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Centenario del Partito Comunista d’Italia, tutti gli eventi in programma

Il 21 e il 23 gennaio partiranno le prime iniziative per la ricorrenza dei 100 dalla nascita del Partito Comunista d'Italia. Altri eventi verranno annunciati più avanti in base alle normative anti covid vigenti

Mercoledì 20 Gennaio 2021 — 18:37

di Chiara Montesano

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Salvetti: "Avevo paura che la pandemia sminuisse il valore della ricorrenza ma siamo riusciti a far sì che ci siano eventi durante tutto l'anno"

Ben 100 anni fa al teatro San Marco in Venezia, dopo la scissione nata al teatro Goldoni, nasceva il Partito Comunista d’Italia. Dal 21 gennaio prenderanno il via in città una serie di iniziative portate avanti dall’Amministrazione Comunale durante tutto l’anno, compatibilmente con le normative vigenti anti-covid.

Hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione il sindaco Salvetti, l’assessore Simone Lenzi e alcuni rappresentanti delle organizzazioni coinvolte tra cui Istoreco (Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella provincia di Livorno), Associazione culturale “21”Associazione culturale “Caffè della Scienza Nicola Badaloni”Uni Info News Fondazione Goldoni. 

“Sapete che organizzare eventi in tempo di pandemia non è semplice – dichiara l’assessore Lenzi – Siamo tutti soggetti alla volontà dei Dpc che cambiano spesso. Non possiamo programmare con anticipo le cose”, per questo motivo sono state decise solamente le date degli appuntamenti di gennaio, mentre quelli successivi verranno programmati di volta in volta in base alle normative.

Giovedì 21 gennaio ci sarà una cerimonia di annullo di un francobollo celebrativo alle Poste Centrali di via Cairoli alle 10.15, successivamente verrà presentato al Teatro Goldoni alle 11 alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del sindaco Salvetti e della Giunta e del Consiglio Comunale.

Sempre al teatro Goldoni verrà inaugurata una mostra-installazione dedicata alla scissione. Saranno presenti davanti al teatro una serie di totem che ripercorreranno la storia della scissione del Partito Comunista. Uno di questi pannelli sarà inoltre presente davanti alle vetrate dell’ex teatro San Marco, al cui interno si troverà un’installazione di ombrelli aperti per ricordare le condizioni in cui ha avuto luogo il primo congresso.
Nel pomeriggio il teatro Goldoni ospiterà le riprese di due puntate della trasmissione radiofonica di Rai Radio Tre “Tutta l’umanità ne parla” riguardanti il centenario, mentre all’ex teatro San Marco si assisterà ad un collegamento con la trasmissione di Rai Tre “Che succede” condotta da Geppi Cucciari.
Alle 21 l’attore Fabrizio Saccomanno interpreterà “Gramsci Antonio detto Nino” di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno al Teatro Goldoni. Sarà possibile seguire l’evento sul canale youtube del teatro.

Alla biblioteca dei Bottini dell’olio sarà inaugurata un’esposizione di cimeli d’epoca e sarà esposta la prima bandiera del Partito Comunista d’Italia, ricucita dalle donne della prima federazione livornese del partito.

Sabato 23 gennaio l’associazione di universitari Uni Info News trasmetterà sulle proprie pagine social un incontro dal titolo “C’era una volta il PCI. Viaggio attraverso la storia del più grande partito comunista dell’Occidente”, registrato all’interno della sala del Grande Rettile del Museo della Città. Saranno presenti numerosi ospiti tra cui l’assessore Simone Lenzi, Lamberto Giannini, Annamaria Biricotti e molti altri.

Sulla web TV del Comune, tv Livù, alle 19 verranno presentati i due libri “Il partito della nazione. Cosa ci manca e cosa no del comunismo italiano” di Andrea Romano e “Il nostro PCI ( 1921 – 2021) un racconto per immagini”di Fabrizio Rondolino.

Tra il 19 e il 21 marzo verrà presentato l’incontro radiofonico “Ore d’aria: Radio Solaire Livorno” con Giorgio Lolli, un progetto di Federico Bacci, Massimo Carozzi, Francesco Eppesteingher. In date da destinarsi invece prenderanno vita una mostra e degli eventi riguardanti i rapporti tra il Partito Comunista, la letteratura, l’arte e il cinema.
“In questa città è successa una cosa fondamentale per il nostro paese – ha commentato Salvetti – È un onore per me avere l’opportunità di poter celebrare questo evento proprio qui dove si è verificato. Avevo paura che la pandemia sminuisse il valore della ricorrenza ma siamo riusciti a far sì che ci siano eventi durante tutto l’anno”.

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