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Al Museo di Storia Naturale la banalità del male… è servita a cena

Nata da un’idea di Franco Santini, che ne firma la regia, la pièce vedrà sul palco Nicoletta La Terra, Claudio Monteleone, accompagnati dal violino di Alessandro Arieti

Mercoledì 16 Febbraio 2022 — 13:55

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“Fu servita la cena” è il titolo dello spettacolo in programma domenica 20 febbraio, alle 17.30, al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo. L’orrore della Shoah visto attraverso un immaginario dialogo tra Hanna Arendt ed Adolf Eichmann. L’autrice del saggio “La banalità del male: Eichmann a Gerusalemme” incontra proprio il feroce gerarca nazista, ricavando l’idea che il male perpetrato da Eichmann – come dalla maggior parte dei tedeschi che si resero corresponsabili dello sterminio del popolo ebarico – fosse dovuto non a un’indole maligna, ben radicata nell’anima (come aveva sostenuto nel suo “Le origini del totalitarismo”), quanto piuttosto a una completa inconsapevolezza di cosa significassero le proprie azioni. Nata da un’idea di Franco Santini, che ne firma la regia, la pièce vedrà sul palco Nicoletta La Terra, Claudio Monteleone, accompagnati dal violino di Alessandro Arieti. Il dialogo tra Hannah Arendt e Adolf Eichmann è liberamente tratto da “Eichmann, dove inizia la notte’” di Stefano Massini. La Arendt intervista colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo. In un lucidissimo riavvolgere il nastro, Eichmann ricostruisce tutti i passaggi della sua travolgente carriera, dagli albori nella piccola borghesia travolta dalla crisi fino all’ebbrezza del potere, con Hitler e Himmler raccontati come mai prima, fra psicosi e dolori addominali, in un tripudio di scuderie, teatri e salotti. Da una promozione all’altra, in un crescendo di poltrone, prestigio e denaro, si compone lentamente il quadro della Soluzione Finale, qui descritta nel suo aspetto più elementare di immane macchina organizzativa: come si sperimentò il gas? Quando fu deciso l’inizio dello sterminio? Come si gestiva in concreto l’orrore di Auschwitz?

Ed ecco prendere forma, passo dopo passo, una prospettiva spiazzante…

Per la prenotazione, obbligatoria, scrivere a [email protected], oppure chiamare il tel. 0586 266711/266734 con i seguenti orari lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato 9-13; martedì, giovedì, sabato anche 15-18.
Si ricorda che ai sensi delle nome sanitarie anti covid-19, per l’ingresso è necessario esibire il super greenpass e indossare la mascherina FFP2.

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