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Al via il Festival Con-fusione, teatro per le nuove generazioni. Il programma

Nove giorni di spettacoli in particolar modo dedicati ai più piccoli, ma anche ai loro genitori e in generale a tutti coloro che amano il mondo del teatro. Ogni giornata vedrà un susseguirsi di eventi

Martedì 31 Agosto 2021 — 09:22

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Dal 4 al 12 settembre torna per il secondo anno il festival Con-fusione, ideato e diretto da Andrea Gambuzza e Ilaria Di Luca della Compagnia Orto degli Ananassi/ Teatro della Brigata. Nove giorni di spettacoli (clicca qui per consultare IL PROGRAMMA), in particolar modo dedicati ai più piccoli, ma anche ai loro genitori e in generale a tutti coloro che amano il mondo del teatro. Ogni giornata vedrà un susseguirsi di eventi: si partirà dalla mattina a colazione e si arriverà alla sera, con eventi che spazieranno in vari luoghi della città (solo per citarne alcuni: Villa Fabbricotti, Andana delle Ancore, Villa Corridi, Associazione Nesi/Corea). In realtà non ci saranno solo spettacoli: il festival proporrà infatti anche laboratori e una visita guidata teatralizzata fatta da Fabrizio Ottone. In tutto le compagnie coinvolte nel festival- due verranno dalla Francia – sono una quindicina, molte delle quali sono state tra le vincitrici di importanti premi del settore. “Crediamo che teatro e cultura possano aiutare a sanare i cuori e le vite – ha affermato Ilaria Di Luca – dopo un periodo difficile come quello che abbiamo vissuto. Questo festival inoltre, vuole dimostrare che il teatro può essere e può andare dovunque”.
“La nostra missione, appunto, è cercare di far giungere la cultura dappertutto, dove solitamente non arriva – ha aggiunto Andrea Gambuzza – Come saranno le nuove generazioni è una questione che riguarda tutti e noi, con questo festival, cerchiamo di dare strumenti che siano d’aiuto”.
“Ciò che più mi piace di questa rassegna è la sua diffusione sul territorio, dà l’idea di un progetto generale che riguarda la città. – ha dichiarato l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Questi eventi danno la possibilità alle persone di uscire di casa e di riconquistare la città: sono una risposta anche ai problemi di sicurezza, in quanto creano presidi di vita sociale nei vari spazi che toccheranno”.
“Grazie alla tenacia e alla passione della Brigata – ha detto la vice-presidente di Fondazione Livorno Cinzia Pagni – la realtà come la loro sono state tra le più colpite dalla pandemia e abbiamo voluto dare un contributo attivo alla ripartenza”. “Fin da subito abbiamo accolto l’idea degli eventi – ha concluso il presidente della Fondazione Trossi-Uberti Gianfranco Magonzi – poiché ritengo, come ha spiegato l’assessore, che sia giusto dare energia ai vari spazi, anche ai meno noti, in modo da creare un rapporto diffuso con i luoghi della città”.

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