda, prevista a termine del percorso (giugno 2022), vedrà invece la consegna di un riconoscimento in forma di certificato di partecipazione, al termine di un periodo minimo di attività e messa in atto pratica delle nozioni trasmesse. Il progetto è stato svelato in una conferenza tenutasi sabato 16 ottobre al Canile “La cuccia nel bosco”, in presenza di Barbara Bellettini (presidente dell’associazione “Do Re Miao”), Alessia La Villa (Funzionario Giuridico Pedagogico) e di alcune rappresentanti della Cooperativa Melograno. “Siamo riusciti finalmente a ripartire dopo due anni di stop a causa della pandemia e della mancanza di fondi – spiegano in coro Barbara Bellettini e Alessia La Villa – ma la risposta dei ragazzi coinvolti non si è fatta attendere. È un progetto al quale tengono molto, per tutta una serie di motivi, il primo dei quali è che lasciando gli affetti fuori dal carcere, per loro gli animali rappresentano un punto di riferimento molto importante. Questo è un progetto rivolto all’affettività della loro narrazione, dei loro racconti e permette di ai detenuti di promuovere un senso di auto-efficacia attraverso la relazione con il cane. Sono già diversi anni che operiamo negli istituti penitenziari e siamo molto contenti di farlo anche a Livorno perché abbiamo a disposizione un’area verde che facilita l’incontro e lo svolgimento delle attività in maniera sana”. “Noi come Canile accompagneremo questo progetto – interviene Lorella Fulceri (coordinatrice della Cooperativa Melograno) – con grande entusiasmo. Parteciperemo ovviamente insieme ai nostri cani, che sono già in fase di valutazione comportamentale da parte di una veterinaria specializzata. Essendo una cooperativa sociale, la parte sociale del progetto è fondamentale per noi. Una volta che i corsisti detenuti saranno ad un livello di conoscenze adeguato, porteremo i cani selezionati in carcere per svolgere le attività previste dal percorso educativo. Anche per gli animali è un’esperienza importante perché permette loro di uscire dalla dimensione del canile, quindi, alla fine, si viene a creare un aiuto reciproco molto costruttivo tra uomo e cane”.

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