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Cespuglio Ecosistema Teatrale presenta i laboratori della stagione 2026/2027

Martedì 28 Luglio 2026 — 16:19

L'associazione guidata da Alessia Cespuglio apre le iscrizioni ai corsi in partenza da ottobre. Accanto ai laboratori per adulti, debutta il percorso dedicato agli adolescenti e si aggiungono un laboratorio sul monologo e un seminario di teatro di narrazione, in programma al Teatro (Con)Temporaneo di Livorno

L’associazione Cespuglio Ecosistema Teatrale  è lieta di presentare i laboratori per la stagione 2026/2027, condotti da Alessia Cespuglio.  L’offerta quest’anno si amplia rivolgendosi agli adolescenti, sui metodi di scrittura e di messa in scena ( il Monologo) e approfondisce il teatro di narrazione ( seminario).

CESPUGLIO ECOSISTEMA TEATRALE

L’associazione Cespuglio Ecosistema Teatrale è nata a novembre 2024, fondata Alessia Cespuglio, che ne cura la visione creativa e ne dirige le attività. L’associazione lavora già a pieno ritmo su progetti che interessano il territorio della città di Livorno, attraverso i laboratori teatrali rivolti agli adulti di cui vanta già oltre 40 partecipanti, laboratori teatrali con l’ass. Mediterraneo che si occupa di Salute Mentale  e con il Serd e la Coop. San Benedetto che si occupa di dipendenze. L’associazione mira ad instaurare progetti con artisti singoli e compagnie nazionali, per portare sul territorio un valore aggiunto in continua crescita. L’associazione è regolarmente iscritta al Runts, Registro Unico del Terzo Settore.

ALESSIA CESPUGLIO

Alessia Cespuglio, classe 1979 è attrice e formatrice teatrale. Fin da giovanissima lavora con tante delle realtà più significative del territorio livornese: Teatro del Porto, Effetto Collaterale, Nido del Cuculo, Ars Nova, TodomodoMusic- All e Pilar Ternera. Da poco ha fondato la sua compagnia “Cespuglio Ecosistema Teatrale” contando da subito numerosi allievi con i quali allestisce spettacoli di drammaturgia contemporanea.

Cespuglio dal 2017 diventa autrice, collaborando con Francesco Niccolini, drammaturgo di rilievo nazionale. Cespuglio in ogni suo lavoro parla di democrazia, antifascismo, giustizia e diritti civili, credendo fermamente che questi principi debbano guidare la pratica quotidiana di una necessaria, ora più che mai, presenza civile del singolo nella collettività tutta. Protagoniste sono le donne che raccontano il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta, la loro crescente consapevolezza politica e umana, le famiglie e i rapporti che le animano, trascinando il pubblico in una suggestiva Livorno, da sempre combattiva e resistente.

E’ del 2017 “Fango Rosso” (edito da Vittora Iguazu Editora), storia di un omicidio realmente avvenuto durante la guerra. Dal 2022 vanta il sostegno dalla Società di Cremazione di Livorno, che con il suo prezioso mecenatismo, le permette di dedicare al lavoro di autrice la maggior parte delle sue energie, debuttando con successo al Teatro C. Goldoni. Nel 2022 porta in scena “1922-Perchè non dobbiamo aprire? Siamo gente perbene” ( edito da Vittora Iguazu Editora) che racconta l’efferato omicidio, realmente accaduto, dei Fratelli Gigli. Nel 2024 realizza “Decimo Porto” ( Edito da Paese Edizioni), opera di fantasia che descrive la storia della città durante la Ricostruzione successiva alla Seconda Guerra Mondiale. Ad aprile 2025  debutta “Dovrei sapere perchè – storia di come sono diventata grande” che narra le vicende di una famiglia tra gli anni 60’ e 70’ e nel 2026 ha debuttato “Alla fine è sol un saluto” che parla di una famiglia, un lutto e un circo di situazioni surreali. Collabora con realtà che hanno a cuore, come lei, l’antifascismo e la storia della città come ANPI e altre associazioni che si occupano di liberatà, democrazia e antifascismo.

I CORSI PARTIRANNO AD OTTOBRE.

A seguire tutti i laboratori 2026-2027

LABORATORIO ADOLESCENTI – MARTEDì ORE 18-20

15-19 anni

Un percorso per scoprire il palco come spazio di libertà, espressione e scoperta di sé. Attraverso il gioco scenico, l’improvvisazione, il lavoro sul corpo e sulla voce, i ragazzi imparano a stare in scena con sicurezza, a gestire le emozioni, a costruire un personaggio e a raccontare una storia. Non serve nessuna esperienza precedente — serve solo la voglia di mettersi in gioco. Il laboratorio lavora sulla presenza scenica, sull’ascolto reciproco e sulla collaborazione: competenze che non restano in sala prove ma entrano nella vita quotidiana. Il gruppo diventa presto una piccola comunità creativa, uno spazio in cui sperimentare, sbagliare, ridere e crescere insieme. E’ previsto uno spettacolo di fine laboratorio.

