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Concerto di Natale in Duomo con l’orchestra e il coro del Goldoni

Mercoledì 21 Dicembre 2022 — 11:17

Il M° Eric Lederhandler

L’appuntamento, venerdì 23 dicembre alle ore 18 in Cattedrale (ingresso libero), è incluso nel cartellone della Stagione sinfonica del Goldoni. Il M° Eric Lederhandler nominato direttore principale dell’Orchestra del Goldoni

La Fondazione Teatro Goldoni, l’Orchestra e il Coro del Teatro Goldoni, porgono i migliori Auguri di Buone Feste alla città ed al pubblico con un “Concerto di Natale” nel giorno dell’anti Vigilia, venerdì 23 dicembre alle ore 18 nella Cattedrale di San Francesco (Duomo), evento organizzato grazie alla preziosa collaborazione e disponibilità della Diocesi di Livorno. L’appuntamento (ad ingresso libero) incluso nel cartellone della Stagione sinfonica del Goldoni, non poteva che essere strettamente collegato ad una delle forme caratteristiche proprie della musica, la musica sacra, che ha visto compositori di ogni epoca dedicare opere specifiche alla Natività, attraverso la ricerca di ispirazioni che sottolineassero l’importanza dello spirito più intimo che pervade questa solenne ricorrenza, spesso facendo ricorso a testi delle Sacre Scritture. E non fa eccezione lo splendido Oratorio di Natale composto da Camille Saint-Saëns nel 1858 in soli undici giorni, dal 4 al 15 dicembre, per essere eseguito nella Santa Notte di Natale dello stesso anno: lo ascolteremo in apertura del concerto nell’esecuzione dell’Orchestra e Coro del Teatro Goldoni diretta da Eric Lederhandler, che vedrà come solisti Silvia Pantani soprano, Hayashi Mae mezzosoprano, Licia Toscano contralto, Francesco Fortes tenore ed Alberto Munafò Siragusa basso; M° del Coro Maurizio Preziosi. L’opera fu composta quando l’allora ventritreenne Saint-Saëns era organista titolare da appena un anno alla Chiesta “Madeleine” di Parigi, e risente del periodo e dello stile compositivo francese del periodo: sonorità calde e romantiche, con note tenui e delicate, appaiono disseminate all’interno dell’intera opera, il cui testo in latino si basa sulla liturgia cattolica, ne fanno un lavoro che rappresenta un momento di contemplazione e preghiera. L’Oratorio si articola, infatti, in dieci distinte sezioni i cui testi alternano spunti tratti da episodi dei Vangeli ad altri che raccolgono alcuni passi dell’Antico Testamento, dall’introduzione “composta sullo stile di Sebastian Bach”, come reca il manoscritto autografo conservato nella Bibliothèque Nationale di Parigi, fino al coro conclusivo, sostenuto dall’intera orchestra, che chiude l’Oratorio in modo potente e gioioso, inneggiando e glorificando la venuta del Messia.

A chiusura del Concerto, sarà possibile conoscere ed ascoltare i vincitori del concorso “Young Opera Musician 2022” Salvatore Ruggiero oboe, Salvatore Tanucci clarinetto, Emanuel Liparulo fagotto ed Angelo Falzarano corno: “C’è un universo di suoni che spesso non riusciamo ad intercettare – afferma il General manager dell’Orchestra del Goldoni Luciano Corona – musicisti giovanissimi che hanno voglia di essere conosciuti e rappresentati, che hanno voglia di confrontarsi con un pubblico reale per testare e realizzare il loro percorso di studi. Questo concorso è nato per riempire quel vuoto dando un’opportunità di visibilità e crescita professionale per giovani artisti e siamo lieti di poterli premiare e presentare in un contesto così suggestivo e denso di significato, che ci permette anche di annunciare ufficialmente la nomina del M° Eric Lederhandler quale Direttore principale dell’Orchestra del Goldoni”.

L’Orchestra del Teatro Goldoni costituita nel 2020 è l’organico di riferimento principale delle Stagioni liriche e sinfoniche del Teatro ed ha assunto, nel tempo, connotati di stabilità, raffinatezza e ricerca delle sonorità: “Sono orgoglioso e felice per questo nuovo incarico – dichiara l’affermato direttore belga che vanta un’ampia esperienza internazionale – L’Italia è e rimane un paese ricco di profonde tradizioni artistiche e musicali e il Teatro Goldoni Livorno riflette questa realtà: mi impegnerò per migliorare la proposta sinfonica con repertori dei grandi autori classici, senza dimenticare gli autori contemporanei, garantendo visibilità a solisti affermati ed emergenti, prestando attenzione ad un costante innalzamento di livello qualitativo per contribuire più profondamente allo sviluppo dell’Orchestra appena nata ma che si è ormai insediata in maniera solida nel suo Teatro”.

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