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Collesalvetti. Alla Pinacoteca Servolini il Calendario Culturale Straordinario 2026

Martedì 21 Luglio 2026 — 12:17

Giovedì 23 luglio alle 17 l'inaugurazione a Collesalvetti con un percorso dedicato al Novecento livornese e l'ultimo appuntamento di approfondimento su Athos Rogero Natali, tra arti decorative, scenografia e la stagione degli Stabilimenti Pisorno

Si inaugura Giovedì 23 luglio, ore 17.00, alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini il Calendario Culturale Straordinario 2026, in occasione delle Celebrazioni di Luigi Servolini, dal titolo Dalle arti decorative alla scenografia: il novecento livornese tra scoperte e rimozioni, promosso e organizzato dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli, conservatrice della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, contemporaneamente all’inedita e pionieristica mostra Athos Rogero Natali decoratore e scenografo. La stagione dell’innovazione delle vetrate artistiche e  il boom degli Stabilimenti Pisorno, promossa dal Comune di Collesalvetti, con il Patrocinio di Diocesi di Livorno, in occasione del 50° dalla scomparsa dell’artista, a cura di Francesca Cagianelli e Marco Sisi, in collaborazione con Massimo Sanacore (Complesso di Villa Carmignani, via Garibaldi, 79, Collesalvetti, LI, tutti i giovedì, ore 15.30-18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi; visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi: tel. 0586 980227 e 980174 – 392 6025703; [email protected]; www.comune.collesalvetti.li.it – fino al 30 luglio). Tra le maglie di tale inedito Calendario fuoriescono infiniti rivoli storiografici, alla base di una reimpostata indagine relativa ai diversi protagonisti della pionieristica stagione degli Stabilimenti Pisorno, oggi fortunatamente approdata a una svolta significativa grazie alla formidabile riscoperta di Athos Rogero Natali (Livorno, 22 gennaio 1881 – 8 febbraio 1976), per l’anagrafe Natali Athos Radamés Arduino, fratello del più celebre Renato Natali, ma diversamente da quest’ultimo coinvolto più che dagli orizzonti della temperie pittorica primonovecentesca, dall’exploit delle arti decorative incalzanti con il decollo delle Biennali di Arti Decorative di Monza, e quindi, dall’esplosione del fenomeno degli Stabilimenti Pisorno, che tra il 1934 e il 1969, grazie all’impegno dell’architetto Antonio Valente e del drammaturgo Giovacchino Forzano, erano destinati a imporsi quale avamposto della moderna industria cinematografica. Si impongono in questa occasione coordinate ineludibili relativamente a un posizionamento di Athos Rogero Natali nella galassia cinematografica nazionale, grazie ai sodalizi esclusivi intessuti con Antonio Valente, Virgilio Marchi e Giovacchino Forzano, protagonisti indiscussi del boom degli Stabilimenti Pisorno, ma al contempo vettori di un’innovazione architettonica e scenografica destinata a segnare sul territorio un baluardo esclusivo. Giovedì 23 luglio, ore 17.00, Marco Sisi, storico del cinema, videomaker e scrittore, condurrà la 3° e ultima Puntata dal titolo “Athos Rogero Natali e Giovacchino Forzano: un sodalizio nell’ambito della filmografia italiana”: Antologia di filmati e immagini tratti da “Campo di Maggio”, “13 uomini e un cannone”, “Un colpo di vento”, “I due sergenti”. Sarà un’occasione imperdibile per scoprire come il fondatore degli studi di Tirrenia trovò in Athos Rogero Natali un valido collaboratore. L’apertura dell’artista livornese ai nuovi metodi espressivi, dalla pittura alla decorazione, fino al reparto delle vetrate artistiche, trovò il suo naturale sfogo nella realizzazione delle scenografie per il cinema.  I film in costume ambientati all’epoca della rivoluzione francese, del periodo del terrore e di Napoleone Bonaparte e le successive opere ambientate in età contemporanea hanno rappresentato un ideale percorso tecnico-artistico che vide Natali cimentarsi non solo come scenografo, ma anche come arredatore.

Marco Sisi: videomaker indipendente, saggista, reporter, nel 1975 inizia a collaborare con TVL Radiotelevisione Libera, una delle prime operanti sul territorio nazionale. Nel 1977 è tra i fondatori di Radio Flash; nel 1979 viene assunto da Telegranducato di Toscana e nel 1983 si trasferisce a Roma, dove si specializza nella post-produzione video, lavorando per dieci anni alla SBP, società leader nel settore e montando migliaia di ore di programmi televisivi per Rai, Mediaset e altri network privati, comunicati pubblicitari, videoclip, documentari. Dopo un anno allo Studio Natali Multimedia di Firenze, nel 1994 torna a Roma, senior video editor presso la Orbit, network saudita, prima tv satellitare interamente digitale al mondo. Lasciata la tv araba, nel 2004. dopo alcune collaborazioni con Studio Universal, Gambero Rosso e altre società di servizi, dal 2006 inizia a lavorare alle dipendenze di Rai, Videotime e La7.
Nel 2003 era stato fra i soci fondatori della cooperativa NoWarTV; nel 2011 ha fatto parte del gruppo che ha dato nuovamente vita a Radio Flash, attiva per alcuni anni come web radio. Trasferitosi a Firenze nel 2017, fino al 2024 ha lavorato come tecnico di produzione presso la Sede Rai della Toscana. Si è occupato del rapporto tra cinema e territorio, pubblicando tre volumi: Ardenza cinema d’essai, quando i film si vedevano in un circolo (Provincia di Livorno, Belforte Cultura, 2004, scritto con Luigia Scerra); Livorno Superstar, la mia città dentro il cinema (Edizioni ETS, 2005) e La storia di Livorno in dodici film, dagli antichi romani ai nostri giorni (Edizioni Il Quadrifoglio, 2003).

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