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Alla Pinacoteca Servolini “Spartaco Carlini, pleniluni e panteismo nel segno di Alcyone”

Al via, giovedì 17 marzo 2022, alle 17, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la terza puntata del Calendario Culturale 2022, “Viandanti d’Europa. Miti apuani nella Toscana di Pascoli e d’Annunzio”

Lunedì 14 Marzo 2022 — 12:39

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Al via, giovedì 17 marzo 2022, alle 17, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la terza puntata del Calendario Culturale 2022, “Viandanti d’Europa. Miti apuani nella Toscana di Pascoli e d’Annunzio”, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, in occasione della mostra Lorenzo Viani. L’incubo del segno (fino al 7 aprile 2022, tutti i giovedì, ore 15.30-18,30 e su prenotazione per piccoli gruppi al numero: 392-6025703).

Curata da Nicola Micieli, critico d’arte, la conferenza dal titolo Spartaco Carlini: pleniluni e panteismo nel segno di Alcyone, costituisce un’occasione privilegiata per verificare, attraverso alcune attestazioni grafiche acquisite in seno alla mostra Visioni e capricci del Novecento. Spartaco Carlini (1884-1949) (Pisa, Palazzo Lanfranchi, 7 giugno – 30 luglio 2002), la congruità del percorso espressivo di Spartaco Carlini con i fermenti pascoliani e dannunziani della Toscana più fervidamente simbolista.

E se la critica più informata non lesina, a proposito dell’emancipazione carliniana, addentellati quali la grafica previatesca, da I Promessi Sposi alle illustrazioni per Edgar Allan Poe, e ancora Millet, Fontanesi, Segantini, Pellizza Da Volpedo, conclude infine per il parallelo ineluttabile Carlini-Viani, laddove quest’ultimo, più convintamente votato alla causa sociale, punterà l’attenzione a “una banda di reietti, vagabondi, irregolari al tramonto, fatalisti e maledetti di provincia, mentre Carlini, proiettato verso fantasie metaforiche, contaminerà i suoi “paria” nei “capricciosi nonsense della sua fauna ibrida e sconsiderata” (Bardazzi 2002, p. 32).

Dalla boecklianiana Deposizione (Pisa, collezione Ruggero Giometti), al previatesco Plenilunio (1903) (Pisa, Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università), e ancora, dalla Risacca (Lucca, collezione Giovanni Bellora), eccezionale contraltare delle celeberrime onde nomelliniane, fino all’Ape regina (Pisa, Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università), caposaldo del filone grottesco alla Kubin, le tematiche carliniane appaiono indubitabilmente in linea con le pulsioni del simbolismo internazionale, garantendo la circuitazione sul nostro territorio di fermenti esplosivi, destinati a smaltire la risacca postmacchiaiola.

Seguirà, giovedì 24 marzo 2022, alle 17, la 4° Puntata dal titolo Dai gueux de La Ruche ai Vageri: il miserabilismo di Lorenzo Viani, conferenza di Enrico Dei, curatore della mostra e titolare dell’Archivio dell’opera completa di Lorenzo Viani, occasione privilegiata per rilanciare, sulla scia delle ancora attualissime valutazioni critiche relative al Viani inteso come “campione dell’espressionismo nostrano” (R. Barilli, 2006-2007), l’urgenza di un’operazione decisamente più trasversale, di cui ci auguriamo possano beneficiare anche alcuni esponenti della compagine labronica, se è vero che nuove prospettive storiografiche attendono un’intera frangia della cultura figurativa primonovecentesca, ormai da decenni in attesa di riscatto, in altri termini di un più corretto inquadramento nel quadro di un ampio panorama europeo.

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