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All’assessore Lenzi la “Chanucchià d’oro”

Ha introdotto, spiegando il significato della festività, il Rabbino Capo della Comunità Avraham Dayan che poi ha proceduto all'accensione del candelabro, coinvolgendo vari presenti e con  l'ultima luce accesa dall'assessore Lenzi

Lunedì 6 Dicembre 2021 — 12:39

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In occasione dell’ultima accensione della Chanucchià, il candelabro che viene progressivamente acceso, per otto sere, in occasione della festività ebraica di Chanucchà, il Bnè Berith “Isidoro Kahn” ha conferito il riconoscimento “Chanucchià d’oro” all’Assessore alla Cultura del Comune di Livorno, Simone Lenzi (nelle foto di Bruno Bastogi).

La cerimonia, svoltasi con il patrocinio della Comunità Ebraica di Livorno, ha avuto luogo dinanzi al grande candelabro (Chanucchià) posto dinanzi alla sinagoga di piazza Benamozegh.

Ha introdotto, spiegando il significato della festività, il Rabbino Capo della Comunità Avraham Dayan che poi ha proceduto all’accensione del candelabro, coinvolgendo vari presenti e con  l’ultima luce accesa dall’assessore Lenzi.

Dopo un saluto del vicepresidente della Comunità, Gianfranco Giachetti, Ariela Cassuto, presidente del Benè Berith “Isidoro Kahn”, ha consegnato la Chanucchià al premiato spiegandone le motivazioni, insite nel costante impegno, già ancor prima dell’assunzione del suo incarico in Comune, da parte dell’assessore che, con entusiasmo e determinazione, ha anche collaborato alla programmazione ebraica, in collaborazione con il Benè Berith, offerta alla città durante la frequentata kermesse estiva cittadina di “Effetto Venezia”.

E’ seguito l’intervento dell’assessore che, nel ringraziare per il conferimento e dichiarando di sentirsi onorato di ciò, ha ribadito l’importanza della presenza ebraica cittadina, una delle Nazioni fondatrici di Livorno, auspicando nuovi progetti di collaborazione e di diffusione della cultura ebraica.

Molti i presenti, anche da Pisa (compreso il presidente della Comunità “cugina” Maurizio Gabbrielli peraltro esponente del Benè Berith) , ai quali si è poi aggiunto anche il Rabbino Capo di Verona e Merano, giunto nel frattempo in città, Avraham Umberto Piperno.

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