Ceccarini secondo al Premio nazionale “Storie di Sport”
Il livornese Ceccarini, primo da sinistra, riceve il secondo premio al prestigioso conocorso letterario
Il giornalista livornese è salito sul podio della decima edizione del prestigioso concorso di letteratura sportiva nell'ambito del Festival Rocky Marciano. Il suo racconto "La torta di Linz" ripercorre la drammatica storia di Carlo Castellani, calciatore di Empoli, Livorno e Viareggio, morto nel lager di Mauthausen
Importante riconoscimento nazionale per il giornalista livornese Marco Ceccarini, che ha conquistato il secondo posto assoluto alla decima edizione del Premio nazionale di letteratura sportiva “Storie di Sport”, la cui cerimonia di premiazione si è svolta nella serata del 24 luglio a Ripa Teatina, in provincia di Chieti, nell’ambito del Festival Rocky Marciano.
data-start=”899″ data-end=”1353″>Ceccarini è stato premiato per il racconto inedito “La torta di Linz”, dedicato alla vicenda di Carlo Castellani, calciatore che vestì le maglie di Empoli, Livorno e Viareggio e che, durante la Seconda guerra mondiale, venne deportato senza alcun motivo nel primo sottocampo di Gusen, all’interno del lager di Mauthausen, dove perse la vita a causa delle terribili condizioni di detenzione e dei lavori forzati imposti ai prigionieri.
Il primo posto è stato assegnato a Emanuele Tumminelli, di Vittoria (Ragusa), con “Il freddo dell’estate”, racconto dedicato alla partita di pallavolo tra Italia e Olanda alle Olimpiadi di Barcellona 1992. Terzo classificato Umberto Zimarri, di Frosinone, autore di “1998”, incentrato sulle imprese del ciclista Marco Pantani.
Il data-end=”1734″>Premio “Storie di Sport” è considerato dagli addetti ai lavori il prestigioso concorso italiano dedicato ai racconti brevi inediti di letteratura sportiva. L’iniziativa è organizzata dalla Scuola di Letteratura Macondo insieme al Comune di Ripa Teatina, con il patrocinio della Regione Abruzzo.
“Sono felice di dare risalto e importanza, con questo riconoscimento, a una storia che riguardò molto da vicino la Toscana. Ho conosciuto la famiglia di Castellani e prima di inviare questo racconto mi sono confrontato con loro. La terribile vicenda di Carlo, condotto a morte senza alcun motivo, meriterebbe di essere maggiormente conosciuta. La sua tragedia rientra nei crimini compiuti dai nazifascisti durante la Seconda guerra mondiale in Italia, sui quali non deve essere calato il sipario della storia”, ha dichiarato Ceccarini dopo aver ricevuto la targa in argento e radica di legno dalle mani del sindaco di Ripa Teatina, Roberto Luciani.
Alla decima edizione del premio sono arrivati 220 racconti inediti, dei quali 202 sono stati ammessi alla fase di valutazione. Una giuria composta da critici letterari, docenti, editor e scrittori ha selezionato i tre finalisti. Durante la cerimonia sono stati premiati prima il terzo classificato e, successivamente, i primi due, dei quali sono stati letti alcuni brani davanti al pubblico.
Per i tre autori saliti sul podio si apre ora anche la possibilità di pubblicare le proprie opere con case editrici nazionali specializzate nella letteratura sportiva.
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