Lara Loreti intervista Cristina Mercuri, prima italiana Master of Wine
Intervistata da Lara Loreti, giornalista de La Stampa, Mercuri ha raccontato il proprio percorso professionale e riflettuto sul tema della presenza femminile nel mondo del vino. Grande partecipazione alla Rotonda 31 per Vini-fere, evento inaugurale del progetto Incontri di valore
di Martina Romeo
Si è svolto alla Rotonda 31 “Vini-fere”, evento inaugurale del progetto “Incontri di valore” promosso dalla Commissione Pari Opportunità e Lavoro grazie anche al lavoro di Francesca Cecchi e Michela Castellani. Al centro dell’iniziativa il ruolo delle donne nel settore vinicolo, tra esperienze professionali, leadership femminile e riflessioni sulle disparità che ancora caratterizzano il comparto. Protagonista dell’incontro è stata Cristina Mercuri, avvocata, prima donna italiana Master of Wine, intervistata dalla giornalista de La Stampa Lara Loreti. “Nel 2013 mi sono messa a pensare a cosa mi piacesse davvero fare – ha raccontato Mercuri – Per un periodo ho portato avanti una sorta di ‘doppia vita’, dividendo il tempo tra il lavoro e lo studio. Ho dormito poco e studiato tanto. Ovviamente la mia famiglia mi ha sempre aiutata. Il loro sostegno è stato importante”.
Nel corso della conversazione non è mancato, inoltre, un approfondimento sul tema della presenza femminile nel mondo del vino. “Ciò che puoi fare contro i pregiudizi è studiare sempre di più – ha affermato la professionista – raddoppiare la dose di conoscenza per non essere più opponibile”. Tra le cose più importanti sottolineate dalla stessa Mercuri, infatti, c’è il valore della formazione, considerata uno degli strumenti più efficaci per favorire sia la crescita professionale sia le pari opportunità. Un passaggio è stato dedicato anche alla ricerca sviluppata per il conseguimento del titolo di Master of Wine. Durante l’evento non è poi mancato uno spunto di riflessione sul rapporto tra giovani e vino e, soprattutto, sul concetto di consumo consapevole. Stando alle parole della professionista, le nuove generazioni si avvicinano al settore in modo diverso rispetto al passato, privilegiando l’informazione e la ricerca di qualità. Una tendenza che, a suo avviso, richiede anche nuovi linguaggi e modalità di comunicazione. Dopo il suo intervento il confronto è proseguito con la testimonianza della produttrice vitivinicola Giovanna Caponi, intervistata da Michela Castellani conduttrice dell’aperitivo con degustazione conclusivo dell’evento. Al centro del dialogo il percorso che l’ha portata a guidare l’azienda di famiglia e le sfide affrontate come imprenditrice in un settore tradizionalmente considerato maschile. Al timone dell’azienda Le Palaie, a Peccioli, Caponi non ha mancato di raccontare il percorso che l’ha condotta alla guida dell’impresa di famiglia gestita, nella parte commerciale, insieme al figlio. “L’occasione si è presentata con il passaggio generazionale. Quello vitivinicolo è un settore percepito come maschile ma, negli anni, le donne hanno raggiunto risultati importanti”.
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