Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Ai Bottini dell’Olio un ciclo di conferenze tra filosofia e letteratura

Mercoledì 22 Luglio 2026 — 15:45

Domenica 26 luglio alle 10.30 prende il via la rassegna promossa dall'Associazione Arturo Fornaciari, in programma fino a ottobre. Ad aprire gli incontri sarà la docente Francesca Gorgoni con un intervento dedicato al poeta palestinese Mahmud Darwish; nell'occasione sarà presentato anche il Premio "Leonardo Amoroso" del Centro Studi Elia Benamozegh

Partirà domenica 26 luglio alle 10.30 alla Biblioteca dei Bottini dell’Olio un ciclo di conferenze sul tema “Translinguismo nella filosofia e nella narrativa: polifonia e incontro tra culture diverse”. Promosso dall’Associazione “Arturo Fornaciari”, si svolgerà da luglio a ottobre con incontri tesi a fare emergere il concetto di translinguismo, esperienza per cui un autore, a causa di emigrazione, espulsione, esilio, scelta volontaria di allontanamento dal proprio paese etc, utilizza nei propri scritti una lingua diversa dalla propria. Il primo appuntamento sarà con Francesca Gorgoni docente di storia della filosofia del Rinascimento all’Università di Bar-Ilan, curatrice del volume “Con la lingua dell’altro” del poeta palestinese Mahmud Darwish, un traslingue dall’arabo all’ebraico. Contestualmente verrà presentato il Premio “Leonardo Amoroso” conferito dal Centro Studi Elia Benamozegh. La rassegna è stata presentata a Palazzo Comunale, alla presenza dell’assessora alla Cultura Angela Rafanelli, da Paolo Edoardo (Pardo) Fornaciari, studioso di cultura ebraica e presidente dell’associazione Arturo Fornaciari, insieme ai professori Alessandro Guetta, docente di Filosofia ebraica all’Institut National des Langues et Civilisation Orientales di Parigi e Laura Bastogi, già insegnante di italiano e latino al liceo classico Niccolini di Livorno, e membro del comitato scientifico di Nuovi Studi Livornesi.  “Questa è una rassegna molto importante per la nostra città, una città nata da tanti popoli diversi – ha sottolineato l’assessora Angela Rafanelli – e in cui sappiamo quanto sia importante la lingua per comunicare e quanto sia difficile comunicare nella lingua degli altri. Livorno è stata una grande officina, una grande palestra. Il translinguismo fa parte della nostra identità: in molti hanno scritto nella lingua che non gli apparteneva e in quella lingua hanno trovato l’espressione maggiore del proprio spirito e del proprio talento. Questa rassegna propone un focus livornese su grandi autori translinguisti della poesia e della letteratura e, pur avendo respiro internazionale, non è tecnica ed è aperta a tutta la città”. Ha illustrato Pardo Fornaciari: “Il fenomeno di quegli autori che compongono le loro opere in idioma diverso dalla loro lingua madre è relativamente sottovalutato, almeno in Italia. Pur essendo sempre esistito, per vari motivi sembra essere destinato ad essere percepito con sempre maggior interesse e chiarezza. L’idea è quella che Livorno non si faccia trovare spiazzata, e dal momento che due illustri concittadini sono stati famosi autori in lingue diverse dall’italiano (Elia Benamozegh in ebraico ed in francese; Carlo Còccioli in francese ed ispanomessicano) la nostra proposta (di Laura Bastogi e mia) è di istituire un appuntamento di studio, confronto, ricerca, e perché no, spettacolo che ruoti attorno all’argomento. Per il lanciare degnamente l’idea sono stati contattati alcuni intellettuali versati nel ramo: la risposta più positiva è stata quella di Alessandro Guetta (professore emerito all’INALCO di Parigi) che ha suggerito di coinvolgere la prof.ssa Francesca Gorgoni docente di storia della filosofia del Rinascimento all’università Bar Ilan, che terrà la conversazione inaugurale su “Con la lingua dell’altro. L’attualità del poeta palestinese Mahmud Darwish un translingue dall’arabo all’israeliano”. Con Laura Bastogi, del progetto Translinguismo, quindi ringraziamo Sindaco ed assessora Angela Rafanelli, la Giunta comunale tutta per l’importante conferimento del Patrocinio a questa iniziativa e gli uffici ed i funzionari comunali che si sono prodigati per la riuscita di questo evento iniziale. Il Centro studi Benamozegh che è qui presente in simbiosi culturale con l’Associazione Arturo Fornaciari si presenterà alla città in questa occasione per conferire il premio intitolato a Leonardo Amoroso per la miglior Tesi di dottorato in studi ebraici, in memoria del filosofo scomparso 5 anni fa, specialista di Baruch Spinoza e di Eliahu Benamozegh. Il premio verrà conferito alla dottoressa Giulia Cervato per la sua tesi su Emmanuel Lévinas, di cui si parlerà più diffusamente dopo la conversazione con Francesca Gorgoni”.

Condividi:

Riproduzione riservata ©

Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 78.000 su Fb, 15.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo

QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.