Alla Pinacoteca Carlo Servolini il Novecento di Athos Rogero Natali
Prosegue a Collesalvetti il Calendario culturale “Dalle arti decorative alla scenografia”, promosso dal Comune in occasione della mostra dedicata ad Athos Rogero Natali: tra vetrate artistiche, cinema Pisorno e riscoperta dell’arte sacra livornese, un viaggio nel volto meno conosciuto e più pionieristico del Novecento toscano
Si è inaugurato giovedì 7 maggio, alle ore 17, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini il Calendario culturale dal titolo Dalle arti decorative alla scenografia: il Novecento livornese tra scoperte e rimozioni, promosso in occasione dell’inedita e pionieristica mostra Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell’innovazione delle vetrate artistiche e il boom degli Stabilimenti Pisorno. L’iniziativa, promossa dal Comune di Collesalvetti con il patrocinio della Diocesi di Livorno, celebra il cinquantesimo anniversario della scomparsa dell’artista ed è curata da Francesca Cagianelli e Marco Sisi, in collaborazione con Massimo Sanacore. Gli incontri si svolgono al Complesso di Villa Carmignani, in via Garibaldi 79 a Collesalvetti, ogni giovedì dalle 15.30 alle 18.30 fino al 13 giugno. Il calendario amplia e approfondisce i temi della mostra, inaugurando una nuova stagione di studi dedicata alla storia dell’arte livornese e toscana del Novecento grazie alla riscoperta di Athos Rogero Natali (Livorno, 1881 – 1976), fratello del più noto Renato Natali ma interprete di un percorso artistico differente. Se Renato fu legato alla pittura del primo Novecento, Athos orientò la propria ricerca verso le arti decorative, la vetratistica e la scenografia, in sintonia con il fermento culturale delle Biennali di Arti Decorative di Monza e con lo sviluppo degli Stabilimenti Pisorno. Tra il 1934 e il 1969 gli studi Pisorno, grazie all’impegno dell’architetto Antonio Valente e del drammaturgo Giovacchino Forzano, rappresentarono infatti uno dei principali avamposti dell’industria cinematografica italiana. In questo contesto Natali operò come scenografo, contribuendo alla realizzazione di importanti produzioni cinematografiche. Amato da Carlo Servolini, che nella sua Commedia Labronica delle Belle Arti lo definì «felice esecutore di vetrate policrome e stracotte, e valente scenografo a Pisorno», Natali venne invece marginalizzato dalla storiografia ufficiale legata al Gruppo Labronico. Oggi la mostra e il calendario culturale ne restituiscono il ruolo di protagonista di un altro Novecento, meno noto ma profondamente innovativo. Particolarmente significativa fu la sua attività per la celebre Ditta Felice Quentin, per la quale progettò numerose vetrate artistiche destinate a chiese, cappelle e monumenti. In mostra sono esposte preziose testimonianze inedite conservate nell’Archivio degli Eredi, che documentano il talento decorativo dell’artista e aprono un nuovo capitolo nella storia delle arti decorative livornesi. La ricerca archivistica condotta da Massimo Sanacore — già direttore degli Archivi di Stato di Livorno, Pisa e Massa — ha permesso di ricostruire il percorso dell’artista attraverso documenti provenienti dall’Archivio Storico del Comune di Livorno, dall’Inventario dei beni culturali mobili della Diocesi di Città di Castello e soprattutto dall’Archivio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno.
Il programma degli incontri
Il Museo Diocesano di Livorno tra arte e memoria
La prima conferenza del calendario, svoltasi il 7 maggio, è stata curata da Valentina Campedrer, coordinatrice dell’Ufficio per i Beni Culturali, Arte Sacra ed Edilizia di Culto della Diocesi di Livorno, con un intervento dal titolo Tra arte e devozione. Alla scoperta del Museo Diocesano di Livorno. L’incontro ha proposto una riflessione sul Museo Diocesano come presidio fondamentale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico del territorio, evidenziandone anche la funzione pastorale. Il museo è stato presentato non solo come luogo di tutela, ma anche come spazio di trasmissione della memoria e di educazione alla fede. Attraverso l’analisi delle opere conservate, Campedrer ha illustrato il valore storico e documentario del patrimonio ecclesiastico livornese, sottolineando il legame tra il museo e le chiese del territorio da cui provengono i beni custoditi. Il museo diventa così uno spazio di ricomposizione e narrazione capace di restituire unità e significato al patrimonio diffuso della diocesi.
