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Con-Fusione Festival, via alla terza edizione

Mercoledì 10 Agosto 2022 — 16:52

Nelle foto alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione del festival

Dal 12 agosto all’11 settembre spettacoli, laboratori esperienziali per famiglie e bambine ma anche momenti di approfondimento per operatori del settore. Anteprima al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo e poi Fortezza Nuova, associazione Nesi Corea e piazza Garibaldi. INFO su www.con-fusione-festival.eu

di Giulia Bellaveglia

“Teatro per le nuove generazioni per noi significa un investimento sul futuro, non solo sugli spettatori, ma anche su una società che ci piace pensare di poter contribuire a rendere un po’ più coesa. Vogliamo e speriamo di farlo attraverso del buon teatro che non sia solo per i bambini, ma che sia compreso e condiviso anche dalle famiglie. Questa è la grande scommessa e una sfida che quotidianamente cerchiamo di affrontare per veicolare l’idea che il teatro-ragazzi non sia solo per e dei ragazzi, ma un qualcosa che parte da loro per arrivare a toccare i cuori e le menti di tutta la famiglia”. Con queste parole il direttore artistico Andrea Gambuzza, che condivide la direzione artistica con Ilaria Di Luca, ha aperto la conferenza stampa dedicata alla presentazione della terza edizione del “Con-Fusione Festival – Teatro per le nuove generazioni”. Organizzata dalla Compagnia Orto degli Ananassi/Teatro della Brigata, la manifestazione si configura come un evento rivolto ai ragazzi, ma anche alle famiglie e a tutti gli appassionati dello spettacolo, come luogo di incontro e riflessione sui tanti argomenti che riguardano da vicino i giovanissimi. Dal 12 agosto all’11 settembre, grazie al contributo di Comune di Livorno, Unicoop Tirreno, Ottopermille Valdese, Fondazione Livorno e Institut français Italia, spettacoli, laboratori esperienziali e momenti di approfondimento rivolti anche ad insegnanti e operatori del settore. “Quando un festival arriva alla terza edizione vuol dire che sta consolidando le proprie basi – dice l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Questa è un’idea brillante e necessaria proprio perché da tanti punti di vista bambini e giovani sono un po’ i grandi esclusi. Basti pensare ai due anni di pandemia in cui i giovani sono sicuramente quelli che hanno sofferto di più, perché è stata loro negata quella socialità non solo formativa, ma indispensabile per l’età. Un festival come questo, che viene dopo il periodo che tutti sappiamo, è una risposta di qualità”. Gli spettacoli si svolgeranno in gran parte all’aperto, (con un’interessante anteprima al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo) in Fortezza Nuova e toccheranno anche gli spazi dell’Associazione Nesi Corea e piazza Garibaldi. Programma completo e dettagli su www.con-fusione-festival.eu.

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