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Ballantini in mostra con i suoi dipinti: l’anteprima. VIDEO

Via dal 21 agosto alla mostra dell'artista livornese al Polo culturale dei Bottini dell'Olio. L'assessore Lenzi: "Questa mostra all'interno di Effetto Venezia vuole essere un tributo ad un artista internazionale che torna nella propria città"

Venerdì 21 Agosto 2020 — 08:27

di Giulia Bellaveglia

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L'esposizione, curata da Massimo Licinio e Annalisa Gemmi, raccoglie la sua produzione di arti visive che spazia dagli anni '80 della formazione liceale, fino ai giorni nostri attraverso una sezione di quadri eseguiti durante il lockdown

Trasformista, attore e soprattutto pittore, Dario Ballantini torna nella sua città con una mostra antologica patrocinata dal Comune di Livorno ed ospitata dal Polo culturale dei Bottini dell’Olio (foto Lorenzo Amore Bianco).
L’esposizione, curata da Massimo Licinio e Annalisa Gemmi, raccoglie la sua produzione di arti visive che spazia dagli anni ’80 della formazione liceale, fino ai giorni nostri attraverso una sezione di quadri eseguiti durante il lockdown.
“In questa mostra c’è tutta la mia storia – ha detto Ballantini durante l’anteprima riservata alla stampa – In ogni periodo della mia vita ho conservato varie opere che ritenevo più significative e che oggi sono qui a rappresentarmi”.
I dipinti esposti sono 47, oltre ad una ventina di disegni e materiale video.
La sua è stata, come dimostrano gli scarabocchi, i disegni a penna ed i tentativi di realizzare fumetti contenuti nella mostra, un’arte impaziente di raccontare, irrequieta.
“Siamo felici di ospitare una mostra di questa portata – ha commentato l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Inaugurarla insieme all’inizio di Effetto Venezia è un tributo per un personaggio come Dario: da ogni opera traspare il suo talento”.
Ballantini ha sempre ricercato una personale espressività che, in questo allestimento, sarà divisa in un percorso fatto di cicli.
La poetica del suo “periodo livornese”, sempre rivolta all’essere umano, ha infatti avuto due fasi: la prima caratterizzata da uno stile che ricorda Egon Schiele, con le figure quasi malate di vivere, la seconda da un vago sentore metafisico, notturno e mistico, in cerca di risposte esistenziali, nel tentativo di placare l’eccessiva gestualità “aggressiva” che sarebbe esplosa in periodi successivi sviluppati dagli inizi degli anni 2000.
Le sue esposizioni, in circa 40 anni di attività, hanno raggiunto Musei e Gallerie di quasi tutto il mondo tra cui Parigi, Londra, Cambridge, Miami, Amsterdam e Praga.
Recentemente Ballantini ha prodotto anche alcune sculture in bronzo ed esplorando un mondo finora solo rasentato dalla sua attività televisiva, ha realizzato tre opere di video arte (tra cui un omaggio a Lindsay Kemp) che saranno proiettate in una delle sale.
Durante l’anteprima, l’artista livornese è stato raggiunto dal sindaco Luca Salvetti che ha ammirato con entusiasmo le opere presenti.
Sarà possibile visitare la mostra tutti i giorni dal 21 agosto al 20 settembre, dalle 21 alle 24 per le giornate di agosto e dalle 8.30 alle 19.30 per quelle di settembre.

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