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Amanti Marine ai Magazzini Generali

Martedì 31 Marzo 2026 — 11:08

Venerdì 3 e sabato 4 aprile terzo appuntamento di Amanti Marine, spazio extrateorico di pratiche femministe e dell’immaginare attivo, progetto di Alessandra Poggianti con Sandra Burchi

AMANTI MARINE

Uno spazio extrateorico di pratiche femministe e dell’immaginare attivo

un progetto di Alessandra Poggianti con Sandra Burchi

Siamo corpi d’acqua
venerdi 3 e sabato 4 aprile 2026

Con la partecipazione di Zoe de Luca Legge (curatrice e scrittrice indipendente) e Adelaide Gnecchi Ruscone (artista)

Terzo appuntamento per Amati Marine a Piano 0 il reading and listening bar dei Magazzini Generali di Livorno.

PROGRAMMA
Venerdì 3 aprile 2026
| ore 18.00
“Cosa vuol dire essere corpi d’acqua?” con Zoë De Luca Legge

L’incontro è un talk partecipato di introduzione all’idrofemminismo, dove una serie di testi verranno collettivamente letti e discussi. Analizzeremo il pensiero di autorx come Astrida Neimanis, Susanne Wedlich, Jeremy Chow, Daniela Zyman, Stefanie Hessler e altrx, per riflettere su come il femminismo possa entrare in dialogo con soggettività non umane, cambiare il nostro approccio alla crisi climatica, offrire un’alternativa alle narrative capitalocentriche, creare nuovi immaginari del sé, dell’abitare e dello stare in relazione.

Zoë De Luca Legge (she/her) è una curatrice, critica e ricercatrice di base a Milano. La sua pratica si concentra sugli studi postnaturali e transfemministi e si fonda su una ricerca interdisciplinare. Realizza progetti collaborativi e lenti, che privilegiano i processi artistici rispetto alla loro performatività. Il suo lavoro è stato presentato da spazi indipendenti e istituzioni, e ha tenuto corsi e seminari a livello internazionale. É cofondatrice dell’art label Siliqoon, membro del comitato scientifico di Bogiaisso (Chioggia) e dell’Eco Steering Committee della Ziemniaki Foundation (Varsavia). Il suo ultimo progetto è Hedera, un’antologia dedicata all’ecologia queer, all’ecotransfemminismo e all’ecosessualità.

Sabato 4 aprile 2026 | ore 10.45

“Camminare tra i margini” con Adelaide Gnecchi Ruscone
In questa pratica proposta da Adelaide Gnecchi Ruscone, il camminare insieme diventa un esercizio di ascolto, ispirato alle teorie del deep listening di Pauline Oliveros.
La passeggiata intende creare una dimensione condivisa in cui il cammino diventa un modo per esplorare nuove forme di percezione e relazione. L’appuntamento è davanti alla Fortezza Vecchia.

Adelaide Gnecchi Ruscone (Milano, 1997) è un’educatrice museale e curatrice indipendente. Attingendo al teatro e alle arti performative, la sua ricerca ha un approccio transdisciplinare che esplora attraverso pratiche collettive di scambio e trasmissione di saperi. Il suo progetto più recente, Pensare con la Laguna. Tra scritture e pratiche veneziane, è una pubblicazione nata dalla sua esperienza di vita a Venezia, incentrata sulle pratiche di salvaguardia della laguna. Questa ricerca propone una lettura ecologico-critica che considera l’acqua come materia vivente e agente culturale, orientando il pensiero, le relazioni e l’immaginazione secondo una prospettiva idrofemminista.

Sabato 4 aprile 2026 | ore 22.00
Les biologiste marins
Beatrice Miniaci e Anton Sconosciuto sono un duo che fonde musica e acqua attraverso la musica ambient. Un’esperienza unica che esplora le narrazioni legate all’acqua, conducendoci a stati meditativi e onirici tipici dell’improvvisazione tra musica ed acqua.

Amanti Marine è uno spazio extra-teorico di pratiche femministe e trans-disciplinari che intende ricollocare l’immaginazione come dispositivo critico, come una forza indisciplinata oltre la separazione tra teoria e pratica, tra mente e corpo, tra reale e simbolico, tra soggetto e oggetto tra io estetico e io sociale.

Amanti Marine cita il libro di Luce Irigaray, “Amante marina di Friedrich Nietzsche”, in cui la filosofa decostruisce il pensiero filosofico occidentale attraverso una scrittura sensuale e fluida, ispirata al mare come forza femminile, erotica, cangiante, inserendo l’elemento femminile. Il nome del progetto richiama l’amore come attitudine alla creazione e all’armonia del mondo, ma anche il mare reale, materico e territoriale che circonda e attraversa la città di Livorno, punto di riferimento del gruppo, ospitato negli spazi di un’area portuale. I Magazzini Generali, un tempo snodo per le merci e le rotte commerciali navali, diventano oggi crocevia di corpi, desideri, linguaggi e pratiche artistiche in un’ottica di scambio simbolico e trasformazione collettiva.

L’obiettivo è di creare un gruppo di ricerca situata e non formale che nasce in un preciso contesto territoriale. La sua presenza definisce uno spazio politico-simbolico, rimandando all’epistemologia femminista e decoloniale, dove il sapere è radicato nella singolarità del contesto, del corpo e del vissuto dei partecipanti, interessato, quindi, alla co-creazione e soggettivazione per ipotizzare nuovi paradigmi di senso, alternativi alla razionalità capitalista, estrattivista e bellica che domina l’attuale sistema di valori.

Amanti Marine rientra nel programma di incontri, ascolti e conviviallità che si svolgono a Piano 0 ed è parte del progetto A tutti e agli altri benvenuti che include mostre, incontri, ascolti e residenze d’artista.

Ispirandosi a quel laboratorio sociale ed economico che la Costituzione Livornina attiva a fine Cinquecento, A tutti e agli altri benvenuti prende in prestito l’incipit di quel documento storico facendo da filo conduttore di tutta la programmazione 2026/2027.

Proseguendo gli intenti delle Leggi Livornine del 1591, immaginiamo una città fondata su pluralità, accoglienza e sviluppo attraverso linguaggi espressivi contemporanei che trovano spazio all’interno di un distretto culturale in continua trasformazione: i Magazzini Generali di Livorno.

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