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Vince 500 euro e li dona ad una donna

Autore del nobile gesto lo scultore David Brogi, vincitore del Premio Rotonda. La beneficiaria è la prima persona in graduatoria rimasta fuori dall'assegnazione del reddito di cittadinanza

Mercoledì 14 Settembre 2016 — 14:54

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A Livorno è stata scritta una commovente pagina di solidarietà umana. Attorno alle 10 del 14 settembre si è presentato in Comune lo scultore David Brogi, uno dei vincitori dell’ultima edizione del Premio Rotonda che, così come aveva annunciato sul palco nel giorno della premiazione, ha deciso di devolvere il suo assegno da 500 euro a una famiglia livornese bisognosa.
“Quando Brogi mi ha comunicato la sua scelta, proprio durante la festa del Premio Rotonda – racconta l’assessore alla Cultura, Francesco Belais – mi sono subito messo in contatto con l’assessore al Sociale Ina Dhimgjini. Insieme abbiamo deciso di destinare questa somma alla prima persona in graduatoria rimasta fuori dall’assegnazione del reddito di cittadinanza”. Brogi e la beneficiaria, che ha chiesto di rimanere anonima, si sono incontrati in sala De Majo e hanno parlato a lungo. La donna ha raccontato di essere rimasta single e di avere due figli piccoli da mantenere. “In passato ho avuto gravi problemi familiari – ha sottolineato invece Brogi – e quindi capisco perfettamente la difficoltà di non avere un supporto adeguato. Quando penso a un premio – ha aggiunto – io lo intendo più come una targa, una medaglia, un riconoscimento simbolico. Questo denaro, invece, non l’ho mai percepito come mio e dunque non ho avuto alcuna difficoltà a scegliere di donarlo a chi ha più bisogno di me”.

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17 commenti

 
  1. # Andrea

    Non ti conosco,ma sarai sicuramente una grande persona!!! spero che tu vinca quel premio (e altri premi) altre 100 volte. In genere il bene torna sempre con gli interessi…te lo auguro!

  2. # Nerd

    Questi gesti hanno significato se fatti nel segreto più assoluto. Gesù disse ;non sappia la tua destra cosa fa la tua sinistra. Altrimenti diventa peccato.

    1. # francesca

      La saggezza popolare invece dice “meglio le mani che aiutano di quelle che pregano”

  3. # Alessandro

    Nerd, ti posso toccà!!????
    Grande gesto, bravo.

  4. # s.m.

    ciao davide sapevo che eri un grande complimenti per questo gesto ti onora ancora di piu saluta mamma.
    Salvatore

  5. # Nerd

    Ripeto,cristianamente è peccato mortale fare un gesto benefico per raccattare plausi e complimenti vari. Il bene si fa in segreto,nessuno deve saperlo altrimenti diventa esibizionismo e quindi il gesto decade per lasciar spazio al buon apparire verso gli altri e questo non è un peccato stabilito dalla chiesa ma da Cristo stesso in maniera diretta ed esplicita.

    1. # aquila solitaria

      vedi caro Nerd che i tempi cambiano.
      adesso va di moda l’emulazione. e se qualcuno seguisse l’esempio di Davide?

    2. # FOX

      Scusa, e quelli che fanno volontariato, lo devono fare con il burka?

      1. # Nerd

        Caro Fox,devi sapere che il volontariato si esercitava con dei cappucci neri che coprivano il volto affinchè chi riceveva del bene non aveva maniera di ringrziare il benefattore.
        A dispetto dei tempi ad oggi chi elargisce grosse cifre a favore di ospedali o strutture caritatevoli non figura mai col proprio nome ma sentiamo dire soltanto “un benefattore” ha lasciato i suoi averi in beneficenza.
        Io conosco in maniera diretta la sfera dello spettacolo e dello sport e purtroppo devo dire che spesso vengono organizzate manifestazioni a sfondo benefico non tanto per l’opera stessa ma perchè lo vuole il marketing.
        Uno sportivo o un cantante che devolve gli introiti di uno spettacolo in beneficenza gli porta gratificazione di immagine e se ha perso 10 gli ritorneranno 100 e purtroppo non lo dico io ma è una normale strategia ampiamente utilizzata.

        1. # FOX

          Caro Nerd. Concordo che tanta beneficenza è puramente dettata da un ritorno di pubblicità. Oltretutto, il fisco, ti consente di detrarre determinati importi dalle tasse. La beneficenza “spicciola” è diversa. Non trovo ne scandaloso, ne peccaminoso, che una persona comune che fa beneficenza, possa essere manifesta. L’importante è donare. Io, nel mio piccolo, contribuisco alla crescita dei bambini del Sud America, attraverso l’adozione a distanza. Tutti i mesi mi arriva un bollettino con nome, cognome e indirizzo. Questo mi deve precludere il fatto di fare bene al prossimo? Non credo proprio. Comunque siamo in un paese democratico e ognuno è libero di pensarla come desidera.

    3. # LabroniDOC

      L’importante è che il bene SI FACCIA!! Ce ne fussero benefattori non anonimi!!

  6. # G65

    Caro Nerd, sicuramente sei un provocatore e ti diverti a lasciare commenti che provocano reazioni e risposte contro i tuoi commenti.

    1. # Nerd

      Non sono un provocatore ma dico le cose come stanno anche se in certe circostanze la verità è scomoda.

  7. # Marco

    Bravo gesto lodevole al di là dei soliti inutili discorsi di certi labronici concittadini.

  8. # Liv61

    Sig. Brogi, ha tutta la mia stima. Ma si dichiari ateo, così NERD ci mette una pietra sopra…..

  9. # Pietro

    Caro Nerd,purtroppo la gente è così tuffata nel sistema che non si accorge nemmeno come funziona il mondo. Non dico di questo signore che magari lo hanno reso famoso gli altri con eccessive lodi ma dico del marcio che orbita intorno alla beneficenza ipocrita che serve a far belli i grandi.

  10. # Gianfranco Borghetti

    Nerd, ce ne fossero che fanno beneficenza con nome e cognome. Ma anche anonimi, sia chiaro. Lei potrebbe essere uno di questi ultimi e quando sapremo che un anonimo ha donato 10.000 euro penseremo tutti a lei. E la ringrazieremo, anche se magari i soldi li ha dati un altro. Mi raccomando: 10.000 precisi, per non confondersi. I miei complimenti sinceri al Sig. David Brogi !!!