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Benjamin Walter, debutta il primo spettacolo interattivo della compagnia Pilar Ternera

Gli spettatori saranno accolti inizialmente in un foyer virtuale da un moderatore per prepararli alla visione, e invitati al viaggio/spettacolo, per poi solo alla fine tornare nel foyer virtuale dove sarà possibile scambiare impressioni, fare due chiacchere, incontrare gli attori

Martedì 21 Luglio 2020 — 16:33

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Giovedì 23 luglio a partire dalle 21, con inizio spettacolo alle 21,30 il Nuovo Teatro delle Commedie proporrà Benjamin Walter di F. Sonntag il primo episodio della nuova produzione di Pilar Ternera in diretta su piattaforma Zoom e app interattiva Kalliope per Fondazione Toscana spettacolo Onlus.

L’idea di questo spettacolo, che prevede la sola visione attraverso gli strumenti digitali nasce in pieno lockdown dall’esigenza della compagnia di ripensare, in un momento in cui tornare sui palchi sembrava impossibile, il linguaggio teatrale in relazione alle nuove tecnologie, non più da considerarsi per promuovere o documentare ma veri e propri strumenti linguistici e creativi anche per lo spettacolo dal vivo.

Così nasce Benjamin Walter, tratto dall’omonimo testo di Frédéric Sonntag tradotto inedito in italiano in collaborazione con l’Università di Pisa e il progetto Fabulamundi Playwriting Europe, seconda tappa della compagnia Pilar Ternera del progetto Scena Europa, sulla diffusione giovane drammaturgia europea, e con la collaborazione tecnica di di Fondacion Epica/la Fura dels Baus di Barcellona che ha creato e messo a disposizione una app che permetterà l’interazione con il pubblico attraverso i propri device digitali.

Il testo, che racconta il viaggio per l’Europa del protagonista Frédéric, alla ricerca di Benjamin Walter, scrittore talentuoso improvvisamente scomparso, è particolarmente adatto per una messa in scena di questo tipo, e in questi tempi, sia per la sua scrittura innovativa e multidisciplinare (teatro d’attore, video, immagini, live music), che per l’invito che l’autore rivolge al suo pubblico di immaginare nuovi modelli di fruizione culturale adatti a conservare la memoria, il nostro passato e la capacità di superare le barbarie del nostro tempo.

La piattaforma interattiva Zoom perché fra le altre cose permette la creazione di stanze virtuali, che il pubblico potrà visitare e partecipare al “viaggio” insieme agli attori, ma anche perchè permette di aumentare il senso di comunità fra gli ospiti che in questo momento storico è imprescindibile e necessario. Gli spettatori, infatti, saranno accolti inizialmente in un foyer virtuale moderati da un moderatore per prepararli alla visione, e invitati al viaggio/spettacolo, per poi solo alla fine tornare nel foyer virtuale dove sarà possibile scambiare impressioni, fare due chiacchere, incontrare gli attori e parlare con loro di quello appena visto.

Un progetto ibrido, quindi, di sperimentazione fra teatro e nuovi media aperto anche a possibili rischi ma che testimonia comunque la necessità di scandagliare nuove e necessarie istanze comunicative, legate ai bisogni intrinsechi di narrazione che per forza di cose contraddistinguono l’uomo, e la sua voglia di essere partecipe del mondo e del suo tempo.La messa in scena avrà carattere seriale. Il testo sarà diviso in quattro puntate da circa mezz’ora l’una, e sarà presentata in versione definitiva nel mese di ottobre all’interno del Little Bit Festival del NTC.

Tra gli 8 attori in scena, diretti da Francesco Cortoni e con la direzione tecnica di Filippo Conti, a fianco dei componenti storici della compagnia, Silvia Lemmi, Alessia Cespuglio, Elisa Ranucci, Marco Fiorentini, Giacomo Masoni, Francesco Cortoni, debutteranno due giovani allievi della scuola di Teatro NTC, Matteo Ceccantini e Davide Niccolini.

Chi è Frédéric Sonntag – Autore e regista nato nel 1978. Ha scritto, diverse opere teatrali di successo per le quali è stato supportato dal Centre National du Théâtre. Sono stati pubblicati nella serie Tapuscrit-Théâtre Ouvert, nell’ Avant-Scène Théâtre e nelle Edizioni Théâtrales. I suoi testi sono stati presentati in numerosi teatri e festival sia francesi che internazionali dedicati ai linguaggi teatrali contemporanei. Le sue opere sono state tradotte in molte lingue: inglese, tedesco, spagnolo (Cile, Argentina), bulgaro, catalano, portoghese, ceco, finlandese, greco, serbo e danese e sono riprodotte ogni anno in diversi paesi.

La scrittura di Frédéric Sonntag sperimenta varie strutture narrative e poetiche concentrandosi su tematiche come: relazione tra finzione e realtà, estetica della scomparsa, costruzione e perdita di identità, mitologie contemporanee, questioni politiche di storie e miti, forme di paure e contemporanee, la paranoia, la guerra dell’ informazione e la manipolazione della folla, i processi di memoria, il posto della letteratura nella civiltà dell’immagine e dei nuovi media.

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