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“Arizona”, la nuova mostra di Uovo alla Pop

Gli artisti hanno creato una tetralogia di opere per raccontare la loro visione su questo nuovo impattante modo di vivere che ha cambiato il senso del viaggio e dello spostamento

Mercoledì 26 Maggio 2021 — 18:18

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Nuova mostra 2021 di Uovo alla pop, la prima grande mostra di quest'anno. Il 2 giugno dalle 16 fino alle 21.30 presso Uovo alla pop, scali delle cantine 36. Otto artisti per una collettiva dal nome "Arizona"

Nuova mostra 2021 di Uovo alla pop, la prima grande mostra di quest’anno. Il 2 giugno dalle 16 fino alle 21.30 presso Uovo alla pop, scali delle cantine 36. Otto artisti per una collettiva dal nome “Arizona”.
La mostra Arizona racconta artisticamente la divisione per colori delle regioni italiane nella dimensione pandemica. Nuovi confini, nuove regole, divisioni e muri. Bianco, giallo, arancione, rosso.  Arizona, ancora una zona, ancora un cambio di colore.
Ad ogni decreto il rosso diventa il colore più temuto, il bianco l’agognata libertà e il giallo e l’arancione il simbolo di situazioni intermedie dove ci adattiamo e cerchiamo di accontentarci auspicando il meno peggio.

Il virus ha creato un nuovo status dove i colori, quella cromia confortante dove siamo abituati a spaziare con la fantasia sin dalla nascita,  diventano pareti da oltrepassare, nuovi bordi.

Gli artisti hanno creato una tetralogia di opere per raccontare la loro visione su questo nuovo impattante modo di vivere che ha cambiato il senso del viaggio e dello spostamento.

In ognuna delle quattro opere è  presente uno dei ‘colori decreto’: bianco, giallo, arancione, rosso.

Il titolo della mostra è anche un chiaro richiamo all’Arizona quello stato famoso per i suoi paesaggi desertici punteggiati da cactus.

È risaputo quanto siano estremamente calde le sue estati e afose, rosse.

E’ proprio in questa incertezza, potenziale deserto dell’anima che ha paura, che l’arte deve mettersi ancora in gioco per farsi collante, trampolino di barriere e placare la sete di contatto e vicinanza, l’arte unisce dove il virus divide, i colori rimbalzano dalle regioni circoscritte fino alle opere che diventano racconto contemporaneo.

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