LABORATORIO ADULTI PRINCIPIANTI – GIOVEDì ORE 21.15-23.15

Pensato per chi non ha mai recitato ma sente da tempo il desiderio di provarci — e finalmente decide di farlo. Si parte dalle basi, senza fretta e senza giudizio: il respiro come primo strumento, la presenza scenica, l’ascolto dell’altro, i primi esercizi di improvvisazione. Niente performance da raggiungere, niente competizione, niente confronto. Solo la scoperta graduale di un linguaggio nuovo — quello del corpo, della voce, dello spazio — per raccontarsi e raccontare. Il teatro per adulti principianti non è una scuola di recitazione. È un luogo in cui ci si concede il permesso di essere goffi, curiosi, sorprendenti. In cui si scopre che recitare non significa fingere — significa, al contrario, essere più autentici di quanto si è abituati a essere. Il gruppo diventa in fretta uno spazio di fiducia reciproca, in cui ogni partecipante porta qualcosa di suo e lo mette a disposizione di tutti. Non serve nessun talento. Serve solo presentarsi.

E’ previsto uno spettacolo di fine laboratorio.

 

LABORATORIO ADULTI AVANZATO – MARTEDì ORE 21.15-23.15

Per chi ha già percorso un pezzo di strada con il teatro e sente il bisogno di andare più in profondità — nella tecnica, nella consapevolezza scenica, nella propria ricerca artistica. Il lavoro si concentra sulla costruzione del personaggio, sulla partitura fisica e vocale, sulla lettura del testo come atto drammaturgico e non solo interpretativo. Ogni sessione alterna esercizi tecnici e lavoro su materiale scenico, con un’attenzione costante alla qualità artistica e alla crescita individuale di ciascun partecipante. Non si lavora solo per produrre uno spettacolo — si lavora per diventare attori più precisi, più presenti, più capaci di ascoltare e di sorprendere. Il risultato, quando arriva, è una conseguenza naturale di questo processo. Il lavoro avanzato richiede spazio, tempo e la possibilità di fermarsi su ogni dettaglio. Ogni allievo porta il proprio percorso e la propria sensibilità. Il laboratorio è il luogo in cui questi percorsi si incontrano e si interrogano a vicenda. Per chi il teatro non è un hobby. È una necessità.

E’ previsto uno spettacolo di fine laboratorio.

IL MONOLOGO  – DALLA SCRITTURA ALLA MESSA IN SCENA

Scrivere è già recitare. Recitare è già scrivere. Questo laboratorio nasce dall’idea che il monologo sia la forma teatrale più vicina alla verità di chi lo abita — perché parte da una voce sola, da un punto di vista preciso, da qualcosa che solo tu puoi dire nel modo in cui lo dici tu. Si parte dalla scrittura — autobiografica o di invenzione, poco importa — e si lavora sulla struttura drammaturgica, sul ritmo del testo, sulla voce dell’autore-interprete. Mese dopo mese il materiale scritto prende forma scenica: il corpo entra nella parola, lo spazio entra nella scrittura, la storia trova ora la sua forma finale. Non è un corso di scrittura creativa. Non è un corso di recitazione. È il posto in cui le due cose smettono di essere separate.Alla fine del percorso ogni partecipante ha in mano — e in corpo — il proprio monologo. Qualcosa che non esisteva prima. Qualcosa di suo.

Una domenica al mese, dalle 10 alle 18

IL TEATRO DI NARRAZIONE – L’ARTE DI RACCONTARE IN SCENA

5-6-7 MARZO E 2-3-4 APRILE

2 weekend intensivi — 28 ore totali

Venerdì ore 20-23 | Sabato ore 15-19.30 | Domenica ore 10-18

C’è una forma di teatro che non ha bisogno di scenografie, costumi o compagni di scena. Ha bisogno solo di una persona, una voce e un pubblico disposto ad ascoltare. Questo laboratorio esplora l’arte del narratore-attore — quella tradizione antica e potentissima che va da Omero ai cantastorie siciliani — in cui chi racconta non si nasconde dietro un personaggio ma si mette in gioco in prima persona, portando le storie con il proprio corpo, la propria voce, la propria presenza. Si lavora sulla parola che evoca — non quella che descrive, quella che fa vedere. Sul ritmo del racconto — le accelerazioni, le pause, i silenzi che valgono più di mille parole. Sulla capacità di tenere il pubblico in ascolto con la sola forza della presenza scenica, senza effetti speciali, senza distrazioni. Un seminario per chi ama le storie e vuole imparare a raccontarle davvero. Per chi sa che la differenza tra un racconto che si dimentica e uno che resta, sta tutto in come viene detto.

I corsi si svolgeranno al Teatro ( Con ) Temporaneo ℅  Magazzini Generali via della Cinta Esterna 48/50 Livorno.

Per info, costi e iscrizioni alla lezione di prova.

Whatsapp 3287013206

[email protected]

www.cespuglioecosistemateatrale.com

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