Il cinema e gli Stabilimenti Pisorno
Giovedì 14 maggio, alle ore 17, Marco Sisi terrà il secondo appuntamento del calendario dal titolo Athos Rogero Natali scenografo per gli Stabilimenti Pisorno. Storico del cinema, videomaker e scrittore, Sisi approfondirà il lavoro svolto da Natali negli anni Trenta come scenografo cinematografico, spesso accanto a figure come Nino Maccarones e Virgilio Marchi. Il Teatro 5 degli Stabilimenti Pisorno ospitò infatti imponenti realizzazioni sceniche per film come L’aria del continente, Amazzoni bianche e numerose produzioni dei fratelli De Filippo. Natali collaborò inoltre a film storici e in costume tratti dalle opere teatrali di Giovacchino Forzano, contribuendo alla costruzione di scenografie monumentali che richiedevano centinaia di comparse. Lo stesso artista comparve anche come attore in diversi film, tra cui Senza pietà di Alberto Lattuada, girato nel 1948.
Le vetrate di Athos Natali nelle chiese livornesi
Giovedì 21 maggio, alle ore 17, Massimo Sanacore curerà il terzo incontro del calendario con una conferenza dal titolo Le vetrate realizzate da Athos Rogero Natali per le principali chiese della Diocesi di Livorno. L’intervento presenterà disegni, bozzetti e opere su vetro inedite, mettendo in evidenza il valore artistico e storico delle vetrate realizzate da Natali. Le sue opere si trovano in numerose chiese e cappelle del territorio livornese, dove la luce e il colore diventano strumenti di spiritualità e narrazione sacra. Particolare attenzione sarà dedicata ai rosoni realizzati per i cimiteri della Misericordia e della Purificazione, raffiguranti il Cristo risorto, lo Spirito Santo, l’Agnus Dei e numerose figure di santi. Secondo Sanacore, Athos Natali può essere considerato il maggiore interprete dell’arte sacra livornese del Novecento. Durante la conferenza saranno inoltre presentati due dipinti su tavola di soggetto religioso provenienti dalla chiesa di San Giovanni Battista e dalla chiesa di San Simone ad Ardenza, a testimonianza del legame costante tra pittura e arte vetraria nella produzione dell’artista.
Il finissage del 13 giugno
La manifestazione si concluderà sabato 13 giugno con il finissage della mostra, che prevede una visita guidata tematica a cura di Francesca Cagianelli e un intrattenimento musicale realizzato dall’Accademia Musicale Collesalvetti. L’evento sarà anche l’occasione per annunciare la donazione al Comune di Collesalvetti di un nucleo di opere di Athos Rogero Natali da parte degli eredi dell’artista. Le opere saranno oggetto di ulteriori studi scientifici e di future iniziative espositive dedicate alle collezioni permanenti della Pinacoteca. La serata si concluderà con l’esibizione del gruppo vocale Quadrivox, composto da sette elementi e diretto dal maestro Patrizia Amoretti, che proporrà un repertorio di musica internazionale attraversando epoche e stili differenti.
I protagonisti del calendario culturale
Valentina Campedrer è laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico all’Università di Pisa e dal 2005 coordina l’Ufficio per i Beni Culturali, Arte Sacra ed Edilizia di Culto della Diocesi di Livorno. Si occupa della tutela e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico e ha curato numerose pubblicazioni dedicate all’arte religiosa livornese. Marco Sisi, nato a Livorno nel 1957, è videomaker indipendente, saggista e storico del cinema. Ha collaborato con importanti realtà televisive italiane e internazionali e ha pubblicato diversi volumi dedicati al rapporto tra cinema e territorio. Massimo Sanacore, archivista e storico, è stato direttore degli Archivi di Stato di Pisa, Livorno e Massa. Studioso della storia locale e autore di numerosi saggi, ricopre oggi la carica di Governatore della Congregazione Olandese Alemanna di Livorno.
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